INTESA SANPAOLO "PROGETTO CULTURA" ,OPERAZIONE CULTURALE DI GRANDE RESPIRO E DI PORTATA NAZIONALE

23/giu/2011 10.55.04 Novella Mirri Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

Intesa Sanpaolo presenta "Progetto Cultura"

Un intervento nell’ambito della cultura di ampio respiro, destinato all’intero
territorio
nazionale, al servizio della crescita culturale e civile del Paese.
Una pluralit di iniziative quali contributi alla conoscenza, al progresso della
societ
civile e alla riflessione sull’identit nazionale, che trova le sue radici nel comune
e
prezioso patrimonio culturale italiano.
Poli museali: 1.000 opere d’arte, selezionate dalle 10.000 di propriet della
Banca e
distribuite su 12.000 mq di superfici espositive tra Milano, Napoli e Vicenza.
Tre sedi museali messe a disposizione della collettivit, degli studiosi e degli
appassionati d’arte
Futura apertura di altri poli museali, per prima Torino
Restituzioni: oltre 600 le opere, appartenenti al patrimonio artistico e
architettonico
del Paese, restaurate e restituite alla pubblica fruizione
Mostre temporanee, cicli di conversazioni e convegni, laboratori e altri progetti
culturali e scientifici innovativi
Milano, 22 giugno 2011: Intesa Sanpaolo da sempre riconosce nel principio di
“responsabilit
sociale” il riferimento prioritario dei propri interventi in ambito culturale, e i
progetti realizzati
negli anni hanno rappresentato un modo concreto per assicurare la
partecipazione attiva
dell’Istituto alla vita del Paese, contribuendo al suo sviluppo non solo
economico.
Attraverso le iniziative a carattere culturale, infatti, la Banca esprime la
convinzione di
poter intervenire e incidere in modo positivo non solo sui classici motori
economici della
competitivit delle imprese e del sistema Paese - dove l’attivit bancaria svolge
un ruolo chiaro
e tradizionalmente riconoscibile -, ma anche sul piano del sostegno alla
coesione e alla vitalit
delle comunit, motori di crescita sostenibile ai quali la Banca riserva
sistematicamente ambiti di
impegno e investimento, in un continuo dialogo con i territori in cui opera.
Tale impegno in campo culturale e sociale si attuato coniugando
costantemente iniziative
progettate e realizzate dall’Istituto - per il perseguimento di autonomi obiettivi -
con altre
sviluppate in partnership con le principali istituzioni formative e scientifiche per
il sostegno e la
promozione delle loro attivit.
Con PROGETTO CULTURA, piano di interventi elaborato da un comitato
scientifico composto
da Gianfranco Brunelli (direttore della rivista “Regno”, consulente culturale di
importanti istituzioni),
Fernando Mazzocca (gi professore ordinario di Storia della critica d’arte presso
l’Universit degli
Studi di Milano, massimo esperto dell’arte italiana dell’Ottocento) e Aldo Grasso
(professore
ordinario di Storia della radio e della televisione presso l’Universit Cattolica di
Milano, collaboratore
storico del “Corriere della Sera”), Intesa Sanpaolo si posta due obiettivi: da un
lato la condivisione
con la collettivit dell’ampio e prestigioso patrimonio storico, artistico,
architettonico e archivistico
del Gruppo, che sar messo al servizio della crescita culturale e civile del
Paese, divenendo
strumento di sviluppo, inclusione e dialogo sociale, dall’altro una mirata
programmazione di
proposte culturali e scientifiche innovative che arricchiranno le potenzialit del
Progetto.
Intesa Sanpaolo, banca italiana fortemente radicata sul territorio nazionale,
ispirandosi al
150 anniversario dell’Unit del Paese, ha previsto inoltre una serie di iniziative
- di carattere
permanente alcune, altre straordinarie - quale contributo alla riflessione
sull’identit nazionale.
