Sergio Bonelli: arrivederci nelle celesti praterie- Lettera di Raffaella Milandri

18/nov/2011 21.08.10 Europrinters Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

 

Tex Willer

Tempo fa sentii il bisogno di scrivere a Sergio Bonelli, per ringraziarlo.

Perchè è proprio grazie ai fumetti bonelliani , alla filosofia bonelliana , che ho sviluppato e realizzato i miei Sogni: sono diventata una viaggiatrice solitaria, una attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, una fotografa umanitaria.

Tex Willer, Zagor e Mister No, fin da bambina, hanno nutrito i miei sogni d'avventura, e alimentato i miei principi di giustizia. E anche oggi, da adulta, faccio regolarmente viaggi nell'universo bonelliano; anzi, per me è una necessità.

Scrissi nella mia prima lettera al grande Sergio Bonelli:

"Sergio, Le scrivo con una gratitudine immensa. Mi spiace che oggi tanti bambini trascurino i Suoi fumetti per i videogiochi. E che perdano quello che io ho avuto la fortuna di apprendere."

La coerenza e il senso di giustizia estrema dei personaggi bonelliani sono infatti le fondamenta di

un mondo romantico dove i personaggi si muovono su binari di eroica e nobile avventura, gli ideali trionfano . Attraverso le pagine di questo mondo, si avverte anche la ricerca di un nitore storico

e culturale. I personaggi bonelliani sono stati sicuramente specchio dell'animo dell'uomo Sergio Bonelli, che mi rispondeva con modestia:

"Le sono sinceramente grato per avermi attribuito il merito delle Sue straordinarie scelte.

Mi complimento con Lei, e confesso molta ammirazione per i Suoi mille viaggi avventurosi e per il nobile scopo che li anima. Dal canto mio sono ormai rassegnato all'idea che un fumetto non

abbia la forza di sensibilizzare i lettori su temi importanti"

Eppure, i fumetti di Bonelli hanno nutrito intere generazioni, fin dagli anni '60; e la sua è l'unica casa editrice che abbia resistito alle intemperie dell'elettronica.

In altre lettere scambiate con Sergio Bonelli, gli ho confidato alcuni passi della mia missione per i diritti umani dei popoli indigeni, e gli ho raccontato, fiera, della mia adozione nella tribù dei Crow; nella sua ultima lettera mi giungeva il suo incoraggiamento:

"Sarò lieto di seguire discretamente, come persona, i Suoi passi e i Suoi successivi successi. Il mio più sincero in bocca al lupo anche da parte dei "ragazzi" di via Buonarroti".

Ho dedicato a Sergio Bonelli il mio primo libro su un incredibile mio viaggio tra i Pigmei:

"Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta" che esce in questi giorni.

Gentilissimo Sergio, un arrivederci nelle celesti praterie, e grazie ancora.

Lunga vita a Tex, Mister No, Zagor , Dylan Dog e tutti gli altri Suoi amati personaggi che hanno sempre raccontato tanto del Suo modo di vedere la vita.

E un grande in bocca al lupo a Davide Bonelli.

 

Fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, viaggiatrice solitaria, scrittrice, Raffaella Milandri pubblica foto, articoli e filmati di sensibilizzazione, denuncia e comunicazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali .

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl