"DIVENIRE" 5 celebra l'Intelligenza Artificiale- L'EDITORIA DEL/DAL FUTURO IN ITALIA

"DIVENIRE" 5 celebra l'Intelligenza Artificiale- L'EDITORIA DEL/DAL FUTURO IN ITALIA.

Persone Stefano Vaj, Domenico Dodaro, Emmanuele Pilia, Giovanni De Matteo, Angelo Maria Petroni, Alberto Masala, Emidio Gentile, Francesco Boco, Mafalda Grandi, Alessio Brugnoli, Roberto Guerra, Graziano Cecchini, Guillaume Faye, Mario Pireddu, Salvatore Rampone, Roberto Marchesini, Luigi Pellicani, Aldo Schiavone, Gianni Vattimo, Max More, Giuseppe Vattimo, Giulio Prisco, Norbert Wiener, Marvin Minsky, Giuseppe Vatinno Visualizza, Stefano Vaj La, Intelligenze, Riccardo Campa, Bruno, Emanuele, John von Neumann, Danilo
Luoghi Italia, Milano, Venezia, Bergamo, Londra, Cracovia, Marcon, Möre
Organizzazioni James Hughes, Gramsci, Humanity, Associazione Italiana Transumanisti, Mondadori, Università di Yale
Argomenti arte, letteratura, informatica, politica

20/gen/2012 01.16.20 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Divenire V<br>Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano<br>

 
Divenire V
Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano
AA.VV. (a cura di Riccardo Campa)
 
(Sestante Edizioni, Bergamo, 2012)

http://www.sestanteedizioni.com/new/index.php?pagename=product_info&products_id=404&osCsid=4f06f562841f9019d2618d792d6e7e63

 
Il quinto volume di Divenire è interamente dedicato al tema dell’intelligenza artificiale. Gli autori hanno affrontato la questione da vari punti di vista, sulla base delle proprie competenze specialistiche, offrendo un’analisi ad ampio spettro che spazia dall’ingegneria alla filosofia, dalla sociologia alla futurologia. Il fronte più avanzato della ricerca scientifica si sta occupando da anni del problema della riproducibilità tecnica della coscienza e dell’autocoscienza, nonché delle capacità motrici e interattive delle macchine “intelligenti”. I risultati non sono interpretabili in senso univoco, ma diventa sempre più chiaro che il problema dell’intelligenza artificiale non è soltanto tecnico-ingegneristico. Da un lato, sono necessarie anche competenze nelle scienze umane (per esempio in linguistica, filosofia, psicologia, ecc.) per costruire la macchina. Dall’altro, si sente la necessità di analizzare nella prospettiva delle scienze sociali (economia, sociologia, politologia, ecc.) le conseguenze per l’intera società che queste invenzioni e scoperte producono.
Il numero contiene i seguenti contributi:

Intelligenze artificiose, di Stefano Vaj
La maschera dell’intelligenza artificiale, di Salvatore Rampone
Il problema filosofico dell’IA forte e le prospettive future, di Domenico Dodaro
Cervelli artificiali? di Emanuele Ratti
Automi e lavoratori. Per una sociologia dell’intelligenza artificiale, di Riccardo Campa
Il nostro cervello cinese, di Danilo Campanella
Alan Turing. Uno spirito transumanista, di Domenico Dodaro
Passato, presente e futuro dell’intelligenza artificiale, di Bruno Lenzi
Post-embodied AI, di Ben Goertzel
Nanotecnologia. Dalla materia alle macchine pensanti, di Ugo Spezza
Verso l’intelligenza artificiale generale, di Gabriele Rossi
Ich bin ein Singularitarian. Recensione di La singolarità è vicina, di Giuseppe Vatinno




 
Il volume più dirompente è freschissimo di stampa: mirato sull' Intelligenza Artificiale, tra Marvin Minsky, Norbert Wiener, John Von Neumann e ricercatori contemporanei, sarà per l'editorialistica italiana il contributo più aggiornato, scritto da sociologi, informatici e filosofi tutti in prima linea nel settore, per -forse- la più inquietante e meravigilosa computer science di frontiera. Ci riferiamo, peraltro al volume quinto della collana/rivista:
DIVENIRE- Rassegna di studi interdisciplinari sulle Tecnica e il Postumano- a cura di Riccardo Campa, sociologo della scienza in quel di Cracovia- University, della più autorevole contemporanea futurologia (o neofuturismo) cosiddetta transumanista.
Ovvvero: l'Associazione Italiana Transumanisti, sede a Milano, centinaia di aderenti, sezione italiana dell' associazione madre Humanity + (ex W.T.A.) sedi a Londra e Yale, che include globalmente decine e centinaia dei principali ricercatori scientifici anche accademici e culturali del pianeta, specializzati in particolare sulle nuove tecnologie e la scienza contemporanea pià avanzata (Tra i nomi, oltre allo stesso Minsky, i vari Bostrom, de Grey, Rothblatt, Orban, More, Kurzweil, anche celebri scrittori quali Sterling e Gibson.) E in Italia, oltre allo stesso Campa, presidente dell'Associazione, il filosofo Stefano Vaj, l'informatico Giulio Prisco, il fisico e filosofo Giuseppe Vattimo e diversi altri di spicco.
Divenire 5 si aggiunge a ben altri 4 lavori già editi, sempre dalla Sestante edizioni di Bergamo (editing anche dell'università "locale"), a partire dal 2008. Tutte opere che attestano finalmente anche in Italia, culturalmente, un nuovo trend conoscitivo e pragmatico, diffuso e incisivo da decenni nel resto dell'Occidente, futuribile o futurologico.
Volumi che hanno già coinvolto moltissimi ricercatori molto noti, meno noti o comunque figure di spicco in certa controcultura postmoderna e già postumana, non soltanto italiani, punta di un iceberg destinato a sbarcare sempre più nei porti del dibattito culturale e anche metapolitico italiano.
 