PROGETTO CULTURA
Poli museali
In alcune grandi citt italiane sono stati identificati edifici della Banca da adibire
a spazi
espositivi e culturali. Veri e propri poli museali dove rendere fruibili al pubblico
le collezioni
d’arte dell’Istituto, riflesso delle atmosfere culturali, delle tradizioni figurative e
del gusto
che hanno caratterizzato le regioni e i periodi storici di origine e di formazione
delle singole
Banche confluite per fusione in Intesa Sanpaolo. Un patrimonio artistico che si
distingue
per ricchezza e variet, singolare risultato di diversificate vicende
collezionistiche, ciascuna
collegata in modo esemplare alla storia e alla tradizione mecenatizia della
banca originaria.
La collezione della Banca vanta 10.000 opere, dai reperti archeologici alle
testimonianze
dell’arte contemporanea.
Una parte di esse gi esposta al pubblico, nelle Gallerie di Palazzo Leoni
Montanari
a Vicenza e nella Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, che in futuro
accoglieranno un numero ancora maggiore di opere in seguito a importanti
progetti di
ampliamento delle aree museali e di riorganizzazione delle collezioni
permanenti. Ai musei gi
aperti si affiancher un nuovo polo museale, le Gallerie di Piazza Scala, che
sar inaugurato
nell’autunno di quest’anno nel cuore del centro storico di Milano.
Entro il 2012, quindi, saranno offerte alla pubblica fruizione circa 1.000 opere,
distribuite su una
superficie espositiva di circa 12.000 mq. Di futura apertura altri poli museali, a
partire da Torino.
Gallerie di Piazza Scala a Milano
8.300 mq di spazi espositivi nel cuore del centro storico di Milano, tra via
Manzoni e Piazza
della Scala, in fase di restauro e allestimento secondo il progetto dell’architetto
Michele
De Lucchi. Il complesso architettonico, unico nel suo genere, si compone di
quattro
palazzi: il settecentesco Palazzo Anguissola, opera di Carlo Felice Soave,
semplice ed
elegante, capolavoro del gusto neoclassico, cos riccamente decorato negli
interni da essere
definito da Luigi Zucoli nel 1841 “la casa forse la pi ammirata di Milano”;
l’ottocentesco
Palazzo Canonica, dal nome dell’architetto Luigi Canonica che lo ha progettato
nella prima
met del secolo, con una bella corte colonnata centrale e le alte lesene di
facciata; Palazzo
Brentani, con i bei medaglioni di uomini illustri allineati sulla facciata; il
monumentale
Palazzo Beltrami, con la poderosa facciata su Piazza della Scala e il grande
portone,
realizzato da Luca Beltrami tra il 1906 e il 1911.
Presso le Gallerie di Piazza Scala sono in corso di allestimento due musei, uno
dedicato
all’Ottocento (la cui inaugurazione programmata per l’autunno del 2011) e
l’altro al
Novecento (la cui apertura prevista entro il 2012).
Il Museo dell’Ottocento, che celebrer il capoluogo lombardo quale citt
protagonista
del secolo del romanticismo e dell’industrializzazione, in Palazzo Anguissola e
nei Palazzi
Canonica e Brentani, sar inaugurato nell’autunno 2011 e vi saranno ospitate
200
opere del XIX secolo provenienti non solo dalle collezioni di Intesa Sanpaolo ma
anche e
soprattutto dal patrimonio della Fondazione Cariplo, partner del progetto.
I confini cronologici entro cui si dispiega il percorso espositivo sono segnati da
due grandi
stagioni dell’arte italiana, il Neoclassicismo - con i bassorilievi di Antonio
Canova - e il
Futurismo - rappresentato da quattro capolavori di Umberto Boccioni -.
