"Scomposizioni tonali e luminose geometrie"Sandro Piacentini al Complesso del Vittoriano 16 dicembre 2005

luminose geometrie" del maestro Sandro Piacentini, oltre 140 opere tra tele ad olio di varie dimensioni, incisioni eseguite con le tecniche di

16/dic/2005 09.33.44 Novella Mirri Contatta l'autore

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SCOMPOSIZIONI TONALI E LUMINOSE GEOMETRIE

Mostra antologica di Sandro Piacentini

Roma - Complesso del Vittoriano
Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali)
Sabato 17 dicembre 2005 - domenica 8 gennaio 2006

COMUNICATO STAMPA

Dal 17 dicembre 2005 all'8 gennaio 2006 il Complesso del Vittoriano ospiterà la mostra antologica di pittura e grafica "Scomposizioni tonali e
luminose geometrie" del maestro Sandro Piacentini, oltre 140 opere tra tele ad olio di varie dimensioni, incisioni eseguite con le tecniche di
acquaforte, acquatinta, puntasecca, lastre matrici delle incisioni, disegni, bozzetti e cartoni di scenografie teatrali, costumi e studi architettonici.
L'elemento principale della pittura di Sandro Piacentini, pittore e scenografo, oltre che docente ordinario di disegno e storia dell'arte a Roma, è la
scomposizione della luce mediante tarsie geometriche e gamme tonali caleidoscopiche. Utilizzando una varietà di cromie e ritmi poliedrici geometrici
l'artista realizza una sintesi cubo-futurista, una forma di pittura tra il poetico, l'onirico, il fiabesco-surreale per raccontare tutto ciò che osserva senza
mai staccarsi completamente dal figurativo.
E' una pittura essenziale, armoniosa, autonoma, quella di Sandro Piacentini. Pur essendo saldamente ancorato alle due grandi direttrici, quella futurista
e quella cubista, l'artista è riuscito a delineare una sua area di ricerca che gli ha consentito di dare forma e vita a creazioni cariche di tensioni e di
aperture.
Originalità e slancio caratterizzano i chiaro-scuri delle case, chiese, archi, strade, piazze, torri, campanili, palazzi antichi e moderni, getti di luce e di
ombre in un gioco suggestivo di estrema coerenza.
"Un gruppo di cavalli scalpitanti, nello spasimo della corsa al trotto o al galoppo, il correre di un'automobile o di una motocicletta, il moto lento di una
carrozza sul selciato. A prima vista guardando le opere di Piacentini sembra trovarsi davanti a quadri dipinti nel periodo Futurista, a opere di Boccioni
o di Tato o ancora ai futuristi della seconda generazione con un Benedetto o un'autopittura di Crali" scrive il giornalista Toni Bonavita nel testo in
catalogo.
La rassegna, organizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia, si avvale del patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alle
Politiche Culturali e della Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche della Cultura, della Comunicazione e dei Sistemi Informativi.

La mostra
Sono oltre centoquaranta le opere di Sandro Piacentini in mostra al Complesso del Vittoriano: 80 tele ad olio di varie dimensioni (da 35 x 50 a 70 x
100), 17 incisioni eseguite con le tecniche di acquaforte, acquatinta, puntasecca in bianco e nero e a colori, 20 lastre matrici delle incisioni, 4 disegni in
bianco e nero, 6 bozzetti a colori eseguiti con tecniche varie e 14 cartoni di scenografie teatrali, costumi e studi architettonici vari. "Tutto ciò che
osservo mi appare scomposto in geometrie di luci e colori, in giochi poliedrici e caleidoscopici" dichiara l'artista "l'elemento principale della mia pittura
è, infatti, la scomposizione della luce mediante tarsie geometriche, gamme tonali e varietà di cromie, vibranti come note musicali, realizzate con ritmi
sfaccettati e con toni ora caldi, ora freddi, per formare una armoniosa sinfonia ideale". E' proprio questo il tema ed il contenuto della mostra
"Scomposizioni tonali e luminose geometrie", un passaggio dalle categorie fisiche alle valenze inoggettive, astratte, un itinerario tra i molteplici
movimenti culturali assimilati da Sandro Piacentini, tutti fusi in un'unica resa. "L'artista si pone di fronte ad un oggetto, travalicandolo, per trarne
emotivamente i succhi cromatici e luminosi, per esaltarne le linee di forza" scrive Alberto Scotti nel saggio in catalogo "osservazione, meditazione ma
soprattutto dominio tecnico degli elementi pittorici". Le opere di Sandro Piacentini rilevano l'applicazione scrupolosa degli studi, l'entusiasmo del
ricercatore, il dinamismo dell'oggetto nello spazio. Tele spesso di grandi dimensioni e luminose rappresentano il paesaggio cittadino, altre volte sono
temi arditi quelli affrontati dall'artista, come le complesse angolazioni di calle e ponti veneziani, di preziosa fattura il tessuto cromatico-compositivo
delle piante che si arrampicano o si insinuano tra facciate e terrazze. La qualità di Piacentini è proprio quella di creare le immagini come il risultato di
prospettive diverse e sempre più complesse, quali quelle delle figure in movimento. E questa capacità si esalta anche nelle cose statiche, nelle
costruzioni, nella vegetazione che si agita nel vento. La realtà si trasforma e diventa sempre più vicina alla favola e all'irrealtà. Il paesaggio, vera e
propria scomposizione del colore, ci dà l'apparenza di un mondo veramente diverso e fantastico. Le figure di Piacentini suggeriscono proprio una
diversa realtà ai limiti e la possibilità di vivere in un nuova dimensione.

L'artista
Sandro Piacentini, docente ordinario di Disegno e Storia dell'Arte, vive ed opera a Roma.
Ha conseguito la Maturità artistica, il Diploma di Maestro d'Arte e il Diploma di Scenografo presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
La sua attività artistica si è svolta prevalentemente nel Lazio, con particolare attenzione a Roma, dove ha allestito numerose mostre personali, nelle
gallerie d'arte di Via Margutta, Via dei Coronari, Via del Babuino, l'Agostiniana. Sempre a Roma le sue opere sono state esposte al Palazzo delle
Esposizioni, Palazzo Valentini, Palazzo casa dell'Aviatore. Con l'associazione artistica culturale "Four for Art" ha partecipato a numerose mostre di
grafica a Grottaferrata, Marino, Sabaudia, Roma - Via Giulia (Liceo Virgilio). Ha allestito mostre a Milano c/o lo studio "progetto d'Arte", a Firenze,
Bologna e in altri piccoli centri: Porto Santo Stefano "Galleria il Molo"; Forte dei Marmi; Cortina d'Ampezzo (itinerante e in più serate in varie sedi).
Sue personali sono state organizzate anche in Europa a Lugano, Losanna, Zurigo, Barcellona e Francoforte.
Numerosi i riconoscimenti e i premi che sono stati attribuiti all'opera di Sandro Piacentini, accompagnati da notevoli consensi di critica e di pubblico.
Hanno scritto di lui: Alberto Scotti, Toni Bonavita, Giorgio Mancini, Franco Miele, Marcello Ciabatti, Mario Conti, Mario Rivosecchi, Lella Tucci,
Luigi Tallarico, Leo Strozzieri.

Catalogo: Comunicare Organizzando con testi di Alberto Scotti, Franco Miele, Toni Bonavita, Luigi Tallarico
Ingresso libero
Orario: tutti i giorni 10.00 - 19.00
Per informazioni: tel. 06/6780664

Ufficio Stampa: Novella Mirri, tel. 06/6788874; fax 06/6791943; cell. 335/6077971
e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it

Roma, dicembre 2005

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