IV CONVEGNO EUGIUS: LA NARRATIVA DI TEMI A GIALLOLATINO

04/ott/2011 09.37.27 Andrej Contatta l'autore

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LA NARRATIVA DI TEMI

A GIALLOLATINO IL IV CONVEGNO DEI MAGISTRATI SCRITTORI

 

Di Gennaro Francione

 

Giallolatino è il premio di narrativa nazionale, creato dal giornalista scrittore Gian Luca Campagna, che coinvolge il territorio della provincia di Latina con racconti a tema giallo e noir.

Eugius (Unione Giudici Scrittori d’Europa, http://www.antiarte.it/eugius), ha realizzato, in collaborazione con  Giallolatino, col patrocinio della Rivista Fleming for Roma, la quarta edizione del convegno dei magistrati-scrittori. Luogo dell’incontro la Pinacoteca Palacultura del capoluogo pontino, il 2 ottobre, nell’ambito dell’ultima giornata del festival (www.giallolatino.com).

Il primo convegno Eugius si è tenuto nel 2003 a Roma, col titolo "L'Onda di Temi: la drammaturgia dei giudici", mentre il secondo si è svolto nel 2005, col titolo "L'Onda di Temi: la saggistica dei giudici"; il terzo convegno del 2008 è stato dedicato alla poesia, col titolo “La poesia di giustizia” (http://www.antiarte.it/eugius/convegni_eugius.htm) 

 Oggi, questa quarta edizione ha avuto per titolo, come suggerito dallo stesso magistrato scrittore Gennaro Francione, ideatore dei precedenti convegni, ‘La narrativa di Temi’, coivolgendo soprattutto magistrati che si dilettano nell’arte narrativa peculiarmente nel settore giallo e noir.

Il convegno ha visto la presenza non solo di giudici ma anche di avvocati, notai, professori universitari, giornalisti. Il tema specifico affrontato è stato la decifrazione – ognuno attraverso la propria esperienza - di come uomini che vivono attraverso l’applicazione e l’interpretazione delle norme dei codici possano, anche in maniera parallela, stendere scritti frutto di godibile creatività e fantasia, che apparentemente potrebbero andare a cozzare con la propria professione.

Il convegno è stato condotto da Francione, coadiuvato dal giudice scrittore Guido Marcello, operante come gip a Latina ma anche autore di ironiche e vivaci raccolte di novelle.

Dopo i saluti al consesso di Gian Luca Campagna, il convegno è stato introdotto dal dott. Guido Cerasoli, presidente tribunale di Latina e dal dott. Ernesto Narciso, presidente del Consiglio Notarile di Latina.

 Sono seguiti gl’interventi brillanti, profondi e vibranti dei vari relatori, cominciando dai magistrati. Una citazione d’obbligo era ai capostipiti dell’Onda di Temi, il giudice Ugo Betti, che insieme a Eduardo de Filippo e Pirandello fu uno dei più grandi drammaturghi del secolo scorso, e il romanziere Dante Troisi che, col suo Diario di un giudice, fu vittima di una delle prime censure (poi annullata) del potere giudiziario poco amante dei giudici scrittori.

I magistrati hanno parlato con passione delle loro opere e dell’impegno anche civile del giudice scrittore, spesso volto allo svelamento di fatti di corruzione sfuggiti alle carte ufficiali. Sono intervenuti:  i dottori Ferdinando Imposimato, ex magistrato e senatore, saggista; Umberto Apice, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, romanziere e saggista; Mauro Vaudano, ex P.M., magistrato già membro dell’unità «magistrati» dell’Olaf<Ufficio Europeo della Lotta Antifrode>, saggista; Pietro Lignola, ex Corte d’Assise di Napoli, drammaturgo e novelliere; Carmelo Asaro, della Corte d’Appello di Roma, romanziere; Italo Radoccia, Tribunale dell’Aquila, poeta e saggista.

  Sono seguiti gli avvocati scrittori Romolo Reboa, direttore   della Rivista In-Giustizia; Antonio Campoli, poeta; Pier Giorgio Avvisati, novelliere; Massimiliano Kornmuller, pittore, poeta e saggista.

Infine i professori Alessandro Bertirotti, antropologo Università degli Studi di Firenze; Francesco Petrillo, docente all'Università del Molise e all'Università di Malta in Roma, saggista; Monia Franceschini dell’Università di Pomezia - Scienza delle comunicazioni, saggista.

Il convegno è stato chiuso dalla dott. Elisa Visconti, scrittrice, sociologa, criminologa,  giornalista la quale è giunta con la sua troupe da Brescia per riprendere l’evento che sarà trasmesso su www.mediachanneltv.net.

Il simposio, oltre a fornire temi di unione artistica tra le varie categorie, ha fornito le basi per un’affermazione scientifica dell’Arte come Verità, cui ricorrono gli uomini di diritto per esprimere dati spesso impediti dai blocchi censori e legali delle aule di giustizia e parlamentari. “Il magistrato scrittore è il giudice di ultimissima istanza” ha detto Francione. “Spesso si scrive un libro per raccontare cose che neppure in sentenza, apparente regno di verità, si possono narrare”.

Un altro tema emerso è quello della purificazione del metodo d’indagine. In un sistema dove impazza il processo indiziario (non solo in Italia come nei casi Cogne, Meredith, Scazzi, via Poma etc. ma anche in America -  nota Imposimato - coi casi Chico Forti  e Barnabei) scrivere di narrativa giudiziaria può essere utile per purificare il giudice decidente dalla sua voglia di “romanzare” le prove scarne per farle quadrare in un meccanismo astrattamente  perfetto ma di fatto non corrispondente alla realtà.

Alla fine l’arte è stata indicata anche come mezzo di rivoluzione pacifica delle coscienze e accomunamento delle genti. In Francia ha spiegato il giudice Vaudano ci sono molti giudici scrittori, soprattutto in saggistica giudiziaria.  Uno di loro, assai vivace e fantasioso, è Didier Gallot, vicepresidente del Tribunale di Les sables d'Olonne (vicino Bordeaux). Ogni anno organizza  a  Les sables un Festival del Giallo giudiziario che è molto noto e seguito. Si è avanzato a tal riguardo il progetto di un gemellaggio tra giudici scrittori italiani e francesi con incontri, convegni, perfomance.

Il giudice Lignola ha suggerito l’idea di un’antologia di gialli e noir di giudici italiani, iniziativa che Gian Luca Campagna ha accolto con entusiasmo estendendola a tutti gli uomini di diritto. L’antologia sarà presentata al prossimo convegno di Giallolatino. Questo premio farà il paio col premio Ripdico illustrato dall’ideatore, dott. Apice, che premia ogni anno a Civitavecchia uno scrittore che tratti di temi attinenti, in tutto o in parte alla giustizia.

Alla conclusione del convegno è seguito un momento conviviale presso il ristorante ‘Bleeker’ di Latina dove, anche nella gioia della buona tavola, si è confermato quello spirito di fratellanza artistica operosa emersa dal convegno alla luce del motto dostoevskijano “La Bellezza salverà il Mondo”. In tal caso attraverso il Diritto, reso  bello e umano dalle Arti.

 

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