Ampiamente
documentato l’Ottocento lombardo, attraverso numerose e importanti opere
pittoriche
che testimoniano come Milano sia stata nel XIX secolo il pi vivace e fecondo
centro
artistico italiano. La stagione del Romanticismo, attraversata dal fervore
risorgimentale,
rappresentata dai quadri storici di Francesco Hayez, Gerolamo Induno,
Sebastiano
De Albertis, mentre altri generi pittorici (come le vedute o le scene di genere)
sono
documentati dai dipinti di Giuseppe Molteni, Giovanni Migliara, Luigi Bisi,
Giuseppe
Canella, Luigi Premazzi, Angelo Inganni. Il Naturalismo rappresentato da
Domenico e
Gerolamo Induno, Mos Bianchi, Eugenio e Lorenzo Gignous, il Divisionismo da
Giovanni
Segantini, Filippo Carcano, Giovanni Sottocornola, Angelo Morbelli, mentre le
opere di
Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Lorenzo Delleani, Federico
Zandomeneghi, Vincenzo
Irolli, Antonio Mancini permettono un confronto con le esperienze elaborate in
altri centri
italiani quali Firenze, Torino, Napoli. Infine, di particolare rilievo la sezione
dedicata al
Simbolismo, con dipinti di Luigi Rossi, Emilio Gola, Leonardo Bazzaro, Angelo
Morbelli,
Filippo Carcano, Gaetano Previati, e di Giulio Aristide Sartorio, che coniuga
l’esperienza
simbolista con quella classicista.
Entro il 2012 sar inaugurata a Palazzo Beltrami, sede storica della Banca
Commerciale
Italiana con accesso da Piazza della Scala, l’esposizione permanente di una
selezione di
opere dalla ricchissima collezione d’arte del Novecento di Intesa Sanpaolo.
Le 2.700 opere della raccolta, realizzate nelle tecniche pi diversificate e
sperimentali,
delineano un percorso artistico e culturale che attraversa tutto il secolo,
testimoniando
significativamente i momenti pi salienti, gli entusiasmi, le provocazioni e le
problematiche
che hanno caratterizzato la nostra storia recente.
Tendenze e protagonisti dell’arte italiana del XX secolo sono ampiamente
rappresentati,
dalle opere eseguite nel primo Novecento e tra le due guerre (Balla, Carr,
Depero,
De Chirico, De Pisis, Rosai, Tosi, Funi, Mafai, Spadini, Zanini) fino alle
testimonianze
del secondo Novecento, che costituiscono la parte pi cospicua della raccolta:
sono
documentati i movimenti dell’immediato secondo dopoguerra (l’Informale con
Burri,
Corpora, Scanavino, Scialoja, Tancredi, il Movimento Arte Concreta con Dorfles,
Munari,
Reggiani, Soldati, il Gruppo degli Otto con Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti,
Santomaso, Turcato, Vedova), le avanguardie degli anni Sessanta e Settanta (il
Gruppo T,
il Gruppo N, Dadamaino, la “Poesia Visiva”, l’Arte Povera con Paolini, Boetti,
Merz, l’Arte
Concettuale con Agnetti e La Pietra, la Pop Art italiana con Ceroli, Festa,
Schifano, Rotella,
e la cosiddetta Nuova Figurazione). Appartengono alla collezione anche
numerosi lavori
delle pi giovani generazioni (i protagonisti della Transavanguardia e autori
come Vanessa
Beecroft, Silvio Wolf, Stefano Arienti, Alberto Garutti), che completano con una
visione
vivace e aperta a sorprese il ricco scenario dell’arte prodotta negli ultimi decenni
del secolo.
Di grande rilevanza sono inoltre il gruppo di sculture di Martini, Marini, Arnaldo e
Gi
Pomodoro, Consagra, Colla, Pascali, Spagnulo, Staccioli, Carrino e il nucleo di
oltre 3.000
opere grafiche di primissimo piano, di artisti quali Afro, Burri, Capogrossi,
Santomaso,
Fontana. Infine, la presenza nella collezione Intesa Sanpaolo di opere di autori
della scena
internazionale, da Picasso a Kandinsky, a Riopelle, Matta e Warhol, indicano
l’apertura verso
orizzonti che vanno anche oltre il panorama dell’arte contemporanea di ambito
italiano.
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza
Il Palazzo, sede storica della Banca Cattolica del Veneto, prestigiosa dimora di
fine Seicento
caratterizzata dall’esuberanza decorativa tipica dell’estetica barocca, viene
adibito a museo
nel 1999, con una sede espositiva di 2.500 mq.
Le Gallerie custodiscono circa 130 icone russe, una selezione delle oltre 400
tavole che
formano la pi importante collezione conservata in Occidente, sia per il numero
complessivo
di opere, sia per la presenza di rarissimi capolavori, sia perch si compone di
reperti che
coprono un arco cronologico amplissimo, dal XIII sino al XIX secolo. Il Palazzo
ospita
anche una preziosa raccolta di pittura veneta del XVIII secolo, espressione
dell’ultima,
splendida stagione pittorica della Serenissima. Una collezione di circa 30 opere,
tra cui si
segnalano un nutrito corpus di tele di Pietro Longhi, oltre a vedute urbane e
“capricci”
architettonici di Canaletto, Luca Carlevarijs, Francesco Guardi, Michele
Marieschi. In futuro
la raccolta di pittura veneta del Settecento sar arricchita e riorganizzata,
concentrando a
Vicenza numerosi dipinti attualmente collocati in diverse sedi del Gruppo.
Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli
Il Palazzo che si affaccia su via Toledo, descritta da Stendhal come la strada “pi
popolosa
e allegra del mondo“, diviene nel 2007 la seconda sede museale della Banca. Vi
esposto
il celebre dipinto raffigurante il Martirio di sant’Orsola di Caravaggio, opera della
stagione
estrema del grande maestro lombardo, unitamente alla pi preziosa
testimonianza
cartografica della citt di Napoli del Seicento, opera di Alessandro Baratta, a una
veduta di
Gaspar van Wittel raffigurante l’attuale Piazza Plebiscito e a una serie di
paesaggi e quadri
di genere di ambito partenopeo di Anton Smink Pitloo.
Anche Palazzo Zevallos Stigliano sar oggetto di ampliamento - passando da
900 a circa
4.000 mq di superficie espositiva - e di riorganizzazione, finalizzati a
concentrare in citt
le opere d’arte di Intesa Sanpaolo che appartengono al contesto culturale del
Meridione
d’Italia: la collezione di ceramiche attiche e magnogreche, 522 reperti
provenienti per
la quasi totalit dal territorio di Ruvo di Puglia, prodotte da grandi artisti che
operavano
nelle botteghe ceramiche d’Atene e dell’Italia meridionale nel V-III secolo a.C.,
attualmente
conservata nel deposito delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza;
circa 150
opere di ambito partenopeo dal XVII al XIX secolo, che comprendono due nuclei
fondamentali, quello che raccoglie i dipinti del XVII e XVIII secolo (di autori come
Bernardo
Cavallino, Giovan Battista Ruoppolo, Luca Giordano, Francesco Solimena,
Gaspare Traversi)
e l’altro, pi numeroso, formato da dipinti, disegni e sculture del XIX secolo (di
Vincenzo
Gemito, Antonio Mancini, Vincenzo Migliaro, Domenico Morelli e altri); il presepe
napoletano del XVIII secolo, eccellente testimonianza dell’artigianato artistico
locale,
attualmente conservato nel Palazzo Reale di Napoli.
Casa Manzoni a Milano
Sar avviato un progetto relativo a Casa Manzoni, che prevede di concentrare
una
pluralit di sforzi da parte di soggetti istituzionali, sia pubblici, sia privati, per
riqualificare e
valorizzare questo importante luogo di cultura della citt.
Restituzioni
Prosegue l’ormai ventennale progetto che, avviato nel 1989, si impegna sul
fronte della
salvaguardia e della valorizzazione dei beni storico-artistici e architettonici del
Paese. Un
collaudato programma di restauri di opere appartenenti al patrimonio artistico
nazionale
sostenuto, promosso e curato da Intesa Sanpaolo e gestito in collaborazione con
gli organismi
pubblici competenti, le Soprintendenze archeologiche e storico-artistiche, che ha
permesso il
restauro e la restituzione alla collettivit di oltre 600 opere d’arte: una sorta di
ideale museo,
con testimonianze che spaziano dall’archeologia fino alle soglie dell’et
contemporanea, dalla
pittura, alla scultura, all’oreficeria, alle manifatture tessili.
