Intesa Sanpaolo presenta VINCITORI VINTI ciclo di incontri a conclusione del 150 dell'Unit d'Italia dal 1 febbraio al 7 marzo

30/gen/2012 14.21.12 Novella Mirri Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

Vincitori Vinti
L'Italia e il Risorgimento

I percorsi interrotti del Risorgimento, dal federalismo al Cattolicesimo liberale, dalla questione nord-sud alla nascita di una lingua nazionale,
dall'identificazione di una giovane generazione con gli ideali dell'unità nazionale alla costruzione di una memoria condivisa: questo l'argomento dei sei
incontri promossi a Milano da Intesa Sanpaolo per proporre una riflessione a più voci su alcune grandi questioni ancora aperte nel nostro Paese


Milano, 30 gennaio 2012 - Vincitori o vinti? Questo tema ha animato, nell'anno dedicato alle celebrazioni dei 150 anni della nascita dello Stato Italiano, il
dibattito relativo ai personaggi e agli ideali del Risorgimento nazionale.
E se la prospettiva cambiasse? Se gli sconfitti dalla storia potessero essere comunque riconosciuti vincitori a un secolo e mezzo di distanza, per quelle
idee forse troppo avanzate per i tempi e non riconosciute dall'evoluzione politica dell'epoca?

Vincitori Vinti è il ciclo di incontri che a Milano dall'1 febbraio al 7 marzo 2012 ha l'intento di contribuire a proporre, in chiusura dell'anno di celebrazioni,
una riflessione a più voci sulla complessità del Risorgimento italiano e su alcuni dei grandi temi che ancora dividono e fanno discutere.

Promosso da Intesa Sanpaolo nell'ambito di Progetto Cultura, si accompagna ad un altro contributo che in questo periodo la banca propone sui diversi,
spesso contrapposti volti del Paese, con la mostra in corso a Torino, L'Italia e gli Italiani. Nell'obiettivo dei fotografi Magnum, uno sguardo a più voci
sull'Italia di oggi.
E una fotografia a più dimensioni dell'Italia di ieri, nei suoi aspetti altrettanto complessi e spesso contraddittori, intende fornire il ciclo di incontri milanesi
curato da Gianfranco Brunelli, che riporterà attenzione sulle principali tematiche politiche e culturali del Risorgimento: dall'idea federalista del Cattaneo al
Cattolicesimo liberale, dalla questione nord-sud alla nascita di una lingua nazionale, dall'identificazione di una giovane generazione con gli ideali
dell'unità nazionale alla costruzione di una memoria condivisa.
I sei incontri si apriranno e concluderanno a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, e verranno proposti negli altri quattro appuntamenti nella sala
convegni di Intesa Sanpaolo in piazza Belgioioso.
Voci diverse di storici si alterneranno nelle varie proposte - tutte con inizio alle ore 18 - accompagnate dall'ascolto di testi dei pensatori dell'epoca letti da
Marco Pagani.

Il primo appuntamento sarà l' 1 febbraio 2012 in sala Alessi a Palazzo Marino sul tema: "All'onore della nostra età e della patria comune". L'ideale
politico-culturale di una generazione romantica e ribelle; relatori Alberto Mario Banti dell'Università di Pisa e Marco Antonio Bazzocchi dell'Università di
Bologna.
Il 9 febbraio 2012 nella Sala Convegni Intesa Sanpaolo in Piazza Belgioioso 1 sarà di scena il Manzoni con "E sia divina ai vinti / mercede il vincitor"
Una lingua per Renzo e Lucia. Manzoni, De Sanctis e l'identità culturale della nuova Italia. Ne parleranno Salvatore Silvano Nigro dell' Università IULM di
Milano e Angelo Stella, Presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani. Il 16 febbraio 2012, la sala convegni di Intesa Sanpaolo in piazza Belgioioso
ospiterà I Cattolici e la nazione italiana. Il sentiero interrotto del Cattolicesimo liberale, con Daniele Menozzi della Scuola Normale Superiore di Pisa e
Francesco Traniello dell'Università di Torino. Il 23 febbraio 2012 ancora nella sala Convegni Intesa Sanpaolo verrà proposto il tema "Sono convinto che
nel Mezzogiorno la rivoluzione morale esiste". Il Sud tra vincitori e vinti. Ne parleranno Salvatore Lupo dell'Università di Palermo e John Dickie
dell'University College London. Quinto appuntamento l'1marzo 2012 nella Sala Convegni Intesa Sanpaolo con Centralismo e federalismo. L'ideale di
autogoverno come costruzione dell'unità nazionale; a trattare il tema Raffaele Romanelli dell'Università di Roma e Alberto De Bernardi dell'Università di
Bologna. Infine, la conclusione del ciclo sarà il 7 marzo in Sala Alessi a Palazzo Marino, con un incontro con Simon Levis Sullam dell'Università di
Venezia che tenterà una sintesi dal titolo emblematico: Ritrovarsi al Pantheon. Il culto e il mito della nazione.

