Mostra personale di Raffaella Bacarelli

06/ott/2011 12.26.46 Museo Civico Archeologico Pithecusae Contatta l'autore

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Nell’incantevole cornice della Villetta Gingerò nel Complesso Museale di Villa Arbusto a Lacco Ameno (isola d’Ischia, prov. NA), sabato 24 settembre 2011 si è inaugurata la mostra personale  di Raffaella Bacarelli.

Per chi non avesse ancora avuto la fortuna di conoscere e di ammirare i capolavori di questa straordinaria e polivalente artista, eccone alcuni cenni biografici. Raffaella Bacarelli, nata a Napoli, si è diplomata all´Istituto d´Arte, ha studiato all´Accademia di Roma. Per più di 15 anni ha lavorato come grafica pubblicitaria, illustratrice e come art director in varie agenzie pubblicitarie, continuando sempre a dipingere. Lasciata poi la grafica, si è dedicata a tempo pieno alla pittura, partecipando a numerose mostre, personali e collettive, ad Ischia, in numerose regioni d’Italia e all’estero, ottenendo notevoli consensi di critica.  Hanno, infatti, così scritto di lei (Recensioni tratte dal catalogo «Raffaella Bacarelli», Galleria Del Monte, dicembre ‘01-gennaio ‘02:

«A metà tra suggestioni pop e espressionismo materico, i lavori di Raffaella Bacarelli si collocano su una linea di confine tra l’astratto e il figurativo dove talvolta le figure appaiono appena suggerite, risultano quasi scomposte dai riflessi dell’acqua, quasi diventando degli ectoplasmi di luce; in altri casi si stagliano appena dallo sfondo, in un gioco di colori tono su tono; in altri ancora appaiono più nettamente definite, ma sono comunque impregnate da gocciolature di luce o d’acqua . il colore - per lo più blu oltremare e giallo-arancione - gioca costantemente sul piano della dialettica caldo/freddo, solido/liquido, luce/oscurità, dove però le distinzioni finiscono per perdersi e dove i confini tendono ad annullarsi.»

                                                                              (Patrizia Di Meglio)

«L’incontro con le corde del sensibile combacia con l’esplorazione dell’anima e con la corrente dei desideri. “Creare è guardare nel buio”, diceva Margherite Yorcenar. Per Raffaella Bacarelli consiste nella cattura di flash luminosi racchiusi nell’inconscio che, come fuochi d’artificio dell’es, dopo il fragore degli scoppi, riporta sulla tela come fossero piccoli frammenti di cristallo antropomorfizzati. […] Pur continuando ad evolversi il suo stile mantiene sempre le qualità essenziali che l’hanno contraddistinto sin dall’inizio: non è mai eccessivo, anzi, trova piuttosto impulso nella sua stassa informalità e mancanza di pretensione, caratteristiche che conferiscono a quasi tutti i quadri fascino aereo, naturalezza e fluidità.»                       

                                                                                                                                      (Anna Barattoli)

«La sua pittura pseudo-astratta cela un figurativismo immediato che esplode divenendo la chiave di lettura della sua opera, la forma si mette a nudo nella sua immagine primordiale attraverso il sottile velo di colore che la rende evanescente con la sua forza mediterranea e solare.»

                                                                                                                                                              (Il Mattino di Napoli)

L’esposizione, curata personalmente da Raffaella Bacarelli, è articolata con due tipi di pittura, una "tradizionale" , intendendo con questo termine l'utilizzo di colori acrilici e non, su supporti diversi quali carta o tela, in cui le opere (spesso "dittici") sono astratte ed il colore viene steso con la tecnica del "dripping"...per sgocciolatura..quasi tutti nuovi e monocromatici; la seconda è una “pittura digitale”, nel suo interno a sua volta suddivisa (se così si può definire) per  tematiche: una è l'inizio di uno studio ancora non finito, (quindi solo un’anticipazione) , sul mito di  narciso...chiaramente rivisitato e visto in chiave moderna  tre le opere dedicate quindi al narcisismo, poi alcune fetish....ed altre ancora sono tutte da scoprire.

Organizzata dal Comune di Lacco Ameno con la direzione artistica del prof. Giovanni Castagna, l’allestimento s’inserisce nel programma di eventi dal titolo: “Villa Arbusto: un’isola nel Mediterraneo tra musica e teatro”, finanziato dalla Regione Campania (POR FESR 2007/2013 ob. op. 1.12).

 

L’esposizione si terrà dal 25 settembre al 16 ottobre  2011 e sarà visitabile dal martedì alla domenica ai seguenti orari: 9.30 – 13.00 / 16.00 - 19.30 fino al 30/09 e 9.30 - 13.00 / 15.00-18.30 dal 01/10 presso Villa Arbusto, c. so Angelo Rizzoli, 204 80076 Lacco Ameno (Napoli).

 

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