Ad esempio andando a ritroso: nel quarto volume, di carattere squisitamente sociologico e già mirato oltre il postmoderno, alla luce del nascente postumano, oltre agli stessi, internazionali, Max More (leader storico del movimento transumanista americano) e Remi Sussan (celebre giornalista e ricercatore ciberculturale francese ed europeo), sono anche intervenuti- con saggi significativi- nomi eccelsi quali Gianni Vattimo (forse il filosofo italiano più noto all'estero), Aldo Schiavone (ex Direttore dell'Istituto Gramsci), i ricercatori scientifici e-o della Comunicazione, Luigi Pellicani, Roberto Marchesini, Salvatore Rampone, Mario Pireddu.
 
Nel volume 3, del 2009, dedicato al Futurismo, in coincidenza non casuale del centenario, riletto il movimento come neofuturismo sociale tutt'oggi propulsivo, oltre a celebri autori esteri come Guillaume Faye, gli stessi neofuturisti Riccardo Campa, Stefano Vaj, Graziano Cecchini, Roberto Guerra, Alessio Brugnoli, nonchè studiosi quali Mafalda Grandi e Francesco Boco. Volume centrato anche in certa misura come risposta dialettica al saggio del noto storico Emidio Gentile, dedicato contemporaneamente alla questione Futurismo-Politica. E risolta ...in Divenire 3 con una nuova e dimostrata revisione critica sorprendente in ben altra direzione, nettamente progressista.
 
Il volume 2, del 2008, registra le firme, tra i diversi autori, in un palinsesto focalizzato sul transumanesimo come nuova sociologia aperta cibernetica e multidisciplinare, anche certa dimensione culturale retrospettiva e finanche fantascentifica , dei vari e ben noti Alberto Masala (ricercatore alla Sorbonne) , Angelo Maria Petroni (Epistemologo) , Giovanni De Matteo (scrittore di fantascienza, connettivista, vincitore di un Premio Urania/Mondadori), oltre a un altro antiguru.. del movimento internazionale quale James Hughes, e a giovani ricercatori quali Emmanuele Pilia e Domenico Dodaro. Non ultimo il Manifesto ufficiale del movimento italiano.
 
Infine, il volume d'esordio 1, programmatico sulle linee futuro immediate e prossime del progetto DIVENIRE: " serie di volumi incentrati sull’interazione tra lo sviluppo vertiginoso della tecnica e l’evoluzione biologica dell’uomo e delle altre specie, ovvero votati allo studio dei rapporti tra la tecnosfera e la biosfera. Gli autori, provenienti da diverse aree disciplinari e orientamenti ideologici, sviluppano la propria analisi con un occhio sempre attento al probabile esito finale di queste mutazioni casuali o pianificate: l’avvento del postumano. Sono dunque studi che sul piano temporale spaziano nel presente, nel passato e nel futuro, mentre sul piano della prospettiva disciplinare sono aperti a idee e metodi provenienti da diverse aree di ricerca, che vanno dalle scienze sociali alle scienze naturali, dalla filosofia all’ingegneria, dal diritto alla critica letteraria".Oltre ai contributi scritti già indicativi degli stessi Campa, Masala, Vaj, De Matteo, Boco, Marcon (docente di economia a Cà Foscari di Venezia, sul volume stesso complementare di Campa, Etica della Scienza pura).
 
E ora, come anticipato e riassumendo DIVENIRE 5, sull'informatica più influente sul futuro oggi... delle postmoderne e postumane società occidentali. Opera che - in contro-luce- sottintende e amplifica, per una particolare coincidenza storica, leggi certa ben nota crisi planetaria, l'urgenza anche in Italia, di nuove visioni globali, più evolute, al passo con il DNA e la memetica.... strutturali del computermondo attuale, anche in Italia, capaci di rispondere efficacemente ai nuovi sogni e soprattutto ai nuovi bisogni sempre pìù richiesti dalla stessa opinione pubblica, non soltanto quali stimoli culturali astratti e futuribili, ma quale nascente pragmatica della vita quotidiana elettronica, socioeconomica e interpersonale. Bisogni e Sogni nuovi che il Progetto Divenire, concreto e in progress, analizza con particolare perizia e velocità conoscitive e ammirevolmente innesta in Italia, operazione con scienza e co-scienza, tutt'oggi non frequente nel panorama globale italiano culturale ancora attardato...
 
 
 
 
 
      

 
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