Athos Faccincani "DALLA FIGURA AL SOLE" - Complesso del Vittoriano

figure, ad un abitato a picco su un fulgido azzurro.

20/ott/2005 07.10.53 Novella Mirri Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
DALLA FIGURA AL SOLE
Opere dagli anni 70 al 2005 di Athos Faccincani


Roma - Complesso del Vittoriano - Sala Giubileo
Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali)
venerdì 21 ottobre - domenica 6 novembre 2005


COMUNICATO STAMPA


La mostra "Dalla figura al sole", ospitata negli spazi espositivi del Complesso del Vittoriano dal 21 ottobre al 6 novembre 2005, vuole far conoscere al
grande pubblico, attraverso una selezione di oltre cinquanta opere, il pittore Athos Faccincani e la sua intensa attività, in equilibrio tra figura e
paesaggio, dagli anni Settanta ad oggi.

La rassegna, organizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia, si avvale del patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alle
Politiche Culturali - e della Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, della Comunicazione e dei Sistemi Informativi.

Uno dei suoi biografi più affezionati, Nantas Salvalaggio, descrive così l'opera di Athos Faccincani nel corso di diversi saggi critici: "La sua ispirazione
è fresca, a volte addirittura ingenua. In un'epoca avara di emozioni e di passioni, Faccincani non ha paura di commuoversi e di commuovere con le sue
tele, di ridere e di far sorridere…". E ancora: "Per lui il mondo ha qualcosa di stregato e con i suoi colori riesce a trasmettere quella dolcissima
stregoneria…". E così scrive Maria Teresa Benedetti nel suo saggio in catalogo: "Anche quando l'immaginazione dell'artista si cala in giardini succosi
e cromaticamente accesi, che sembrano ricordare i giardini di Olanda per l'eccesso di fioriture e di forme, individuiamo un atteggiamento da miniatore
incantato, da paziente esploratore di un mondo caleidoscopico, indagato alla luce di una fantasia capace di dare corpo ai sogni. Una sorta di impulso
felicemente infantile, carico di ingenuo senso primordiale, al di là della storia e della cultura corrente, è controllato da un attento spirito ordinatore,
sorretto da un colore nitido, capace di trasmettere l'emozione di fronte a una natura lussureggiante, ad un mare di smeraldo punteggiato da forme e
figure, ad un abitato a picco su un fulgido azzurro.

Le sue reinterpretazioni di una Venezia cristallina, piuttosto che di scogliere siciliane dall'aspetto fiabesco assiepate di pini e fiori giganteschi dalla
cromia squillante, cedono il passo all'improvviso a figure drammatiche, a toni diversi che riportano bruscamente lo spettatore alla realtà. "Si esplorano
alberi dalle contorsioni vangoghiane, si esprimono, attraverso la figura umana, sentimenti di desolazione e di dolore, ad additare nuovi itinerari, nuove
possibilità espressive in quello che abbiamo conosciuto come candido, seppure consapevole, poeta dalla gioia" (M.T.Benedetti).

L'artista
Nato a Peschiera del Garda il 21 gennaio 1951, Athos Faccincani nel 1964-1965 frequenta lo studio di Pio Semeghini e, alla fine degli anni Sessanta, gli
studi veneziani di Fioravante Seibezzi e di Marco Novati. Le sue prime opere sono rivolte artisticamente all'enigma del sentimento umano e ai suoi
drammi all'interno di un preciso impegno sociale. Nel 1980 inizia un periodo di rigenerazione interiore col passaggio, in breve tempo, dalla figura al
paesaggio, che diventa suo unico modello, con la purezza del colore a testimoniare gioia e serenità.
Nel 1973, a soli 22 anni, una personale lo vede protagonista al Castello di Desenzano e l'anno dopo è invitato ad esporre a Palazzo Bonaguro di
Bassano del Grappa al fianco di artisti del calibro di Brindisi, Vedova, Treccani, Chioni e Pavan. Da quel momento il suo successo è crescente con
mostre a Vienna nel Palazzo Poity, a Losanna nel Museo delle Arti, a Verona nel Palazzo della Gran Guardia. E poi ancora a Londra, Madrid, Los
Angeles, Amburgo. Tornato in Italia, alterna importanti mostre: nel 1992 a Bremen e a Stoccarda, a Zurigo nel 1997, a Lucerna e a Chamonix. Nel
1999 espone con grande consenso a Roma, sua futura base artistica e fonte dell'ultima nuova intonazione di colore dedicata ai suoi magici tramonti.

La prima monografia completa sull'artista, con circa 500 opere illustrate, correda la mostra (Viola Edizioni d'Arte).



CONFERENZA STAMPA: giovedì 20 ottobre ore 11.30 - Roma - Complesso del Vittoriano
INAUGURAZIONE: giovedì 20 ottobre ore 18.00 - Roma - Complesso del Vittoriano



Catalogo: Viola Edizioni d'Arte, € 120
Ingresso libero
Orario: tutti i giorni 10.00 - 19.00
Per informazioni: tel. 06/6780664

Ufficio Stampa: Novella Mirri, tel. 06/6788874; fax 06/6791943; cell. 335/6077971
e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it





Roma, ottobre 2005

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl