Intervista di Roberto Guerra a Lorenzo Cutùli, artista totale italiano e europeo

22/gen/2012 17.09.44 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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D- Cutùli; scenografo e costumista, ferrarese, artista contemporaneo (nel 2001 il suo debutto ufficiale come scenografo e costumista con il Maestro Claudio Abbado al Teatro Comunale di Ferrara nell’opera “Simon Boccanegra”), da molti anni ormai ai vertici del fare arte e Teatro sia in Italia che all’estero, tra danza, teatro, lirica: un autozoom toccata e fuga...

R - Sono nato e vivo tutt’ora a Ferrara, anche se la mia vita si divide per motivi affettivi tra Ferrara e Rovereto di Trento, e sin dalla tenera età di sette anni, ho avuto la grande passione per tutto ciò che avvesse a che fare con il teatro e con la dimensione teatral-scenografica. Adoravo i burattini e le marionette, tanto da avere un teatrino tutto mio con il quale allestivo piccoli spettacoli per gli amici e miei familiari.

Ho coltivato la passione per l’arte negli anni successivi come una vera e propria “vocazione”, frequentando l’Istituto d’Arte Dosso Dossi di Ferrara e poi scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ho completato la mia formazione culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara, seguendo l’indirizzo storico-artistico.

Già negli anni dell’Accademia ho avuto l’occasione di iniziare a collaborare nelle mie prime importanti esperienze teatrali, da professionista. Ho fatto una lunga gavetta come assistente-collaboratore scenografo e costumista, lavorando al fianco di scenografi come Emanuele Luzzati, Pier Luigi Pizzi e Hugo De Ana.

Ho avuto l’opportunità di insegnare a corsi di formazione professionale per scenografi ed all’Università presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Ferrara, corso di laurea della Comunicazione delle Arti, con la cattedra di “Allestimento e Scenografia”.

Il mio stile e la mia identità di scenografo si sono sviluppati grazie all’apporto di diversi metodi professionali acquisiti attraverso varie esperienze e metodologie e con il contatto di Maestri importanti. Ho avuto, altresì, la fortuna di lavorare molto all’estero (Spagna, Grecia, Germania, Belgio, Irlanda, Argentina, Cina, Portogallo etc.) e ciò mi ha permesso di ampliare la mia visione artistica, attraverso l’interscambio culturale e professionale di realtà internazionali.

 

D- Tra i tanti eventi, quali soggettivamente i più, tutt'oggi, indelebili...nella tua memoria

Avendo avuto la fortuna di poter lavorare con diverse personalità del mondo teatrale internazionale, sono tanti i ricordi speciali di eventi trascorsi nella pienezza della dimensione artistica. Se penso ai miei inizi di carriera il mio ricordo va al mio debutto come scenografo e costumista con un grosso progetto lirico come quello di “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi, allestimento che ebbe il grande privilegio di essere diretto musicalmente dal grande Claudio Abbado: fu una vera “prova del fuoco” per me, che fortunatamente ebbe un grande successo.

Rimangono indelebili nella mia memoria i tanti miei incontri ed interscambi artistici, con i grandi che ho incontrato e con i quali ho avuto il piacere di collaborare, cenare, conversare…come per esempio: Peter Greenaway, Robert Wilson, Lindsay Kemp, Arturo Brachetti, Roland Petit, Susan Sontag, Fabrizio Plessi, Jonathan Miller, Roberto Benigni, Mario Martone, Carolyn Carlson, Giorgio Gaber, Marcel Marceau, Maurizio Scaparro, Peter Brook e tanti tanti altri….questi li considero non propriamente solo incontri fortunati, ma veri e propri eventi che mi hanno concesso un segno prezioso alla mia vita di creativo e di professionista.

 

D- Aneddoti per i posteri nativi digitali?

Fortunatamente ho avuto la possibilità di relazionarmi con grandi maestri del Teatro e dell’Opera con i quali ho condiviso momenti veramente indimenticabili. Aneddoticamente parlando, mi ricordo quando lavoravo con Bob Wilson come suo scenografo collaboratore e mi chiese di fargli da “figurante” per una prova luci: praticamente dovevo tenere in mano una grande sagoma di legno rappresentante una falce di luna e stetti in piedi immobile per circa una trentina di minuti, mentre Bob creava gli effetti illuminotecnici. Alla fine ricevetti i suoi complimenti per la mia “prestazione” straordinaria ed anche la mia pazienza….

Un altro aneddoto che mi viene in mente fu quando collaborai con Peter Greenaway alla stesura di un progetto installativo per Ferrara, sull’Astrologia di palazzo Schifanoia; alla fine di una mattinata intensa di riunioni di lavoro l’ho accompagnai al ristorante, perché voleva mangiare i “cappellacci di zucca”! Successivamente volle recarsi in corso Ercole I d’Este perché voleva vedere dal vivo il viale del “Giardino dei Finzi Contini” (ovviamente si ricordava il film di De Sica).

Un ultimo aneddoto riguarda il grande Lindsay Kemp (noto mimo e danzatore inglese già inventore dello stile Glam inglese e del personaggio di Ziggy Stardust interpretato da David Bowie che fu anche, per un periodo, compagno di vita di Kemp). Mentre eravamo a Bilbao per creare l’allestimento dell’opera barocca “The Fairy Queen” di Purcell, non era convinto della resa dei costumi da lui ideati e mi chiese di aiutarlo per renderli più “vissuti”, più “teatrali”……a quel punto si armò e mi armò di un paio di grandi forbici da sartoria e cominciò a tagliuzzare i mantelli, i corpetti, le tuniche e con le bombolette di spray di differenti colori ad “imbrattarli”, dicendomi di procedere con estrema libertà e senza paure. Io avevo molti dubbi, ma alla fine Lindsay aveva avuto ancora una volta ragione: il risultato sotto le luci fu strepitoso.

Non molti sanno, tralaltro, che il primo inventore dei costumi della prima edizione off londinese del musical “The Rocky Horror Picture show” fu proprio Kemp (me lo raccontò una sera a cena mentre mangiavamo “tapas” in Salamanca).

 

D- L'arte dopo il web? E nel 2109?

Oggi grazie allo sviluppo del web e della tecnologia, l’arte diventa di veloce consumazione ed interscambiabilità. I mezzi comunicativi e le loro potenzialità in questo momento storico, sono enormi e velocissimi. Spesso divorano e fagocitano, ma sono anche generativi e proteiformi, creando dei non confini artistici definiti. Ci si rapporta molto, artisticamente parlando, con la tecnologia dei laptop e dei pc, degli smartphone e degli IPad e spesso l’aiuto tecnologico sopperisce alla manualità (intesa come dimensione artigianale del fare arte), generando virtuosismi e funambolismi elettronici e digitali che sicuramente suscitano in chi guarda un grande impatto visivo.

A mio avviso in futuro arriverà un momento nel quale per chi conosce o è portatore della dimensione “artigianale” del fare arte, sarà visto come un GURU. La mano e la manualità dell’artista è uno strumento creativo importantissimo che non può essere relegato soltanto ad una dimensione di meccanica operazione di digitazione su una tastiera. Subentrerebbe solo una forma di annichilimento. Penso proprio che ci sarà un recupero di una manualità primigenia e genuina e dell’artigianalità del fare arte.


 

D- Progetti futuri?

Sto seriamente pensando di iniziare a dedicarmi a progetti di regìa oltreché scenografia e costumi. Vorrei iniziare con il teatro di prosa per il quale ho già pensato a due progetti legati al teatro e all’arte letteraria della scrittrice Marguerite Yourcenar.

Inoltre, nel mio cuore e nella mia mente (ma che in realtà ho già scritto e presentato) c’è un progetto per il 2013 per Celebrare il Centenario del Manifesto del Teatro di Varietà (1913) di Filippo Tommaso Marinetti, con uno spettacolo in stile o alla futurista pensato per la riapertura del Teatro Zandonai di Rovereto (città a vocazione futurista che adottò l’artista Fortunato Depero), apertura fissata proprio alla fine del 2013 dopo dodici anni di lunghi restauri.

 

Lorenzo Cutùli

Set, video & costume Designer

Nato a Ferrara, si è diplomato a pieni voti in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, studiando inoltre, storia dell’arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara.

Nel campo teatrale ed artistico, numerose sono state le sue partecipazioni a produzioni di prestigio e le sue collaborazioni con artisti quali: C. Abbado, , E..Luzzati, H. De Ana, P. L.Pizzi, L.Kemp, L. Ronconi, R. Petit, R. Wilson, P. Greenaway, J. Miller, L. Dodin, M. Martone, sia come scenografo collaboratore che come costumista assistente. Inoltre, come pittore e scultore, ha al suo attivo varie ed importanti esposizioni personali sia in Italia che all’estero.

