comunicato stampa

"Mi piace pensare che attraverso la valorizzazione di una testimonianza storica com'è la vera da pozzo - continua Maggioni - possa accrescere il valore di un'impresa artigiana ed il desiderio di sottolineare l'appartenenza a Venezia così come sentire il bisogno ti collocare questo tipo di attività su una fascia a lei più consona perché proprio dall'utilizzo intelligente della manualità possono concretizzarsi progetti importanti".

28/apr/2011 13.23.36 Fondaco Contatta l'autore

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“VENEZIANI X VENEZIA”: ULTIMATO IL RESTAURO DELLA VERA DA POZZO DI CAMPO SANTO STEFANO

 

Un intervento complesso conclusosi in circa quattro mesi che ha visto all’opera i restauratori della veneziana Lares coordinati dall’Arch. Claudio Spagnol del Comune di Venezia e dalla D.ssa Annalisa Bristot della Soprintendenza.

Alla fine unanime l’apprezzamento per la qualità del restauro. Rimozione delle vecchie stuccature e riposizionamento delle nuove, inserimento dei tasselli mancanti, consolidamento generale della struttura e rifacimento del coperchio realizzato dagli stessi fabbri della Bertoldini. Ora la vera da pozzo di campo Santo Stefano è ritornata a splendere.

“Sono orgoglioso di poter contribuire, anche grazie agli anni di lavoro e fatica di tutta la mia famiglia - dice Piero Bertoldini - al recupero di alcuni angoli della mia Città”. La famiglia Bertoldini, è una delle storiche famiglie di fabbri/artigiani di Venezia. “Il lavoro che faccio con i miei dipendenti e che, prima di me facevano mio padre e mio nonno, è quello del puro artigiano, un’arte che andrebbe difesa e che, invece, spesso non viene capita, soprattutto dai giovani. - continua Piero Bertoldini - Ci definiscono “super artigiani” perché facciamo cose uniche e irripetibili. Ed è sull’onda dell’unicità e dell’irripetibilità delle cose che abbiamo deciso di entrare nel gruppo dei “Veneziani x Venezia”. Ho già dichiarato più volte che mi piacerebbe veder “protetto” il mio lavoro, per cui io, in prima persona ho deciso di proteggere una parte di Venezia”. Ho optato per alcuni monumenti vicini alla casa dove vivo, alla scuola dove accompagno i miei figli, anche e soprattutto perché proprio loro - continua Piero Bertoldini - le possano guardare con orgoglio e, magari, insegnino ad altri a rispettarle”.

“Debbo essere sincero non mi sarei mai aspettato un riscontro così ampio - conclude Piero Bertoldini - . Tantissime sono state le testimonianze di apprezzamento che abbiamo ricevuto in questi mesi. E mi ha colpito tantissimo anche la forza che oggi ha internet perché attraverso questo canale i contatti sono più che duplicati con interessanti risvolti per l’azienda. Il legame quindi tra città ed impresa funziona e per noi è motivo di grande soddisfazione”.

Molto contento anche l’Assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni. “Con questa inaugurazione si conclude il primo quadrimestre del 2011 ed è anche l’occasione per tirare un po’ le somme. Il risultato è più che positivo e questa formula, di un rinnovato e costruttivo rapporto tra pubblico e privato, conferma che su progetti concreti c’è sensibilità ed attenzione da parte dei nostri imprenditori.”

“Mi piace pensare che attraverso la valorizzazione di una testimonianza storica com’è la vera da pozzo - continua Maggioni - possa accrescere il valore di un’impresa artigiana ed il desiderio di sottolineare l’appartenenza a Venezia così come sentire il bisogno ti collocare questo tipo di attività su una fascia a lei più consona perché proprio dall’utilizzo intelligente della manualità possono concretizzarsi progetti importanti”.

“So che stanno per entrare a far parte del gruppo Veneziani x Venezia altri nostri imprenditori - conclude Maggioni - e questo è un segnale incoraggiante nei confronti del quale l’Amministrazione, come sin dall’inizio ha dichiarato, riserverà la massima attenzione e disponibilità”. 

“Mi limito a dire ancora una volta - sottolinea Enrico Bressan di Fondaco -  che imprenditori illuminati ce ne sono, ma è necessario coinvolgerli nel modo giusto, stimolarli e renderli protagonisti di un gesto lodevole soprattutto ora che stiamo vivendo un momento difficile”.

“Questa è la risposta concreta ai soliti piagnistei, a coloro che vedono una città ripiegata su se stessa incapace di risollevarsi - continua Bressan - e che si lascia andare ad un declino irreversibile. Questi sono segnali positivi che dimostrano il contrario e che ci sono ancora persone ed aziende che credono e vedono Venezia come una grande opportunità”. “Prendersi cura di un angolo di questo immenso patrimonio artistico - conclude Bressan - è un modo sano di ribellarsi e fa piacere che questa voglia di uscire dal guscio si stia diffondendo sprigionando un rinnovato spirito di appartenenza ed orgoglio di essere veneziani”.

 

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