IL PRESEPE - La tradizione natalizia italiana - Mosca, 9/12/05-1/02/06

06/dic/2005 04.30.49 Novella Mirri Contatta l'autore

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IL PRESEPE
La tradizione natalizia italiana

P r i m a e s p o s i z i o n e d e l l ' A r t e p r e s e p i s t i c a i t a l i a n a i n R u s s i a

Mosca, Museo della Cattedrale del Cristo Salvatore
Via Volkhonka, 15
9 dicembre 2005 - 1° febbraio 2006

COMUNICATO STAMPA


Giovedì 8 dicembre 2005 alle ore 18.00 nella Cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca, il Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola inaugurerà
la mostra "Il Presepe. La tradizione natalizia italiana": per la prima volta a Mosca un'ampia panoramica storico-artistica del Presepe italiano dalle
origini ai nostri giorni in una esposizione ospitata dal 9 dicembre 2005 al 1° febbraio 2006 nel luogo più significativo ed importante per la Cultura
Ortodossa della Federazione Russa, la Cattedrale del Cristo Salvatore.

IL PROGETTO RIENTRA NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA STRAORDINARIO "MADE IN ITALY" DEL MINISTERO DELLE
ATTIVITÀ PRODUTTIVE ED E' ORGANIZZATA IN COLLABORAZIONE CON ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO.
Gli eventi di carattere culturale sono inseriti nel programma secondo una logica che si propone di elevare l'immagine dell'Italia e di accrescere lo
sviluppo complessivo, grazie alla loro integrazione con le manifestazioni promozionali. Il messaggio unificante è quindi l'esaltazione delle "eccellenze"
del MADE in ITALY. La logica seguita ha l'intento di costruire progetti "integrati", che riuniscano cultura, arte, tradizione, creatività ed innovazione.
L'integrazione di queste diverse componenti rappresenta il simbolo dell'identità e dell'immagine del nostro Paese.

Il concept della mostra è della Fondazione Internazionale Accademia Arco, che, partendo dalle esperienze maturate in anni di attività nell'ambito di
progetti internazionali e nell'intercultura, ha ideato per questa occasione un evento eccezionalmente originale e carico di significati; convinti che
partendo dalla reciproca conoscenza si possa offrire ai popoli un messaggio di pace e di augurio di prosperità.

La mostra "Il Presepe. La tradizione natalizia italiana" è promossa dalla Fondazione Internazionale Accademia ARCO in collaborazione con i Musei
Storici Riuniti di Mosca e il Museo della Cattedrale del Cristo Salvatore.
Si avvale dei Patrocini della Presidenza Italiana del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell'Ambasciata d'Italia nella
Federazione Russa, del Pontificio Consiglio della Cultura, della Rappresentanza della Santa Sede nella Federazione Russa, del Patriarcato di Mosca,
dell'Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede ed il Sovrano Miliare Ordine di Malta, della Cattedrale Cristo Salvatore,
dell'Accademia delle Scienze Russa, del Ministero della Cultura Russa, del Comune di Mosca.

L'esposizione, curata dal Prof. Francesco Sisinni, Direttore del Master in Studi Storico - Artistici e di Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Culturale
e dell' Ambiente presso l'Università LUMSA, Roma, già Direttore Generale per il Ministero dei Beni Culturali, vanta un prestigioso Comitato
Scientifico composto da Monsignor Don Bruno Forte, Arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto e studioso del presepe Napoletano, dal Prof. Aurelio
Rigoli Presidente del "Centro Internazionale di Etnostoria" di Palermo, dalla Prof.ssa Clara Gelao, docente dell'Università di Bari e Direttrice della
Pinacoteca di Bari, dal Prof. Teodoro Fittipaldi, già direttore del Museo di San Martino a Napoli, dalla Prof.ssa Anna Imponente, Soprintendente per i
Beni Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per l'Abruzzo, dalla Prof.ssa Annamaria Amitrano, Vice Presidente del "Centro
Internazionale di Etnostoria" di Palermo, dalla Prof.ssa Maria Elena Volpes, Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali della Sicilia, dalla
Dott.ssa Stefania Massari, Direttrice del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dal Dott. Alberto Finizio, Vice Presidente dell'Associazione
Italiana Amici del Presepe, Vittoria Pervak Museo Etnografico di San Pietroburgo, Alexandr Chubarian, Direttore dell'Accademia delle Scienze
Russa.

Il progetto artistico e l'allestimento della mostra sono a cura dello scenografo del Teatro Bolshoj di Mosca, il Maestro V. Volsky. La realizzazione e
l'allestimento sono a cura dello Studio di Design della Galleria di Tretiakov, sotto la Direzione di A. Yursin.

