Alessandro Papari. Philip Dick a Bagnoli al TA MATETE di Roma

02/set/2005 21.14.12 Ufficio Stampa Artè Communication Contatta l'autore

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Riapre il TA MATETE di Roma.

 

 

Dopo la pausa estiva, uno degli spazi più trendy della capitale inaugura la propria stagione espositiva con una mostra dedicata ad un giovane artista napoletano:

 

“Alessandro Papari. Philip Dick a Bagnoli”



Preview per la stampa: 8 settembre ore 12.00

 

 

 

TA MATETE Living Gallery ART’E’ e Libreria FMR è un punto d’incontro, uno spazio che soddisfa la nostra brama di bello e ci permette di viverlo e di condividerlo. Un’esperienza unica e necessaria dell’intelletto e delle emozioni, un modo di essere, di pensare, di agire.

 

La personale “Alessandro Papari.  Philip Dick a Bagnoli”, curata da Flaminio Gualdoni, si inaugura l’8 settembre e comprende una trentina di opere, realizzate nell’arco di quattro anni, da Alessandro Papari, “un pittore che non ha il timore dell’inattualità, del disagio vissuto anziché esibito”, come scrive il curatore.

La mostra si configura come il percorso di una visione, è l’estremismo visionario della realtà circostante in cui Papari, che risente degli influssi barocchi più cupi, ma anche delle suggestioni del realismo anni Sessanta, manifesta un forte legame letterario con Philip Dick: “L’autore americano – scrive Gualdoni diviene per l’artista l’esempio di come lo sguardo possa far presa sulla realtà, sulla sua pellicola ordinaria, acuminandosi sino al punto da lacerarne il tegumento normale e far scattare l’allarme, il redoublement fosco e inquieto”.

I soggetti dei lavori di Papari (Napoli 1971) sono scene ordinarie, colte ai bordi della vita meno suggestiva ed evidente. Figure ritratte in un’intimità domestica, operai al lavoro, bagnanti; oppure cantieri e scene in cui la città diviene terra di nessuno, luogo/nonluogo di evidenza surreale in se stessa. Le pennellate sono forti e incisive, i colori acidi e vischiosi, le atmosfere livide in cui pare di poter avvertire un calore malato, a testimonianza di un percorso espressivo complesso e problematico.

 

Una figura inquieta è anche quella di Philip Dick, le cui opere più importanti ruotano attorno al tema realtà/illusione, dove si proiettano l’angoscia e la fragilità dell’uomo contemporaneo.

Nei suoi ritratti del futuro, dai paesaggi urbani agli scenari post-nucleari, troviamo temi sempre attuali, quali la violenza del potere, l’alienazione tecnologica, il rapporto fra esseri umani e creature artificiali. All’interno di società frantumate, fatte di uomini scissi a loro volta, i suoi personaggi cercano disperatamente tracce di umanità e accenni di ritrovati princípi morali.

 

Una ricerca, questa, verso cui tende anche l’artista originario di Napoli. Bagnoli è il quartiere partenopeo che nell’ultimo secolo è stato sinonimo di Italsider, dunque di industria, di inquinamento, in una parola di straniamento rispetto a qualunque presenza umana; ma è anche il luogo che oggi vede le aree ex-industriali adibite a luoghi turistici, con ampie zone verdi e spazi per la cultura. Quasi un simbolo di speranza che l’alienazione, dominante in queste zone e dilagante in generale, possa pian piano cedere il passo ad una ritrovata umanità.

 

 

 

Nei mesi di settembre e ottobre il  TA MATETE sarà lo scenario di una serie di eventi, tra cui:

Serendipity (Musica e brani a scelta di Philip Dick) il 22 settembre;

La gnosi di Philip K. Dick (Rifessioni teologico-filosofiche) il 29 settembre;

presentazione in anteprima del nuovo numero della rivista FMR il 16 settembre;

e ancora serate di musica e poesia, degustazioni polisensoriali.

 

L’8 ottobre sarà invece la volta de Il Sogno dell’Arte, una mostra collettiva che ha per filo conduttore l’evasione dal reale e la condizione per immaginare, ovvero come il sogno sia condizione specifica dell’arte. Il Sogno dell’Arte sarà accompagnato da una grande installazione curata da Thebigspace.

 

 

 

 

La mostra “Alessandro Papari.  Philip Dick a Bagnoli” sarà aperta al pubblico dal 9 settembre fino al 4 ottobre 2005.

 

 

 

TA MATETE, Roma, Via della Pilotta 16 (angolo Via Quattro Novembre).
Orari:
dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30; chiuso la domenica

Tel. 06/ 6791107

Ingresso: libero.

Per le visite guidate è preferibile prenotare.

 

 

 

 

 

 

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