Mostra OCCUPAZIONE all'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona - Padiglione Italia nel Mondo, 54ª Biennale di Venezia

06/mag/2011 17.26.38 Istituto Italiano di Cultura di Lisbona Contatta l'autore

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Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona

 

esposizione

OCCUPAZIONE

Nadir Bonaccorso | Luciana Fina | Bernardo Massimo Scoditti

 

inaugurazione 8 giugno 2011 ore 19.00

 

Rua do Salitre, 146 - Lisboa

fino al 30/9/2011 (lun-giov. 10h-13h e 16h-19h)

 

nell’ambito del Padiglione Italia nel Mondo

della 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia

 

 

Mercoledì, 8 giugno 2011 alle ore 19.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona si inaugura l’Esposizione Occupazione di tre artisti italiani, Nadir Bonaccorso, Luciana Fina e Bernardo Massimo Scoditti che hanno scelto il Portogallo per vivere ed esprimere la loro creatività artistica.

 

L’esposizione, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, s’inserisce nell’ambito di un’iniziativa congiunta del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su progetto di Vittorio Sgarbi, che ha lo scopo di valorizzare le opere di artisti italiani residenti nelle rispettive giurisdizioni e tracciare una mappatura della creatività italiana all’estero.

 

L’evento, ideato in occasione delle celebrazioni del 150º anniversario dell’Unità d’Italia, si colloca nel contesto della 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 2011, intitolata ILLUMInazioni, in cui il Padiglione Italia si trasforma in Padiglione Italia nel Mondo, superando per la prima volta le frontiere nazionali ed estendendosi agli 89 Istituti Italiani di Cultura attivi nel mondo. Così, sia gli Istituti che gli artisti selezionati saranno presenti nel Padiglione Italia nel Mondo con un catalogo bilingue edito da Skira e con 89 video, realizzati per l’occasione.

 

L’esposizione Occupazione, curata da João Silvério e con l’impronta dell’artista plastica Catarina Campino che ha anche realizzato il video per la Biennale di Venezia, si traduce in un’azione collettiva tra i tre artisti italiani, allo scopo di costruire un corpus plurale che si installa nell’edificio dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona e rivela i diversi orientamenti del proprio singolo lavoro.

 

 

Nadir Bonaccorso(Milano, 1967) Laureato in Architettura, a Milano nel ‘93, ho iniziato a lavorare a Lisbona con João Luís Carrilho da Graça. Nel ‘97 ho iniziato la mia attività che nel 2002 risultò nella creazione dello studio nbAA. Lavoro in tutti gli ambiti che si centrano nella sostenibilità umana e nelle relazioni tra uomo, società, cultura, architettura ed energia con personali incursioni nel Design. Abbiamo ricevuto vari riconoscimenti internazionali ma il centro del mio interesse è il cambiamento di paradigma necessario per affrontare questo secolo.

 

Luciana Fina(Bari, 1962) Vive e lavora a Lisbona dal 1991. Studia letteratura ed è inizialmente programmatrice indipendente di cinema in Italia e Portogallo, e collabora con la Cinemateca Portuguesa dal ‘91 al ‘98. Nel ‘98 realizza Il suo primo documentario, ma diversifica presto forme e strategie di creazione, con un lavoro che migra verso gli spazi espositivi e che si muove tra il cinema e le arti visive. In collaborazione con Moritz Elbert crea le installazioni site-specific “CCM posto 1-7. Interrogando il rapporto tra il film e le arti performative, l’immagine e il suo potere di rappresentazione, il tempo come sostanza dell’immagine, lavora al ritratto filmico e espone regolarmente in ambito internazionale.

Le istallazioni “CHANT/MOUVEMENT/VUE/REFLECTION/HORS SUJET portraits” e il film “PORTRAIRE, notas nas margens de um retrato” sono create tra il 2003 e il 2011.

 

 

 

Bernardo Massimo Scoditti(Mesagne, 1952) Studi: Facoltà di Architettura e Accademia delle Belle Arti di Roma. Vive dal 74 in Portogallo. Ha principalmente esposto per la Galleria Alvarez (Oporto-Lisbona), Arte Struktura (Milano), Edurne (Madrid). A 17 anni scopre la presenza dell’oggetto fisico che perviene non dal ritratto,ma da una energia psichica tradotta in movimento grafico,emanata in uno stato di vuoto mentale. Il piano in cui esso è svolto, è suddiviso e proiettato in profondità. La ricerca evolve da questa esperienza, parallelamente su due piani: geometrico-concettuale e concentrativo, legato alla meditazione buddhista primitiva.

 

 

 

Istituto Italiano di Cultura di Lisbona

Rua do Salitre, 146

1250-204 Lisbona

Informazioni: tel. + 351 213 884 172

www.iiclisbona.esteri.it

 

http://www.iiclisbona.esteri.it/IIC_Lisbona/webform/SchedaEvento.aspx?id=536&citta=Lisbona

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