PAOLO MONTI - INFRA TAZEBAU 'S PACE

26/nov/2011 17.37.56 ufficio stampa allegra seganti Contatta l'autore

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Partenza bruciante. L’arte infravista dall’alto

L’arte e la scienza si incontrano nella galleria orbitante di Paolo Monti

Lunedì 28 novembre 2011

Ore 9,30 – 19,30

 

Sala Odeion, Museo dell’Arte Classica

Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro, 5

 

 

Comunicato stampa

 

 

Nell’ambito della Settimana della Cultura Scientifica Europea 2011, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lunedì 28 novembre 2011 si terrà presso la Sala Odeion dell’Università Sapienza, una giornata di studi dedicata all’opera di Paolo Monti Infra-TazebAu s'pace  Informazione in rivoluzione. C.G.B. satellite a propulsione epistemologica. Sindone R.F.I.D. 21’37”

 

L’opera, realizzata per il microsatellite Edusat-G.A.U.S.S. (Gruppo di  Astrodinamica Università degli Studi Sapienza) e lanciata in orbita lo scorso 17 agosto dal Centro Spaziale di Yasny in Russia, si compone di una banconota da un dollaro sbiancata, privata dei suoi simboli e firmata da tutti i componenti del Gauss e dallo stesso artista.

 

Edusat-Gauss è stato eletto da Monti sua galleria personale, e prima galleria orbitante.

 

Nel corso della giornata una videoproiezione descriverà l’orbita del satellite- galleria in transito sui cieli di Roma, captata dalla stazione di terra SPIV (San Pietro in Vincoli) localizzata nel laboratorio GAUSS presso la Scuola di Ingegneria Aerospaziale.

 

Arte, scienza, epistemologia ed economia i cardini su cui ruota l’arte di Paolo Monti, e il loro approccio interdisciplinare, saranno i temi affrontati durante il convegno.

 

Il progetto Infra-TazebAu s'pace è promosso dal Polo Museale Sapienza e dal MUSIS - Museo della Scienza e dell’ Informazione Scientifica a Roma.

 

Paolo Monti sin dagli anni 80 opera nella sfera delle arti visive realizzando opere meta-ambientali tese ad assottigliare la soglia percettiva tra visibile e non-visibile. Una ricerca posta al limite tra Arte e Scienza che si realizza in opere in cui l’osservatore, attraverso il coinvolgimento attivo, diviene soggetto partecipante in grado di modificarle.

Con il patrocinio di:

 

- CNR- Consiglio Nazionale delle Ricerche

- Circolo Bateson–Laboratorio di studio e di ricerca sull’epistemologia dei sistemi viventi

- G.A.U.S.S. - Gruppo di Astrodinamica Università degli Studi La Sapienza

- Sapienza Università di Roma

- MIUR- Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

- MUSIS - Museo Multipolare dell'Informazione Scientifica e Tecnologica

 

Coordinamento scientifico:

Chantal Cappelletti - G.A.U.S.S.

(Gruppo di Astrodinamica Università degli Studi Sapienza)

www.gaussteam.com

 

Organizzazione:

Laura Rossi - O.A.S.I. (Osservatorio Arte Scienza Innovazione) laurarossi@metatronzone.it  cell. 338 8107315

www.metatronzone.it - www.paolomonti.org

 

UFFICIO STAMPA        

Allegra Seganti  -  335/5362856  allegraseganti@yahoo.it

Flaminia Casucci - 339/4953676  flaminiacasucci@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto TazebAu

 

Dal 1996 il MUSIS - Museo Multipolare della Scienza e dell' Informazione Scientifica ha attivato con Monti un dialogo interdisciplinare tra i vari campi del sapere e, in particolare, tra Arte e Scienza, con la sua partecipazione a numerose edizioni della Settimana della Cultura Scientifica Italiana ed Europea.  L’artista, infatti, fin dagli anni ’80 opera nella sfera delle arti visive attraverso una personale ricerca posta al limite tra Arte e Scienza, realizzando opere in cui  l’osservatore attraverso il coinvolgimento attivo diviene soggetto partecipante in grado di modificarle.

 

Anche in quest’ ultimo lavoro Monti ha voluto collocarsi in ambito interdisciplinare, ideando l’opera TazebAu (*Au sta per oro); utilizzato come strumento di propaganda o di denuncia politica dagli studenti cinesi durante la Rivoluzione culturale, il Tazebao è originariamente un manifesto scritto a mano, il cui significato è diventato per estensione quello di manifesto critico.