L’iniziativa, avviata in cooperazione con le sole Soprintendenze venete, ha
gradualmente
ampliato il proprio raggio d’azione - di pari passo con la crescita della Banca -
raggiungendo
dimensioni e importanza nazionali. Parallelamente all’allargamento del territorio
interessato
dal progetto, policentrico diventato l’appuntamento espositivo: oltre alla
consueta sede
di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza, dove la mostra appena stata
inaugurata, le opere
restaurate sono state esposte anche a Firenze, nel prestigioso Palazzo Pitti e
nel Museo di San
Marco con il Tabernacolo dei Linaioli di Beato Angelico, raccogliendo un grande
riscontro sia
di critica, sia di pubblico.
Archivi Storici e identit italiana
Progetto di valorizzazione degli Archivi Storici del Gruppo in termini di contributo
all’approfondimento della storia italiana e dell’identit nazionale. L’iniziativa
tende alla
promozione di eventi culturali specificamente indirizzati allo studio delle radici
economiche e
sociali del Paese e, in parallelo, a una maggiore divulgazione del ricco
patrimonio documentale
e fotografico ereditato dalle Banche confluite nel Gruppo, per consentirne la
fruizione non
solo da parte del mondo accademico, ma anche di un pubblico pi ampio.
Nell’ambito del progetto di valorizzazione degli Archivi Storici, si intende avviare
una serie di
collaborazioni permanenti con Poli universitari specializzati in discipline
storiche, economiche
e archivistiche, per la realizzazione di analisi, studi, ricerche, da svilupparsi in
modo organico
e sistematico nel tempo, finalizzati alla valorizzazione del “giacimento”
rappresentato dagli
Archivi delle Banche del Gruppo.
Nel 2011 il progetto Archivi Storici e identit italiana si declina in una serie di
iniziative che si
inseriscono nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unit d’Italia:
Vincitori vinti. L’Italia del Risorgimento
Conversazioni di storia, tenute da studiosi e storici di fama internazionale, in
programma
dal 15 ottobre al 26 novembre 2011 e realizzate in collaborazione con il Comune
di Milano
e il Centro San Fedele. Le conferenze, ispirate dalle celebrazioni per
l’anniversario dell’unit
nazionale, intendono indagare con una prospettiva di taglio storico-critico i fatti
che hanno
portato all’unificazione, guardando il Risorgimento dalla parte di coloro che
all’epoca
furono certamente tra i vincitori, salvo trovarsi nel giro di pochi anni tra i “vinti”.
La tesi
che molti problemi attuali del Paese, dal processo di modernizzazione
all’identit, siano
ancora aperti a partire dai troppi sentieri interrotti del Risorgimento.
L’Italia e gli italiani. I fotografi della Magnum nel 150 dell’Unit
Mostra fotografica che, in occasione dei 150 anni dell’Unit d’Italia, consente
un’operazione
unica a livello nazionale: fermare l’immagine dell’Italia di oggi, creando una
“testimonianza”
che si collegher, idealmente, all’eredit degli Alinari, proiettandosi, a sua volta,
verso
il futuro. Un istante di contemporaneit, che lega elementi statici ed elementi
dinamici.
L’esposizione, che avr una formula itinerante e sar ufficialmente inaugurata a
Torino
nell’autunno 2011, sar dedicata agli ambienti, ai soggetti, alle eccellenze
dell’Italia
contemporanea: 150 anni dopo l’unificazione del Paese.

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UFFICIO STAMPA INTESA SANPAOLO
Antonella Zivillica, Responsabile Ufficio Media Public Finance / Attivit Sociali e
Culturali
tel. 06.67125312;stampa@intesasanpaolo.com

UFFICIO STAMPA INTESA SANPAOLO PROGETTO CULTURA
Novella Mirri e Maria Bonmassar
Tel. 06-32652596; 335-6077971; 335-490311; ufficiostampa@novellamirri.it
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