“PERCHE’ HO ADOTTATO IL PROTOCOLLO TTSVGEL DI ROSARIO MUTO”

"PERCHE' HO ADOTTATO IL PROTOCOLLO TTSVGEL DI ROSARIO MUTO" Martedì 21 giugno 2011 Dal 2002 sono stato tra i primi odontotecnici in Italia, ad usare il CADCAM, nella convinzione che l'ossido di zirconio fosse realmente metal free.

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21/giu/2011 20.13.34 Rosario Muto Contatta l'autore

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PERCHE’ HO ADOTTATO IL PROTOCOLLO TTSVGEL

                               DI ROSARIO MUTO”

Martedì 21 giugno 2011

Dal 2002 sono stato tra i primi odontotecnici in Italia, ad usare il CADCAM, nella convinzione che l’ossido di zirconio fosse realmente  metal free. Dopo aver prodotto più di 6000 elementi in zirconio,dopo un’attenta considerazione sia dei costi della tecnologia e sia della vera realtà dell’ossido di zirconio che si comporta come un metallo rilasciando ioni metallici,ho “scoperto” la lega preziosa  bioinerte . In precedenza negli anni 90 essendo a conoscenza del rilascio degli ossidi metallici nel nostro organismo, ero convinto  che l’ossido di zirconio fosse la soluzione a tali problematiche,dimenticando di osservare con più attenzione la terminologia: OSSIDO DI ZIRCONIO. E’ confermato da numerosi pubblicazioni scientifiche che anche l’ossido di zirconio o zirconia  rilascia ioni metallici,quindi non si comporta da metal free,tutt’altro. Non spetta a me studiare le problematiche clinico scientifiche di tale elemento ad uso nel settore dentale;come odontotecnico produttore di dispositivi medici, ma principalmente, perché potrei essere anch’io un paziente potenziale. Essendo a conoscenza che l’eliminazione dell’ossigeno all’interno della lega preziosa rende questa veramente inerte ,ho ripreso ad usare il metallo in sicurezza. Per i colleghi faccio queste due semplici considerazioni: la prima è che con il protocollo TTSV la lega diventa molto chiara,non si ossida, facilitando di molto l’applicazione dei rivestimenti estetici e di tutte le lavorazioni inerenti. Consideriamo anche la sicurezza dell’operatore:pur mantenendo i presidi di sicurezza sul lavoro, il contatto casuale con i prodotti della lavorazione non causano effetti collaterali pericolosi per la salute. Sul discorso dell’ossidazione parlerò in un altro momento. La seconda è che guardando con attenzione quali sono le responsabilità dei produttori di dispositivi medici su misura,le norme relative alla direttiva CEE 2007/07  recepita con  d.l. n.37 del 25 gennaio 2010, ci rende responsabili  della trasformazione delle materie prime (le leghe dentali come altri prodotti sono considerate materie prime trasformabili) ed in particolare leggendo con attenzione le schede di sicurezza del produttore,questo ci carica di responsabilità oggettiva qualora sopraggiungessero delle complicazioni (allergie-intossicazioni) all’utilizzatore finale. La fusione per quanto cerchiamo di mantenere inalterate in percentuale  i componenti della lega medesima, il risultato è un prodotto diverso contro la nostra volontà, quello che viene messo prima in quantità millesimali non si ritrova successivamente,a causa di ciò, la casa produttrice non è più responsabile per Legge. Il produttore del d.m. du misura  deve avvisare il medico odontoiatra dei possibili effetti “indesiderati” , allegando la scheda di sicurezza della lega. Con il protocollo TTSV, Rosario Muto ha reso il nostro operare   più sicuro sia per la salute, che per  l’ osservanza delle direttive CEE, recepite anche dall’Italia.

 

giovi1950@hotmail.it               

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