Comunicato stampa. Da Sicam proposte per agevolare le imprese del settore legno-arredo e costruzioni

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20/ott/2011 17.32.29 federico warm ideas Contatta l'autore

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Comunicato stampa


“ANCHE IN ITALIA TERMINI DI PAGAMENTO ARMONIZZATI ALL’INTERNO DELLA COMUNITÀ EUROPEA”.
Da Sicam, nell’ambito del Convegno dedicato alle biomasse, arrivano le proposte di Paolo Fantoni, Presidente di Assopannelli, e di Fabio Simonella, Coordinatore nazionale dei Componentisti - FederlegnoArredo


20/10/2011. “Chiediamo agli organi competenti una risposta forte che possa condurre ad azioni concrete che portino a prevedere anche in Italia termini di pagamento armonizzati o perentori all’interno della stessa Comunità Europea.”
Questa la presa di posizione espressa oggi, nell’ambito di Sicam, da Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli, l’associazione di FederlegnoArredo che riunisce i fabbricanti di pannelli e semilavorati in legno.
Al suo fianco c’era Fabio Simonella, Coordinatore nazionale dei Componentisti in seno a FederlegnoArredo, primo promotore di due importanti proposte di modifiche di direttive a livello nazionale, una riguardante la regolamentazione dei tempi di pagamento, l’altra riguardante la riduzione dell’Iva per elementi che possono essere considerati integrati all’interno dell’abitazione.

Le proposte, volte a creare condizioni migliori per le imprese che operano nel settore delle forniture per le costruzioni e non solo, sono state rese pubbliche nel contesto di un incontro dedicato all’utilizzo ragionevole della biomassa legnosa. L’appuntamento dal titolo “Action day 2011: l’impegno europeo per una maggiore mobilitazione del legno” è stato promosso da Assopannelli, con il supporto della European Panel Federation.

La regolamentazione dei tempi di pagamento.

Assopannelli chiede che, a livello nazionale, la nuova direttiva dell’Unione Europea (2011/7/UE), emanata nel febbraio scorso, venga integrata con una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati a fine 2008. La direttiva 2011/7/UE, infatti, rafforza sì le tutele delle imprese contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali - introducendo l’obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni all’interno dell’Unione Europea di provvedere ai pagamenti nei confronti delle imprese entro un termine massimo di sessanta giorni �“ ma, nelle transazioni commerciali tra imprese, si rifà a una precedente direttiva (2000/35/CE) che non prevede un termine di pagamento armonizzato o perentorio all’interno della stessa Comunità Europea.
Il disegno di legge del 2008 �“ che aveva raccolto l’adesione di ottanta parlamentari, tra cui il Vicepresidente della Commissione Attività Produttive, Raffaello Vignali - era pensato per porre un argine ai ritardi dei pagamenti fissando il tempo limite entro e “non oltre  i 45 giorni fine mese o il sessantesimo giorno dalla data di emissione della fattura”.
Questa integrazione è proposta oggi da Assopannelli sulla base del modello francese che ha promulgato una legge sulla modernizzazione dell’economia (n.776 del 4 agosto 2008) introducendo alcune sostanziali modifiche alla Direttiva Europea, quali i tempi di regolamentazione delle somme dovute (gli stessi sopra indicati), tasso maggiorato rispetto a quello europeo, ammenda per il non rispetto dei termini di pagamento.

Proposta di riduzione dell’Iva per elementi integrati nell’abitazione

La proposta è di ridurre l’Iva seguendo l’esempio francese. In Francia esiste già una legge che disciplina l’applicazione dell’aliquota Iva nel campo delle costruzioni. Questa prevede un’agevolazione applicabile “alla fornitura ed installazione di attrezzature da cucina e bagno se incastrate o incorporate nel telaio” tale per cui i componenti di arredo perdono il loro carattere distintivo di elementi singoli in quanto “non ne è possibile lo smontaggio senza danneggiare l'edificio o il mobile stesso”. L’aliquota ridotta dovrebbe pertanto anche in Italia essere applicata a questi componenti se inseriti in una struttura complessiva: questi pertanto devono essere considerati incorporati ai locali dove sono stati installati (Inst. 8 dic.2006, 3 C-7-06 n.97). Nel testo francese, inoltre,  esiste un elenco di tali componenti che raggruppa “piani di lavoro per le cucine, piani dei lavabo, sottolavelli, scaffalature, armadi a muro, cabine attrezzate, ecc”.




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