 

La prima fase del progetto si è svolta nel 2005 quando Monti ha affidato il suo TazebAu ad un gruppo di  motociclisti del Marco Polo Motoraid 2005, partiti da Venezia il 1 agosto e giunti a Pechino il 18 settembre, ripercorrendo la via di Marco Polo. Rendendo omaggio al mercante veneziano, a cui dobbiamo l’introduzione della cartamoneta in occidente,  Monti ha concepito il TazebAu come un taccuino da viaggio, composto da tredici banconote bianche, una per ogni paese attraversato. Banconote sbiancate, denudate, raschiate dall’inchiostro ma integre nella loro struttura, sulle quali i membri della missione e l’artista hanno apposto la loro firma.

Alla fine della missione le banconote sono state analizzate con diversi sistemi spettrografici: dall’infrarosso all’ultravioletto, dai nasi elettronici all’indagine ad ultrasuoni, fino al riconoscimento molecolare, un lavoro di ricerca scientifica e simbolica delle tracce visibili e non visibili lasciate dal viaggio. “Monti ha semicancellato il sigillo ufficiale, o lo ha alterato, per metterlo in tensione con la firma in un viaggio che rappresenta la circolazione di altre cose, e soprattutto di altri valori. Perché in questo suo lavoro … – ed è questa la sua inaudita intelligenza e la sua scientificità – il denaro non viene negato in quanto denaro, in quanto simbolo che ha senso in quanto portatore di un determinato valore rappresentato. Non si tratta di eliminare o distruggere il denaro, ma di affidargli altri valori… e magari continuare a farlo circolare, viaggiare” (Enrico Castelli Gattinara).

 

Nel 2006 l’astronauta Paolo Nespoli ha firmato il TazebAu s’ pace inaugurando il progetto spaziale.  L’artista ha proseguito la sua ricerca con il progetto Edusat, nato nel 2005, finanziato dall’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con il Gauss e con ImtSrl, con lo scopo di coinvolgere e di far partecipare le scuole superiori ad un programma spaziale.

Per proseguire ed estendere il viaggio delle sue opere, il 17 agosto del 2011 dal Centro Spaziale di Yasny in Russia è stato lanciato il satellite Gauss con all’interno l’opera Infra TazebAu’s pace.

Realizzata da Monti per il satellite, l’opera è una banconota da un dollaro sbiancata chimicamente fino a divenire quasi illeggibile, come nota Laura Rossi  come un palinsesto, pagina scritta, cancellata e scritta nuovamente, si struttura dal nulla di un dollaro denudato dei suoi simboli, tornato ad essere un foglio bianco, una pellicola sulla quale impressionare nuovi sguardi. L’immagine trasmigra in polvere, lasciando tracce (….) sulla banconota bianca come in una sindone. Supporto slavato, anonimo deposito di memoria. La materia si sublima in un nuovo stato, il simbolo si dissolve in un composto di relazioni”. Anche in quest’occasione l’opera è stata firmata da tutti i componenti del Gauss e dallo stesso artista prima di essere spedita in orbita sul satellite Edusat Gauss, eletto dall’artista sua galleria personale, e prima galleria orbitante.

 

Artista eclettico e poliedrico, Paolo Monti ha sempre condotto con la sua arte una ricerca interdisciplinare, che si estende dalla scienza, all’epistemologia, dalla filosofia all’economia. I suoi lavori sulle banconote hanno appassionato, fra gli altri, anche economisti come Nikolaus K.A. Laufer, la cui personale e preferita interpretazione dell' “Immagine-dollaro” dell’artista “è quella simbolica del tramonto del sistema monetario internazionale del dopoguerra”, o attirato l’interesse di filosofi come Massimo Carboni: ”Il denaro non è … assunto come forma o mezzo …. ma come materia sottoposta ad un processo di deperibilità: si dissolve non nella merce, ma in se stesso. …Il denaro non è per sua natura una merce dotata di valore intrinseco, la sua qualità consiste esclusivamente nella sua quantità. Monti materializza il valore astratto, il fantasma; rovescia il processo che porta all'esclusione della merce assunta come danaro…riconducendolo alla sua condizione iniziale di materia-oggetto con un suo estremo, residuo valore d'uso.”

 

Friedemann Malsch, direttore del Museo d'Arte Contemporanea di Liechtenstein, nonostante individui in Monti una discendenza da Duchamp e da Beuys, ne riconosce l’originalità del percorso creativo verso una liberazione del valore astratto delle banconote su cui l’artista lavora, una volta svincolate dal loro valore materiale:  “In molti dei suoi lavori si trovano contrapposte in maniera diretta la presenza fisica della banconota e l‘astrattezza tendente all‘assurdità del valore monetario. (…) L‘intervento artistico riconquista al denaro una "libertà", trattando le banconote con processi fisici e sostanze chimiche che, con il tempo, portano al dissolvimento della base materiale del valore astratto.”

 

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