Gli incontri sono ad ingresso libero su prenotazione al numero: 199 75 75 19

Info: group.intesasanpaolo.com


Sedi:
Palazzo Marino, Sala Alessi, Piazza della Scala 5, Milano - 1 febbraio e 7 marzo 2012
Sala Convegni Intesa Sanpaolo, Piazza Belgioioso 1, Milano - 9, 16, 23 febbraio e 1 marzo 2012


Contatti stampa:
UFFICIO STAMPA INTESA SANPAOLO
Antonella Zivillica, Responsabile Ufficio Media Public Finance / Attività Sociali e Culturali
Tel. 06-67125312; stampa@intesasanpaolo.com


UFFICIO STAMPA INTESA SANPAOLO PROGETTO CULTURA
Novella Mirri e Maria Bonmassar
Tel. 06-32652596; 335-6077971; 335-490311; ufficiostampa@novellamirri.it

Vincitori Vinti

di Gianfranco Brunelli

Nel Risorgimento parlano a nome della nascente nazione italiana diversi soggetti o correnti politiche portatori di progetti eterogenei, talora persino
contrapposti; o soggetti e correnti che stanno all'opposizione del processo risorgimentale stesso. Del resto la diretta connessione tra il principio di
nazionalità, l'unitarismo politico-territoriale (che comportò l'eliminazione di tutti gli organismi statuali preesistenti, tranne il Regno sabaudo) e la concreta
configurazione di un ordinamento costituzionale e rappresentativo non potevano che produrre forti tensioni politico-istituzionali.

Il Risorgimento italiano fu il prodotto di una grande operazione politica e della convergenza conflittuale di diversi disegni politici. La ricomposizione del
pantheon degli eroi, che metterà assieme, indistintamente, i principali protagonisti, è operazione successiva. I Repubblicani e i Democratici hanno in
mente ipotesi politico-costituzionali inconciliabili con quelle che fanno capo a Vittorio Emanuele II. E dietro il lealismo monarchico di Cavour c'è una
precisa concezione liberal-conservatrice dello Stato che si discosta da quelle posizioni e dagli interessi che esse perseguono o rappresentano.

Le posizioni di Pio IX, modificatesi nel corso del suo pontificato a contatto con l'evolversi della vicenda risorgimentale, apriranno una duplice cesura
storica: tra Stato e chiesa; tra "paese reale" e "paese legale". Dal mito neoguelfo si dipartono esiti contrapposti che vanno dall'intransigentismo
all'ipotesi cattolico-liberale.
Analogamente, dalla "rivoluzione" al Sud alla "questione" meridionale, il destino del Mezzogiorno diviene una delle cifre critiche dello sviluppo dell'unità
nazionale.

A unificazione compiuta i dissensi, le delusioni, le critiche non si contano. Il disincanto che l'emergere progressivo dei gravi problemi sociali ed
economici inducono è anche il terreno nel quale si compie il lento processo di ricomposizione nazionale, attraverso l'accettazione dell'esito del processo
di unificazione.