Particolare l'allestimento della mostra: lo spettatore viene calato nell'atmosfera e nell'ambientazione tipica del presepe e respira la magia della Notte
Santa."L'impianto scenografico della Mostra contribuirà ad esaltare l'unità del contenuto e del messaggio" (F. Sisinni). In completa armonia con la
scenografia, l'illuminazione delle teche e del loro prezioso contenuto è stata ideata e realizzata dall'azienda iGuzzini illuminazione in qualità di sponsor
tecnico dell'evento. La iGuzzini ha anche contribuito alla realizzazione della "notte stellata", il suggestivo cielo illuminato da fibre ottiche che fa da
sfondo alla mostra.

Emblematico il luogo che accoglie l'esposizione: la Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca, fatta costruire a partire dal 1812 per volere dello Zar
Alessandro I in onore di Cristo Salvatore come ringraziamento per la vittoria conseguita dall'esercito russo nella battaglia contro Napoleone e
terminata quaranta anni dopo, venne distrutta nel 1931 per volere di Stalin. La chiesa, ricostruita tra il 1994 e il 2000 per volere del Patriarca Alessio
II, del Santo Sinodo e con il supporto della Chiesa Ortodossa Russa, assurge oggi a simbolo della cultura cristiana in Russia. Come sottolinea il Prod.
Francesco Sisinni, "l'anima russa, che ha avuto i suoi interpreti e cantori nei classici che la cultura mondiale celebra, troverà certamente un suo
riflesso, particolarmente significativo, nell'arte della raffigurazione presepiale, proprio per quel profondo spirito di semplicità e di bellezza che
costituiscono le peculiarità essenziali della tradizione e della creatività del popolo russo."

Il progetto di questa mostra nasce proprio dall'idea di far conoscere una tipica tradizione artistica italiana, nata in ambito cristiano ma diffusasi presto
a livello popolare, in un paese, la Russia, che solo da pochi anni vede riaffermarsi una tradizione simile, il "vertep" ovvero il corrispondente russo del
"presepe", che indica le tipiche rappresentazioni popolari realizzate come spettacoli con burattini all'interno di piccoli teatri mobili. Solitamente nel
piano basso erano raffigurate scene della vita del popolo, mentre il piano superiore era riservato alla rappresentazione della Natività; la composizione
era chiusa in alto da un angelo che annunciava la nascita del Salvatore. La tradizione del "vertep", nata in ambito popolare alla fine del XVI secolo (il
primo esempio ritrovato è datato 1591), subisce un declino a partire dal XIX secolo per scomparire del tutto all'inizio del XX. Dopo la Rivoluzione
Russa del 1917 vennero, infatti, censurate tutte le tradizioni religiose, con conseguente perdita di quella cultura e dei testi. Solo nel 1980 il gruppo
folkloristico di Dmitrij Pokrovskij riprende la tradizione del "vertep", riportandola in auge presso il popolo russo.

Il catalogo della Mostra, a cura del Professor Francesco Sisinni, edito da Fondazione Internazionale Accademia Arco con il contributo dell'
"Enciclopedia Ortodossa", storica casa editrice russa con esperienza decennale.

La mostra
Nella mostra "Il Presepe. La tradizione natalizia italiana" saranno esposti, per la prima volta a Mosca, i pezzi più rappresentativi delle varie scuole
regionali del presepe italiano, da quelli napoletani a quelli siciliani, alto-atesini, pugliesi, liguri, bolognesi...
"La Mostra vuole innanzitutto 'monstrare' come nella tradizione presepiale si sia incarnata, secondo le forme espressive dei luoghi e dei tempi, la
poetica del presepe. Così la Sicilia significherà tale assunto attraverso la produzione di manufatti, testimoni di quella cultura, che ha trovato ovunque
nell'isola e specie in Caltagirone, il luogo naturale della creatività e della conservazione. Parimenti la Calabria e la Basilicata racconteranno nei propri
presepi le vicende di una storia fatta di povertà, ma mai di rassegnazione. E la Puglia celebrerà negli stessi un'arte prevalentemente barocca, che si
esalta nella luce e nelle forme, mentre la Campania farà rivivere la giornata dei quartieri spagnoli o delle vie o del porto in autentici capolavori della
memoria e dell'immaginazione per cui è sufficiente il rinvio al 'Cuciniello' del Museo di San Martino. Il Lazio esalterà le celebri Piranesiane rovine, tra
cui immetterà, tuttavia, squarci di vita di quell'ottocento, che lo vide passare da uno Stato all'altro, con il travaglio delle coscienza più che della politica.
Ma l'arte presepiale conta anche altre storie, altre ansie, altre tradizioni. E così sarà per il presepe del Nord Italia, da quello Ligure a quello
Altoatesino" (F. Sisinni).
Traspare così l'elevato valore artistico dei presepi storici, la continuità con quelle tradizioni popolari che rivivono ancora oggi nell'artigianato locale.
Presepi storici e recenti, rappresentativi delle varie scuole italiane locali, realizzati con le tecniche più differenti: statuette create tra il XVII e il XX
secolo in legno, in terracotta, in creta faranno rivivere la storia e il significato del Presepe testimoniando l'alta qualità dell'artigianato italiano. Nel
percorso espositivo, inoltre, il visitatore si meraviglierà nel tovare la famosa tela dello Scarsellino raffigurante l'Adorazione dei Magi, ad evidenziare il
passaggio dalle rappresentazioni artistiche di scene quali la Natività o l'Adorazione, dipinte o scolpite, alla creazione del presepe scenico a livello
artigianale e la conseguente diffusione presso tutti gli strati sociali.
Una delle peculiarità dell'esposizione è il risalto dato anche alla diversificazione delle tecniche e dei materiali utilizzati nelle varie scuole; spesso,
infatti, la scelta si rivela collegata alle risorse naturali dell'ambiente in cui l'artista vive. Ecco, dunque, presepi in cartapesta decorata a mano, in ferro,
legno, pietra, gesso, terracotta e sughero. Tutto ciò, unito all'estro ed alla fantasia dell'artista, dà origine ad opere uniche ed originali.

