CLOWN

coi "propri limiti" si impara ad evidenziare le proprie

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02/ott/2005 00.16.31 musicopoli Contatta l'autore

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VUOI DIVERTIRTI E DIVERTIRE?
 
da lunedì 17 ottobre, ore 20.30/22.30
inizia il corso di
CLOWN
con MAX TRIPU'
 
sede di Via Boifava 29/A (Milano)
fermata MM Abbiategrasso
 
per informazioni: 02.89302144  o  333.8366044
info@musicopoli.com                           www.musicopoli.com
 
IL CORSO si prefigge di far acquisire ai partecipanti, nel modo più approfondito possibile, i molteplici aspetti della clownerie. 
A CHI E’ RIVOLTO Il corso è aperto a chiunque voglia divertirsi e imparare far divertire. Particolarmente indicato per operatori sociali, attori, insegnanti, animatori operatori sanitari. È rivolto anche a chi non ha mai avuto esperienze teatrali. 
Cercando di giocare coi "propri limiti" si impara ad evidenziare le proprie caratteristiche. 
ARGOMENTI Suggerimenti sulle tecniche di approccio e improvvisazione ed una introduzione al mondo del clown con giochi, tecniche, esperienze. Questo è il primo passo verso la scoperta del clown che vive e respira in ognuno di noi. 
Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure. Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per "reinventarla". La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi. La prima parte dello corso sarà dedicata a sviluppare familiarità, complicità, e ascolto fra i partecipanti. 
Attraverso i giochi e il divertimento, si cercano i ritmi e tempi che aiutano a definire e a esprimere ogni clown. 
Il clown non è un personaggio ma uno stato d’ animo: uno stato in cui l’attore esplora coscientemente le sue debolezze, i suoi limiti e le sue contraddizioni e li trasforma in risata. Il naso rosso è la maschera che rivela la propria unica e personalissima idiozia, che sulla scena diventa la prima ispirazione per la poetica del ridicolo. Una ricerca di uno stato di disponibilità e vulnerabilità che permette a ciascuno di noi di giocare con la creatività del bambino ed il rigore e la disciplina dell’adulto. 
Si lavorerà sul naso rosso come maschera, sulle entrate clownesche, l’improvvisazione comica, 
il costume e il gioco con gli oggetti.
Il corso è così strutturato
  • scoperta del proprio corpo 
  • acquisizione delle tecniche della clownerie 
  • improvvisazione 
  • trucco e oggetti nella clownerie 
  • ricerca del "proprio clown" 
  • mimo ed espressione corporea 
  • tecniche di magia comica 
  • clownerie in ospedale 
  • sculture con i palloncini

Occorrente: indumenti particolari per il proprio personaggio (pantaloni, camicia o maglietta, cappello, bretelle …)
Scarpe da tennis e tuta da ginnastica

 

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