Nella ricomposizione storica la contrapposizione e la distinzione tra i vincitori e i vinti si stempera, fino a confondersi. Difficilmente troviamo una parte
del tutto sconfitta e una parte del tutto vittoriosa. Assistiamo quasi sempre a dei recuperi, a delle situazioni contraddittorie che si intrecciano; a intuizioni,
idee, e persino progetti che carsicamente scompaiono e riappaiono in forme diverse, in tempi e condizioni diverse. Come questioni irrisolte o nuove
possibilità. Di qui l'idea di proporre una lettura della nascita e dell'affermarsi dell'ideale dell'unità nazionale e della sua realizzazione ripercorrendo temi
e questioni, rileggendo protagonisti ed eventi che sono ascrivibili alla dinamica storico-concettuale dei "Vincitori Vinti".

Si tratta, rispetto alle altre classificazioni che inevitabilmente si determinano da questa prima (i vincitori vincitori; i vinti vincitori, i vinti vinti), di rileggere
quelle componenti culturali, quei protagonisti, quei progetti politici che ebbero un ruolo decisivo nell'avviare e nel determinare le idee-guida
risorgimentali, ma che poi furono sconfitte o parzialmente smentite; interrotte o piegate a interessi, compromessi e necessità diverse e ulteriori. Si tratta
spesso di quelle componenti della vicenda storica risorgimentale più creative e innovative. Certamente quelle che hanno lasciato un'eredità aperta, a
motivo della loro lungimiranza e della loro incompiutezza; una eredità sulla quale ancora oggi ci si deve interrogare per trasformarla in lezione.

Qual è il peso di situazioni passate capaci di frenare il processo di sviluppo del nostro tempo e quali invece hanno offerto e offrono al presente stimoli
capaci ancora di trasformazione del nostro paese? Dal momento che è dal punto di vista del presente che si guarda e si rilegge il passato, la categoria
dei "Vincitori Vinti" configura anche il tentativo di riprendere il rapporto tra presente e passato secondo una rinnovata tensione morale.

Calendario e programma degli incontri

1 febbraio 2012, ore 18 - Sala Alessi Palazzo Marino, Milano
"All'onore della nostra età e della patria comune".
L'ideale politico-culturale di una generazione romantica e ribelle.
Alberto Mario Banti (Università di Pisa)
Marco Antonio Bazzocchi (Università di Bologna)

8 febbraio 2012, ore 18 - Sala Convegni Intesa Sanpaolo, Piazza Belgioioso 1, Milano
"E sia divina ai vinti / mercede il vincitor"
Una lingua per Renzo e Lucia.
Manzoni, De Sanctis e l'identità culturale della nuova Italia.
Salvatore Silvano Nigro (Università IULM di Milano)
Angelo Stella (Presidente Centro Nazionale Studi Manzoniani)

16 febbraio 2012, ore 18 - Sala Convegni Intesa Sanpaolo, Piazza Belgioioso 1, Milano
I Cattolici e la nazione italiana.
Il sentiero interrotto del Cattolicesimo liberale.
Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore di Pisa)
Francesco Traniello (Università di Torino)

23 febbraio 2012 - Sala Convegni Intesa Sanpaolo, Piazza Belgioioso 1, Milano
"Sono convinto che nel Mezzogiorno la rivoluzione morale esiste"
Il Sud tra vincitori e vinti.
Salvatore Lupo (Università di Palermo).
John Dickie (University College London)

1 marzo 2012, ore 18 - Sala Convegni Intesa Sanpaolo, Piazza Belgioioso 1, Milano
Centralismo e federalismo.
L'ideale di autogoverno come costruzione dell'unità nazionale.
Raffaele Romanelli (Università di Roma)
Alberto De Bernardi (Università di Bologna)

7 marzo 2012, ore 18 - Sala Alessi Palazzo Marino, Milano
Ritrovarsi al Pantheon
Il culto e il mito della nazione.
Simon Levis Sullam (Università di Venezia)

Letture a cura di Marco Pagani




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