Debutta come scenografo nel 1990 nel Combattimento di Tancredi e Clorinda, di C. Monteverdi, e nel Don Chisicotte di G.B.Martini con la direz. mus. A. Sisillo, per i teatri di Ferrara e Cesena; il Matrimonio Segreto, di D. Cimarosa, direz. mus. di G. Vinello e La Tigre sul testodi M. Schisgal (Bologna 1993). Prosegue la sua carriera di scenografo, costumista e videomaker, realizzando le seguenti produzioni: Simon Boccanegradi G. Verdi,presso i Teatri Comunale di Ferrara, Regio di Parma (Festival Verdiano), Nuovo di Bolzano, direz.mus. C. Abbado (2001); ripresa presso il Teatro San Carlo di Napoli, direz.mus. G. Bertini; Carmen di G. Bizet, presso Mègaron Concert Hall di Thessaloniky (Grecia-2001), direz mus. di N. Athineos; The Fairy Queen di H. Purcell, regia di L. Kemp e direz. mus. di C. Rousset, presso i Teatri Arriaga di Bilbao, Liceo di Salamanca (2002) e ripresa al Cervantes di Màlaga, con direz. mus. di E. Hull (2006); El Amor Brujo di M. De Falla, presso l’Hemisferìc, Città delle Arti e delle Scienze, Festival Ecletìc,Valencia (2003), direz. mus. di J. Cerverò; Acis e Galatea di F. Haendel /Mozart, regia di S. Vizioli , direz. mus. di J. Webb, nei teatri di Pisa, Livorno, Lucca e Chieti (2004/2005);Elizabeth I- The last Dance, per la Lindsay Kemp Company, ideazione e regia di L. Kemp, Palacio de Festivales di Santander e tournée spagnola (2005); I Lombardi alla Prima Crociata di G. Verdi, regia di S. Vizioli, direz. mus. di R. Bonynge, per il Teatro Colòn di Buenos Aires (inaugurazione della stagione lirica e balletto 2005); Semiramide di G. Rossini, regia di S. Vizioli, direz. mus. di F. Bressan, presso i teatri di Pisa, Trento, Livorno e Rovigo (2005); Andromeda Liberata di A.Vivaldi, regia A.Cigni, direz. mus. di A. Marcon per il Festival Monteverdi di Cremona, Teatro A. Ponchielli (2006); Motezuma di A. Vivaldi, regia S. Vizioli, direz. mus. A. Curtis presso i Teatri Nacional de Sao Carlos di Lisbona, Staatstheater di Wiesbaden, Teatro Arriaga di Bilbao (2007); Comunale di Ferrara e Modena, Municipale di Piacenza (2008). L’Orfeo di C. Monteverdi, regia A.Cigni e direz. mus. di A. Marcon, presso il Festival C. Monteverdi di Cremona, Teatro A. Ponchielli (Celebrazioni per i 400 anni dell’Orfeo, inaugurazione del Festival C. Monteverdi, maggio 2007)

Paride ed Elena di C.W. Gluck, regia di A. Cigni e direz. mus. F. Bressan, presso i Teatri di Pisa, Livorno, Lucca e l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi (2008).

Gran Varietà Brachetti di e con A. Brachetti, con debutto al Teatro Alfieri di Torino e tourné italiana (2008/2009).

Il Cappello di paglia di Firenze di N. Rota in occasione del Centenario Rotiano presso il Maggio Musicale Fiorentino, regia di A. Cigni e direzione musicale di S. Alapont.

Acis and Galatea di Haendel presso il XXV International Music Festival of Macau (Cina).

Ha creato per il Gala mondiale della L’Oréal di Parigi, il video “The Light of Dreams” (un omaggio a Roma e al Cinema Italiano, Roma 2004). Inoltre, ha collaborato con le Ballet du Capitole de Toulouse, Ballet Nacional de Cuba, Maly Drama Theatre-San Pietroburgo, Adventure in Motion Picture - M. Bourne, London, per la produzione Swan Lake (tournée italiana); con il Festival del Cinema di Siena, ha ideato e realizzato, un’esposizione multimediale dal titolo“Salomè&Salomè, 100 frammenti Immaginari per un Mito”, per il Teatro dei Rinnovati (2002). E’ stato scenografo collaboratore per l’allestimento della mostra sul film di Roberto Benigni Pinocchio, storia di un burattino, allestita presso gli Studi Cinematografici di Papigno ,Terni.

Collabora come scenografo e designer con il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte e con il Centro di Documentazione Permanente su Marguerite Yourcenar di Roma.

E’ stato docente di Allestimento e Scenografia presso il corso di Comunicazione Pubblica delle Arti e dello Spettacolo, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara.

www.lorenzocutuli.com




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