comunicato: Giappone. Un universo culturale

in aula magna di Santa Cristina p.zza G. Morandi 2 a Bologna si terrà la

12/nov/2005 18.26.48 Symballein Contatta l'autore

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Giappone: un universo culturale
L'Arte giapponese
 
Nipponica 2005 Bologna continua il suo viaggio all'interno della cultura giapponese presentando un ciclo di incontri dedicati all'arte del Sol Levante.
Un viaggio nella multiforme espressione artistica giapponese che cercherà di mettere in rilievo i suoi aspetti più peculiari: dalle relazioni con la religione alle influenze letterarie, dalle ripercussioni politiche e alle relazioni con le altre culture.
 
Il 15 novembre alle ore 19 in aula magna di Santa Cristina p.zza G. Morandi 2 a Bologna si terrà la conferenza dal titolo Manga e shunga: la spontaneità dell’erotismo tenuta dall'avvocato Gianfranco Fusco (AISTUGIA).

In Giappone appartengono al periodo neolitico (jōmon jidai) figurine antropomorfe, i cui accentuati caratteri sessuali autorizzano la loro identificazione con divinità shintō legate alla fertilità.

Dopo questi primi esempi, i disegni di Toba possono essere considerati gli antenati degli shunga (‘pitture di primavera’), che, pur se definiti genericamente abunae (‘disegni pericolosi’), non furono quasi mai perseguiti come osceni, grazie alla loro vena gioiosamente autoironica, che ne alleggeriva l’esplicita sessualità, carnale e, al tempo stesso, buffa, elevandola al di sopra di ogni rischio di scurrilità. Perciò gli shunga venivano anche chiamati waraie (‘disegni per far ridere’) e il loro intento comico, anche nei dialoghi (veri ‘fumetti’ erotici) fra i personaggi ritratti, richiama l’etimologia legata al riso dei komikkusu (comic strip, ‘striscia faceta, divertente’) e quindi dei primi manga.

Il 17 novembre ore 19 Giovanni Peternolli (Università di Bologna) racconterà dutante la conferenza Fasto e sobrietà nel Giappone del XVI secolo le due anime, i due poli dell'arte giapponese, che si rivelano magnificamente in questo periodo, il più aperto e avventuroso nella storia del Giappone pre-moderno: da un lato la sottile estetica della sobrietà, del non detto e del non finito, che trova espressione, ad esempio, nelle manifestazioni artistiche connesse alla cerimonia del tè; dall'altro l'eclatante profusione di oro, di lacche, di colori sgargianti nei grandi paraventi e in generale nelle arti patrocinate dai "nuovi potenti" della seconda metà del secolo.
Di provenienza buddhista è anche il termine ukio (mondo fluttuante) inizialmente usato per connotare il carattere impermanente e quindi doloroso, dela vita umana. Nel XVII secolo tuttavia le connotazioni positive di questo termine prevalgono su quelle negative e l'ukiyo diviene la realtà profana e disincantata dei piaceri del mondo legati alla classe sociale dei chonin (borghesia cittadina). Da questa edonistica filosofia nascerà appunto l'arte dell'ukiyo-e.
Le immagini del "mondo fluttuante" sarà invece il titolo della conferenza di Alessandro Guidi (Università Cattolica di Milano) del 24 novembre ore 19 sulla xilografia giapponese che rappresenta qualcosa di unico nel panorama dell'arte mondiale. Fiorita soprattutto a Edo (l'attuale Tokyo) nel XVIII e XIX secolo, presenta infatti due caratteristiche apparentemente inconciliabili: una produzione di massa, con tirature di migliaia di copie, e un livello qualitativo tale da porre queste stampe ai vertici della grafica mondiale.
Mentre a Tokyo fioriva l'arte xilografica a Kyoto la pittura conosceva una delle sue stagioni più creative e variegate. Nuovi artisti tentarono di far rivivere i temi della latteratura medievale rifuggendo dalla banalità dei simboli di opulenza e di potere della classe borghese. Le varie tradizioni che raggiunsero livelli di assoluta eccellenza - dalla scuola Nanga, ispirata alla pittura colta cinese, alla scuola Rimpa, più radicata nella tradizione autoctona, alla scuola realistica Maruyama-Shijo, ai pittori influenzati dall'arte occidentale - troveranno ampio spazio nella conferenza La pittura del XVIII secolo a Kyoto tenuta da Giovanni Peternolli (Università di Bologna) il 1 dicembre ore 19.
Tutti gli incontri, in collaborazione con Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale di Bologna, sono ad ingresso libero e si terranno in S. Cristina, p.zza G. Morandi, 2 alle ore 19.
Info: info@symballein.it  -  051 311918
 

Per ricevere le foto ad alta definizione contattare il 338 8860975
 
Tutti gli altri eventi di Nipponica 2005 Bologna sul sito www.nipponica2005.com/bologna
 
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