Giovanni Lindo Ferretti al TA MATETE di Bologna

I CCCP (Massimo Zamboni, Giovanni Lindo

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06/dic/2005 08.21.27 Ufficio Stampa Artè Communication Contatta l'autore

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C   O   M   U   N   I   C   A   T   O             S   T   A   M   P   A

 

Giovanni Lindo Ferretti al TA MATETE di piazza S. Stefano

 

Giovanni Lindo Ferretti sarà ospite del TA MATETE mercoledì 7 dicembre a partire dalle ore 18,15 nello spazio culturale di Art’è-FMR in piazza S.Stefano 17.

L’incontro, condotto dal giornalista Andrea Maioli, si inserisce nell’ambito delle mostra “La Mirabile Visione. Dove portano i sogni?”, dedicata a Jorge Luis Borges che vede esposte, tra l’altro, opere di Ugo Nespolo e Cristóbal Toral (fino all’ 8 gennaio).

Sarà l’occasione per conoscere meglio una delle personalità più interessanti, eccentriche e stimolanti del panorama musicale italiano. Giovanni Lindo Ferretti con i CCCP-CSI ha infatti segnato una tappa decisiva nella storia del rock italiano. Tutta la scena nostrana degli anni Novanta, Afterhours e Marlene Kuntz in testa, deve qualcosa a Ferretti e compagni. Il gruppo emiliano, infatti, è stato per lungo tempo il simbolo di una controcultura musicale, di un attacco irriverente e spietato al "sistema", punto di riferimento per almeno due decenni del pubblico "alternativo" italiano. E alcuni dei loro classici - da "Curami" a "Emilia Paranoica", da "Annarella" a "Cupe Vampe" - resteranno tra i massimi traguardi raggiunti dal rock italiano.

Giovanni Lindo Ferretti, nato a Cerreto Alpi (RE), è una delle figure di maggior prestigio nel panorama della musica italiana.

La sua carriera ha inizio dopo l'incontro con Massimo Zamboni (chitarra) durante un viaggio a Berlino nel 1982. I due si muniscono di drum machine e suonano in giro per la Germania, rifacendosi soprattutto al punk espressionista di Einsturzende Neubauten. Nascono così i CCCP: un gruppo di punk filosovietico e di musica melodica emiliana. I CCCP (Massimo Zamboni, Giovanni Lindo Ferretti, Danilo Fatur, Antonella "Annarella" Giudici), una band di rottura per l'impegno e la profondità dei testi e per il coraggioso ostinarsi a non cedere a scelte di comodo, hanno preferito rimanere lontani dal circuito commerciale. Nel 1990, dopo lo straordinario ultimo disco Epica, Etica, Etnica, Pathos, il gruppo si scioglie. Restano le parole di Ferretti, la consapevolezza di non essere per sempre legati alla dimensione cantautorale per esprimere in italiano qualcosa che vada oltre la banalità, e un suono semplice ma efficace, che fa della sua povertà la sua maggiore dote.

Sempre con Zamboni fonda l’etichetta I dischi del Mulo, che diverrà poi, nel 1992, CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), anch'essi destinati a lasciare un segno nella storia della musica italiana.

Nel 2000, nell’ambito delle manifestazioni culturali di Bologna Città Europea della cultura, è  direttore artistico del progetto musicale Per te, con un programma dedicato a “Madri e Matrone, muse e musica da ballo".

Rotto il sodalizio con Zamboni, Ferretti  inaugura una nuova ricerca musicale: nel 2002 nascono i PGR (Per Grazia Ricevuta), improntati a sonorità electro-world, con la produzione di Hector Zazou e il mixaggio di Peter Walsh.

Nel frattempo realizza Co.dex, il suo disco da solista, in cui testi e sperimentazione sonore si sposano alla ricerca di quella musica che "è ciò che sta fra la Terra e il Cielo, (...) l'unica delle arti che riesca a espandersi e a occupare lo spazio, e poi salire, salire, salire...".

 

TA MATETE, Living Gallery ART’E’-Libreria FMR

Bologna, piazza S. Stefano 17/A

Tel. 051/ 6488920

e-mail: info.bologna@tamatete.it

Orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 19.30; chiuso il lunedì.

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