Oggi luned 9, 10 e 11 gennaio 2012, TERZA EDIZIONE DE "MEMORIE D'INCIAMPO A ROMA"

09/gen/2012 11.02.32 Novella Mirri Contatta l'autore

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sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Promotori:
ANED (Associazione Nazionale ex Deportati)
ANEI (Associazione Nazionale ex Internati)
CDEC, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea
Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane,
Museo Storico della Liberazione


Patrocini:
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Comunità Ebraica di Roma
Ambasciata della Repubblica Federale di Germania


Con il sostegno della Comunità Ebraica di Roma e della Parrocchia di Santa Maria ai Monti


72 gli Stolpersteine dell'artista tedesco Gunter Demnig

per la terza edizione di
MEMORIE D'INCIAMPO A ROMA

9 - 10 - 11 gennaio 2012

Presentazione: lunedì 9 gennaio 2012, ore 9.30, via Baccina 66

COMUNICATO STAMPA

Dopo le due edizioni (2010, 2011) in cui sono state posizionate 84 pietre d'inciampo, per la terza volta l'artista tedesco Gunter Demnig sarà a Roma il 9,
10 e 11 gennaio 2012 per installare 72 Stolpersteine (pietre d'inciampo) in memoria dei deportati razziali, politici e militari.

Sette i MUNICIPI coinvolti: Municipio I (Centro Storico); Municipio II (Flaminio, Parioli, Pinciano, Salario, Trieste); Municipio III (Castro Pretorio, Nomentano,
Tiburtino); Municipio V (Tiburtino), Municipio XVI (Portuense, Gianicolense, Pisana); Municipio XVII (Borgo, Prati); Municipio XVIII (Aurelio).

L'inaugurazione avrà luogo lunedì 9 gennaio. Alle 10.30, in via Urbana 2, un sampietrino ricorderà don Pietro Pappagallo, il sacerdote che durante
l'occupazione nazista di Roma dette asilo ai perseguitati "di ogni fede e condizione": denunciato da una spia tedesca, fu arrestato, condannato a morte e
assassinato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Il sampietrino è commissionato da don Francesco Pesce, parroco della chiesa Santa Maria ai Monti,
che fu sede della Confraternita dei Catecumeni e Neofiti fino alla chiusura del ghetto romano. La confraternita venne istituita formalmente nel 1543 da
Paolo III Farnese, presso un'altra chiesa di Roma,oggi non più esistente, con lo scopo di favorire la conversione degli ebrei. Nei luoghi adiacenti la
chiesa di Santa Maria ai Monti furono successivamente stabilite la Pia Casa dei Catecumeni e dei Neofiti dove avevano luogo i battesimi, spesso sotto
costrizione, degli ebrei, ma anche di mussulmani e di luterani o "protestanti". In quegli stessi luoghi, durante l'occupazione nazista, religiosi e religiose
di vari ordini si distinsero per l'asilo e la protezione offerti ai perseguitati.
Alle 11.30, in via Madonna dei Monti, a pochi passi dalla chiesa, Gunter Demnig intallerà 20 sampietrini in memoria dei familiari di Giulia Spizzichino,
assassinati ad Auschwitz e alle Fosse Ardeatine

L'idea di Demnig risale al 1993 quando l'artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. All'obiezione di
un'anziana signora secondo la quale a Colonia non avrebbero mai abitato rom, l'artista decide di dedicare tutto il suo lavoro successivo alla ricerca e alla
testimonianza dell'esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei, politici, rom, omosessuali. Un segno concreto e tangibile
ma discreto e antimonumentale, a conferma che la memoria non può risolversi in un appuntamento occasionale e celebrativo ma deve costituire parte
integrante della vita quotidiana.

Sceglie dunque il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto uno o più deportati e vi installa altrettante "pietre d'inciampo", sampietrini del
tipo comune e di dimensioni standard (10x10). Li distingue solo la superficie superiore, a livello stradale, perché di ottone lucente.
Su di essa sono incisi: nome e cognome del/lla deportato/a, età, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.

Il giorno e l'ora della collocazione delle pietre è annunciata agli inquilini da una lettera del Municipio in cui si spiega che il progetto vuole "ricordare
abitanti del quartiere uccisi e perseguitati dai fascisti e dai nazisti, deportati, vittime del criminale programma di eutanasia o oggetto di persecuzione
perché omosessuali". L'inciampo non è fisico ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su quella diversità e agli attuali abitanti della casa
a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l'attualità.

