LORIS LIBERATORI - "AQUAE" - Galleria Consorti, 18/11/05 ore 11.30

Dedicata alla recente attività di Loris Liberatori, si apre dal 18 novembre all' 8 dicembre 2005 alla Galleria Augusto Consorti di Roma, uno degli spazi

14/nov/2005 16.10.36 Novella Mirri Contatta l'autore

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LORIS LIBERATORI
Aquae

Roma, Galleria Augusto Consorti
Via Margutta 52/a
venerdì 18 novembre - giovedì 8 dicembre 2005



COMUNICATO STAMPA


"I lavori di Loris Liberatori non hanno definizione, nelle onde il colore diventa schiuma, freme, si divincola dal pennello, fugge da ogni parte della tela
per dare vita a opere prepotenti, fatte di suggestioni e di emozioni" (Maurizio Sciaccaluga).

Dedicata alla recente attività di Loris Liberatori, si apre dal 18 novembre all' 8 dicembre 2005 alla Galleria Augusto Consorti di Roma, uno degli spazi
espositivi storici della capitale, la mostra "Loris Liberatori. Aquae": grandi tele divise in pannelli che diventano come finestre su un mondo liquido e
luminoso, immagini che partono dall'atmosfera, dal movimento della materia sulla tela, dalla potenza evocativa di un colore solido, evidente,
stratificato per giungere a stimolare suggestioni ed emozioni di riconciliazione con la natura, con la vita.

L'esposizione è dedicata all'acqua e alla sua energia, elemento fondamentale della creazione, essenziale per lo sviluppo del pianeta Terra, che può
diventare pericoloso se la natura non è rispettata e salvaguardata. Dopo i drammatici eventi dell'inverno scorso nel Sud Est asiatico e gli uragani che
hanno portato alla devastazione degli Stati Uniti, Loris Liberatori propone, attraverso le sue opere, una sorta di riconciliazione con l'acqua e con la sua
energia positiva. Dal mare, mosso in onde tempestose, alle acque più tranquille di laghi trasparenti e ruscelli vivaci, le tele di Liberatori muovono la
composizione che acquista lo spessore impalpabile del liquido.

Nei suoi dipinti si intravedono luoghi reali rivisitati e ripensati: Cefalonia, Myrtos, Portovenere, le Cinque Terre, Ninfa. Sabbie bianchissime, onde
gigantesche, schiume chiare colorate dal sole, potenza, dinamismo e movimento oltre i confini dello spazio, uno spettacolo di energia che scaturisce
dagli stucchi impastati di sabbie raccolte in tutto il mondo e dal profumo del mare, con tutto l'odore della trementina e del colle.

"Quando affronta il tema dell'acqua" - scrive Maurizio Sciaccaluga - "del rapporto tra mare e cielo o tra luce e ombra, l'artista non ignora le lezioni
epocali di Hokusai e Monet, non dimentica la decorazione giapponese o il corso dell'impressionismo, le prende come punto di partenza per costruire un
dialogo con quanto di più nuovo il Novecento abbia generato: l'astrazione, la gestualità, l'informale".

Caratteristica dell'opera di Loris Liberatori è inoltre la suddivisione delle grandi composizioni in sezioni che tende a rafforzare l'idea dell'intero lavoro:
ogni piccolo quadro, ogni parte del tutto, se considerata a sé è un'opera astratta compiuta e significativa, equilibrata, studiata in modo da gravare sulla
direzione e tensione della pennellata: ogni piccola sezione diventa improvvisamente paesaggio, racconto e visione.


L'artista
Loris Liberatori è nato a La Spezia nel 1958. Da giovanissimo frequenta un'associazione culturale a Sarzana dove inizia le sue ricerche e le sue
sperimentazioni dalla pittura ad olio ai collage acromatici. Scompone ogni immagine, figure, cose, paesaggi, fruga tra colore e materia, dipinge grandi
tele, immense, affreschi nei quali le persone trovano figure nascoste che accrescono il gioco dell'interpretazione. Inizia ad esporre già nel 1970 con una
collettiva all'Antica Ria di Portovenere. La sua prima personale è nel 1978 a Luni Arte (Sarzana). Nel 1998 le sue tele sono esposte negli spettacolari
saloni trecenteschi di Palazzo Datini a Prato. Prosegue alle Giubbe Rosse e a Palazzo Carovani Petrucci di Firenze. Partecipa alle collettive Biennale
d'Arte Città della Spezia, Expo Arte di Bari e di Padova, Accademia d'Egitto e Salone di Maggio a Roma. Per oltre dieci anni si dedica all'attività di
attore, regista e scenografo, una passione totalizzante, un amore mai finito. Lavora con il Teatro Stabile di Torino, Genova e Catania.
Da oltre vent'anni vive e lavora a Roma dove dirige la Ecole d'Art Martenot, applicando un metodo di insegnamento delle arti figurative molto
particolare creato dalla psicopedagoga francese Ginette Martenot: ogni persona ha capacità creative, così come si impara a parlare e a scrivere anche
il linguaggio dell'arte può essere insegnato, ognuno di noi può imparare ad esprimersi con il disegno, la pittura, o almeno può sensibilizzare il proprio
animo alla comprensione dell'arte.
Dal 2000 collabora con la Galleria Augusto Consorti di Roma, dove torna ad esporre dopo la personale del 2004 dal titolo "Chiare, fresche e dolci
acque" in omaggio a Francesco Petrarca nel settecentenario della sua nascita.

INAUGURAZIONE: venerdì 18 novembre ore 18.00
Roma, Galleria Augusto Consorti, Via Margutta 52/a

INGRESSO LIBERO
Orario: dal martedì al sabato 10.30 - 13.00/16.30-20.00, domenica su appuntamento, lunedì mattina chiuso
Per informazioni: tel. 06/3614053 - www.galleriaconsorti.it - email augusto.consorti@tiscali.it


Ufficio Stampa: Novella Mirri; tel. 06/6788874; cell. 335/6077971; ufficiostampa@novellamirri.191.it

Roma, novembre 2005

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