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COMUNICATO STAMPA PACINI EDITORE A LIVORNO CON IL CATOLOGO DELLA MOSTRA "L'EREDITà DI FATTORI E PUCCINI NELLA PITTURA LIVORNESE DEL GRUPPO LABRONICO TRA LA DUE GUERRE" (14 maggio _" 3 luglio 2011, Livorno, Museo Fattori, Granai di Villa Mimbelli) Pacini Editore di Pisa ha mandato in stampa il catalogo della mostra "L'eredità di Fattori e Puccini nella pittura livornese il Gruppo Labronico tra le due guerre", in corso a Livorno al museo Fattori, Granai di Villa Mimbelli e che si protrarrà fino al 3 luglio.

17/mag/2011 15.55.02 Festival Spiritus Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

PACINI EDITORE A LIVORNO CON IL CATOLOGO DELLA MOSTRA “L’EREDITà DI FATTORI E PUCCINI NELLA PITTURA LIVORNESE DEL GRUPPO LABRONICO TRA LA DUE GUERRE”

(14 maggio �“ 3 luglio 2011, Livorno, Museo Fattori, Granai di Villa Mimbelli)

 

Pacini Editore di Pisa ha mandato in stampa il catalogo della mostra “L’eredità di Fattori e Puccini nella pittura livornese il Gruppo Labronico tra le due guerre”, in corso a Livorno  al museo Fattori, Granai di Villa Mimbelli e che si protrarrà fino al 3 luglio. La rassegna, promossa dal Comune di Livorno, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno e dal Gruppo Labronico, espone ben 213 opere in mostra, dalle “Grandi manovre” del Fattori del 1897 a “L’uomo sulla luna” del 1969 di Osvaldo Peruzzi. Un catalogo che  racconta l’epopea pittorica del “Gruppo Labronico” �“ la gloriosa associazione che ha saputo raccogliere, per buona parte del Novecento, le migliori energie artistiche della città di Livorno, ed organizzato esposizioni che hanno fatto conoscere non solo in Toscana, ma nell'intera Italia, i risultati più significativi conseguiti dai pittori e dagli scultori livornesi contemporanei. Il catalogo si rivelerà anzitutto un fondamentale strumento per la comprensione delle vicende artistiche livornesi della prima metà del Novecento, raccontando, nei minimi dettagli, la singolare storia di questa associazione che ha determinato le sorti della cultura figurativa cittadina tra le due guerre, e tracciandone le vicende dei primi dodici anni di vita, dalla Fondazione nel 1920 al primo scioglimento del 1932.

il catalogo, curato dalla casa editrice  Pacini, racconta i capolavori di Mario Puccini, di Giovanni Fattori e con i due maestri di tutti i principali Soci Fondatori del Gruppo Labronico, ovvero Natali, Romiti, March, Rontini, Razzaguta, Michelozzi, Baracchini-Caputi, Zannacchini, Guzzi, Zampieri, Renucci e Tarrini, Ulvi Liegi, Plinio Nomellini, Giovanni Bartolena, Vittorio Corcos e Adolfo Tommasi, presenti con ben dieci opere, tutte inedite, di recentissima scoperta. Dopo l’escursus dei soci fondatori, trovano spazio nel volume e in mostra gli artisti che aderirono al Gruppo negli anni seguenti la fondazione, ovvero Benvenuto Benvenuti, Vittorio Nomellini, Lando Landozzi, Giovanni Lomi, Carlo Domenici, Cesare Vinzio, Eugenio Caprini e Giulio Ghelarducci, Cafiero Filippelli, Mario Cocchi e Llewelyn Lloyd, Beppe Guzzi e Giovanni Zannacchini, Ferruccio Rontini, Giovanni March, Gino Romiti e infine Renato Natali.


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