Le prime "Stolpersteine" sono state installate a Colonia nel 1995; da allora a oggi ne sono state distribuite ben 27.000 in diverse città tedesche ed
europee.
Invitato per la prima volta in Italia nel 2010, Gunter Demnig ha consentito al nostro paese di entrare a far parte di questo grande circuito internazionale
della memoria.

Memorie d'inciampo a Roma è promosso da: ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), ANEI (Associazione Nazionale ex Internati), CDEC (Centro di
Documentazione Ebraica Contemporanea), Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane, Museo Storico della Liberazione.

Il progetto, posto sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha il Patrocinio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità
Ebraica di Roma e dell'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

A cura di Adachiara Zevi, si avvale di un Comitato scientifico costituito dagli storici Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Antonio Parisella, Liliana
Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti.

Le Stolpersteine sono finanziate da sottoscrizioni private; il costo di ognuna, compresa l'installazione, è di 100 euro.

Presso la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia è attivo uno "sportello" curato da Stefano Gambari, con la collaborazione di Elisa
Guida.(casadellamenoria@bibliotechediroma.it
tel. 06/45460501).A loro possono rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di una Stolpersteine davanti
alla loro abitazione.

Il sito web www.memoriedinciampo.it, realizzato da Giovanni D'Ambrosio e Paolo La Farina, documenta interamente le prime due edizioni: la mappa dei
luoghi dove sono stati installati i sampietrini, fotografie, film e testimonianze, il lavoro svolto dagli studenti che hanno aderito al progetto didattico, testi
storici e critici relativi alla deportazione di ebrei, politici e militari, un profilo biografico dell'artista e una vastissima rassegna stampa.
Alla terza edizione sarà nuovamente affiancato il progetto didattico curato da Annabella Gioia e Sandra Terracina: ogni Municipio coinvolto sceglie una o
più scuole cui affidare una ricerca storica sui perseguitati alla cui memoria sono dedicati i sampietrini. I risultati delle ricerche saranno pubblicati, come i
precedenti, sul sito. I Municipi sono coadiuvati dal Progetto Memoria della Fondazione CDEC e del Dipartimento Cultura della Comunità Ebraica di Roma,
dalla FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) - Sezione Roma e Regione Lazio e dall'Irsifar (Istituto Romano per la Storia d'Italia dal Fascismo alla
Resistenza).
L'8 gennaio 2012, alle ore 17.00, nella sede della Galleria Ex Roma Club (via Baccina 66) avrà luogo la proiezione del film Roma città aperta di Roberto
Rossellini dove l'eroica figura di don Pietro Pappagallo è magistralmente interpretata da Aldo Fabrizi. A seguire il cortometraggio di Ettore Scola '43-'97
che racconta con poesia e intensità la storia di un bambino che riesce a sfuggire ai rastrellamenti nazisti nel ghetto di Roma il 16 ottobre 1943
rifugiandosi in una sala cinematografica.

A presentare i film il regista Ettore Scola.

Roma, gennaio 2011


SCHEDA INFORMATIVA
PROGETTO:
Memorie d'inciampo a Roma - terza edizione

ARTISTA:
Gunter Demnig

PRESENTAZIONE STAMPA:
lunedì 9 gennaio 2012, ore 9.30
Galleria Ex Roma Club
via Baccina 66

CURATORE:
Adachiara Zevi

COMITATO SCIENTIFICO: Anna Maria Casavola,Annabella Gioia, Antonio Parisella,
Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti

COMITATO ORGANIZZATIVO:
Marina Levi Fiorentino, Stefano Gambari, Annabella
Gioia, Elisa Guida, Eugenio Iafrate, Sandra Terracina.

SOTTO L'ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ENTI PROMOTORI:
ANED (Associazione Nazionale ex Deportati)
ANEI (Associazione Nazionale ex Internati)
CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea)
Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane Museo Storico della Liberazione

PATROCINI:
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Comunità Ebraica di Roma

UFFICIO STAMPA:
Novella Mirri e Maria Bonmassar
Tel. 06-32652596; ufficiostampa@novellamirri.it

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