Al MagFest di Torino sabato 26 novembre alle 15.30 è di scena Palma Morena Greco con "Yo piedra que quiere ser agua"

Al MagFest di Torino sabato 26 novembre alle 15.30 è di scena Palma Morena Greco con "Yo piedra que quiere ser agua".

Persone Sabrina Panzarella Dragonetti, Claudia Cantone Durata, Raquel Garcia Voce, Luigi Nono, Dilo Gadijo, Morena Greco Voce Nanna, Morena Greco Musiche
Luoghi Torino, Milano, Palma di Maiorca, Barcellona
Argomenti anatomia, medicina

Allegati

25/nov/2011 17.04.19 Collezioni d'Arte dal 13 al 17 aprile alla Permane Contatta l'autore

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Al MagFest di Torino sabato 26 novembre alle 15.30 è di scena Palma Morena Greco con "Yo piedra que quiere ser agua"

“Il mare bagna le mie caviglie e se ne va,
bagna le mie ginocchia, le mie cosce,
cinge la mia vita con il suo braccio dolce, prosegue verso i miei seni,
avvolge il mio collo, stringe le mie spalle.
Allora mi immergo intera,
Mi dono a lui nel suo forte colpire, nel suo dolce prendermi”


All’interno della manifestazione teatrale MagFest di Torino, un laboratorio-festival itinerante di spettacoli e workshop tutti al femminile, sabato 26 novembre, alle ore 15.30, sarà in scena Palma Morena Greco in Yo piedra que quiere ser agua, un one woman show introspettivo ed emozionante, un viaggio all’interno del mondo femminile e delle sue linee d’ombra contaminato da influenze di teatro danza, clown e teatro del corpo.

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C’era una volta una donna fatta di pietra. Quando pensava al suo passato era sicura di ricordare che prima le sue gambe, le sue braccia, il suo ventre erano di carne e sangue, evocava il calore del respiro, il battito del cuore... Tum Tum... Il tremito, il vento nei capelli... La sensazione dell’ acqua sulla pelle... Ogni notte sognava di diventare acqua.
Questo lavoro di investigazione vuole entrare nella sfera del pensiero intimo di una donna che vive la sua esistenza con la sensazione di essere fatta di pietra. Questa percezione di se stessa la trascina nel luogo della pesantezza, dello stare ma senza vivere, della immobilità, del pesare sulla terra, della sterilità...Il conflitto si manifesta nella sfera dell’ immaginario più incoscente... Nella dimensione onirica. Ogni notte, in sogno, la donna si trasforma in acqua. La sensazione di libertà che vive nella dimensione parallela del sogno, la porta a relazionarsi con la sua vita quotidiana, con le sue paure, con i suoi limiti, con la sua solitudine, con il vuoto del “non essere”. Da questo momento in poi, sperimenterá il desiderio di cambiare, di essere un’altra, di trasformarsi in acqua per fluire e generare.

Creazione e interpretazione: Palma Morena Greco
Musiche: Bau,Gadijo Dilo, G.L.Ferretti, Luigi Nono y Giacinto Scelsi.
Suono: Triggez
Foto: Chicaverde de la Rubia
Video: Raquel Garcia
Voce fuoricampo: Palma Morena Greco
Voce Nanna: Claudia Cantone
Durata: 50minuti.
Progetto con residenza artistica nel centro culturale La Farinera del Clot (Barcellona).

Sabrina Panzarella

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