Giovedì è film sul TANGO a Bologna

Come si diceva "Ad occhi chiusi" è il frutto del lavoro di due giovani autori: Simonetta Rossi, regista e direttore della fotografia e Giuseppe Cugini, assistente alla regia.

Persone Simonetta Rossi, Marco Gallanti, Giuseppe Cugini, Simonetta Rossi Anno
Luoghi Italia, Bologna, Reggio Emilia, Parma
Organizzazioni Artè TV, Parma, Sony
Argomenti cinema, spettacolo, arte

13/set/2011 11.40.25 mad Contatta l'autore

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Il tango svelato. “Ad occhi chiusi”
Giovedì 15 Settembre ore 21:30
CINEMA NOSADELLA Via L. Berti 2/7 Bologna


Un documentario, italiano e indipendente, ci svela i segreti, le
emozioni e le storie di chi ha trovato nel tango un fedele compagno.
“Ad occhi chiusi” è già diventato un piccolo caso cinematografico
capace di superare anche le frontiere italiane.
Uno sguardo, un abbraccio e un passo. Questi tre potentissimi gesti
sono il cuore che muovono il tango e che hanno cambiato per sempre la
vita di tante persone. E proprio da quest’ultime, le persone, parte e
trae ispirazione il documentario “Ad occhi chiusi”, produzione
indipendente di una giovane coppia di autori, Simonetta Rossi e
Giuseppe Cugini, che esplora i risvolti sociali e umani di questo
ballo, attraverso testimonianze, storie e confessioni.
Fulminati dalla forza, dalla passione e dall’emozione che scaturiscono
da tutti i gesti che compongono il tango, il lavoro è diventato poco a
poco un piccolo fenomeno cinematografico: è stato apprezzato
all’estero prima che in Italia (la televisione franco tedesca Artè TV
ha scelto di pre acquistarlo per trasmetterlo a partire dall’estate
del 2011, doppiandolo in lingua tedesca e francese) ed è andato oltre
i limiti dei soliti frequentatori di milonghe. A chi balla il tango
abitualmente piace perché è facile ritrovarsi in quei racconti, in
quegli sguardi, in quelle musiche; chi invece non è solito
abbandonarsi a questi suoni tipicamente argentini lo apprezza perché
trasferisce la forza e la passione della sua storia e ne resta
coinvolto.
Come si diceva “Ad occhi chiusi” è il frutto del lavoro di due giovani
autori: Simonetta Rossi, regista e direttore della fotografia e
Giuseppe Cugini, assistente alla regia. Con loro ha lavorato anche
Marco Gallanti che si è occupato dell’audio in presa diretta e della
post-produzione audio.
Simonetta da sempre si occupa di sceneggiatura e regia per il cinema o
per la TV (“Ad occhi chiusi” è il suo quinto documentario) ma con il
tango è stato amore a prima vista, anzi al primo sguardo. “Questo film
- ci dice la stessa Simonetta - è stato realizzato soprattutto per far
capire a chi non balla cosa può regalare questa danza; se riusciremo a
portare al cinema almeno una persona che non conosce il tango avremo
raggiunto il nostro scopo”.
Una vera e propria sfida. Rischiosa anche in termini di budget: il
film, infatti è stato interamente prodotto dalla stessa Rossi
attraverso la sua casa di produzione (Digitalsquad.net). Una
produzione totalmente indipendente, quindi, che ha potuto contare solo
sul supporto di alcune Associazioni Culturali che condividevano lo
stesso amore per il Tango. “Solitamente - racconta la regista - i
documentari vengono venduti prima della loro stessa produzione,
nascono da esigenze di mercato. Noi invece siamo partiti senza
sostenitori o finanziatori e abbiamo trovato un acquirente solo in
corso d’opera. Abbiamo rovesciato decisamente le logiche più comuni”.
In tutto questo fondamentale anche il ruolo dei social media con, ad
esempio, quasi 6.000 fan del film su Facebook: “Fin dall’inizio c’è
stato grande interesse da parte di tante persone e grazie ad internet
abbiamo creato con loro un contatto diretto” - continua Simonetta
Rossi - “Sono loro che ci hanno regalato la forza di non mollare:
anche adesso che il film è terminato è la gente che ci aiuta a
distribuirlo nei cinema delle varie città, non solo italiane. Si può
davvero parlare di produzione dal basso”.
“Ad occhi chiusi” è uno straordinario viaggio dentro il mondo del
tango, un ballo anche italiano, che sempre più sta diventando parte
della quotidianità di tante persone. Un viaggio sociologico, ma vero e
sincero, colorato e musicato. “Ad occhi chiusi” ci porta a scoprire
una dimensione del tango che non siamo abituati a vedere. Quella più
umana, quella più intima, quella più sociale: un ballo che diventa
terapia sia personale, perché ci si guarda dentro, sia di gruppo,
perché lo si fa insieme.
La prima cinematografica del lavoro di Simonetta Rossi e Giuseppe
Cugini è stata a Parma il 28 Settembre da qui è partito un vero e
proprio tour, che ha portato il film in tanti cinema, anche al di
fuori dei confini Nazionali. Sono quasi 10.000 gli spettatori
nonostante l’auto distribuzione, che hanno avuto la fortuna di vedere
il documentario nelle sale. Il grande successo ha portato una nota
casa di distribuzione home video a pubblicarlo assieme ad un libro, il
DVD sarà disponibile, con ricchi inserti speciali, nel mese di
Novembre 2011.

Regia: Simonetta Rossi
Anno di produzione: 2010
Durata: 68'
Tipologia: documentario
Genere: sociologico/arte
Paese: Italia
Produzione: DigitalSquad, in collaborazione con ARTE France
Associazioni che hanno sponsorizzato il progetto: FAI TANGO, Voglia
di tango di Parma, Barrio de tango di Reggio Emilia.
Associazione che ha collaborato: Mas que tango.
Formato di ripresa: HD
Camera: Sony + adattatore 35 millimetri letus e ottiche nikon
Sistema di montaggio: Final Cut
Post Produzione: Mixering audio e color correction
Formato di proiezione: Betacam SP, colore
Titolo originale: Ad Occhi Chiusi
Altri titoli: Eyes Closed - Mit Geschlossenen Augen - Con los Ojos Cerrados
Une danse nommée désir - Getanztes Verlangen.

Per maggiori informazioni:
www.adocchichiusi.com; facebook adocchichiusi
Simonetta Rossi, tel. 389-0777675; email cleopes@hotmail.com


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