La Mostra "Il Presepe. La tradizione natalizia italiana" si pone come obiettivo quello di illustrare e far conoscere la Tradizione del Natale in Italia
intesa come l'arte di addobbare ed imbandire la "tavola natalizia", dal nord al sud della penisola, con le sue peculiarità e ricchezze, dalle ceramiche,
alla posateria sino ai prodotti enogastronomici.
È per questo che nell'ultima sala dell'esposizione, dedicata agli alimenti tipici della tradizione del Natale, saranno "messi in mostra" una grande
varietà di prodotti enogastronomici. L'approccio sarà quello di dare risalto alla ricchezza della tradizione a livello regionale: dal Panpepato in Umbria,
al Panettone ed il Pandoro Lombardi; dalla Sbriciola dell'Emilia Romagna agli Struffoli napoletani; dai Ricciarelli ed il Pandolce liguri al Torrone di
tradizione siciliana e non solo; per finire, il brindisi natalizio con lo spumante piemontese.
Particolare attenzione verrà data alle eccellenze dell'artigianato italiano sia per quanto riguarda i dolci di tradizione natalizia che gli oggetti per l'arredo
della tavola: oggetti, sapori, originalità ed emozioni che non hanno tempo creati nelle botteghe da uomini e donne che lavorano con le mani, con l'anima
e con il cuore.

L'evento inaugurale dell'8 dicembre, in pieno spirito di interscambio culturale, sarà reso ancora più interessante da una serie di altri avvenimenti al
suo interno. Un concerto dal signifcativo titolo Hodie Christus natus est, con un suggestivo programma di canti natalizi, eseguito dal Coro della
Cattedrale del Cristo Salvatore, sotto la direzione del Maestro S. V. Krivobokov.

L'avvenimento si pregia anche di una cerimonia in occasione della donazione da parte della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e
Media Impresa e di Confartigianato alla Cattedrale del Cristo Salvatore di un presepe in stile italiano, appositamente realizzato da un artigiano
nostrano, che rimarrà presso la Cattedrale del Cristo Salvatore a ricordo e testimonianza dello scambio culturale tra i due paesi uniti anche dalla
comune radice cristiana.

A completamento della rappresentazione si intende dare rilievo alla qualità del MADE IN ITALY, alla forza della tradizione, che si dimostra capace di
costruire un futuro pieno di opportunità: la serata si concluderà con una degustazione di prodotti enogastronomici natalizi italiani.

L'accesso gratuito alla mostra, stabilito dagli organizzatori permetterà a tutti di cogliere il messaggio di dialogo e di pace espresso dai presepi.


INAUGURAZIONE A MOSCA: giovedì 8 dicembre 2005 ore 18.00
Mosca, Museo della Cattedrale del Cristo Salvatore, Via Volhonka 15.


Sponsor tecnici: iGuzzini, Consorzio dell'Asti Spumante, Dolce Italia - Associazione Industrie Dolciarie Italiarie, Ceramiche di Faenza -
Confartigianato - CNA.

Organizzazione generale: Fondazione Internazionale Accademia ARCO -
Via della Rotonda 4 - 00186 Roma tel. +39 06 68807224;
fax +39 06 68301375 e-mail info@arcoaccademia.it
Sito: http://www.arcoaccademia.it

Catalogo: bilingue (italiano/russo), donazione Cattedrale del Cristo Salvatore
Orario: tutti i giorni dalla 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30);
il Museo rimane chiuso l'ultimo lunedì di ogni mese (26 dicembre e 30 gennaio)
Ingresso gratuito;

Per informazioni: Fondazione Internazionale Accademia ARCO -
Via della Rotonda 4 - 00186 Roma tel. +39 06 68807224;
fax +39 06 68301375 e-mail info@arcoaccademia.it
Ufficio Stampa: Novella Mirri,
tel. 0039/06/6788874; 0039/06/69380008;
fax 0039/06/6791943
e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it

Roma, dicembre 2005

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