ARABO FUTURISMO E DINTORNI by Pierluigi Casalino

12/feb/2012 19.10.26 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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IL FUTURO DEGLI ARABI

         MANIFESTO PER LE IDEE RICOSTRUTTIVE DI UNA STORIA FUTURA

                                   ( ARABO FUTURISMO E DINTORNI)

La grande tradizione islamica è oscurata dal radicalismo contemporaneo, ma sta risvegliandosi. Riemerge dall’eclisse generata dai fumi di deformanti illusioni, il filone principale del pensiero musulmano, aperto, tollerante, pluralista, come era nei suoi tempi migliori, all’epoca dei califfi illuminati, laico, in grado di distinguere tra potere politico e autorità religiosa. Nato con una vocazione universale, l’Arabismo, e con esso l’Islam, riprende il cammino interrotto, proprio nel momento in cui ritrova l’identità originaria, secondo quel modello che teorizzò l’intuito profetico dello storico Ibn Khaldu^n. anzi, dietro gli apparenti e comodi stereotipi , si manifesta generosa una spinta alla novità e alla modernità. Si coglie un inatteso divaricarsi tra le dichiarazioni di principio e le azioni pratiche. La fenomenologia dell’Islam dei nostri giorni contraddice certe facili letture di sé, apre una riflessione inedita sul suo ruolo e il suo modo di essere. L’idea “demo-musulmana” fa il verso a quella “democristiana”. L’Islam post-islamista rilegge, dunque, il suo antico messaggio alla luce dell’emergente complessità delle società del XXI. Sgorga dalla fonte di un glorioso passato un Islam politico, sociale e intellettuale, che si scontra con la strumentalizzazione islamista in chiave di prospettiva futura, riscoprendo, a pieno, il significato della laicità comunitaria e interconfessionale del modello libanese, esegesi storica del vivere la modernità. Si va segretamente affermando un’autentica secolarizzazione islamica, fuori delle specifiche evidenze geopolitiche. Ne vengono pervase paradossalmente quelle falangi rivoluzionarie della nuovo arabismo. Si registra il riavvicinarsi alle radici dell’entusiasta speculazione che fece di Ibn Rushd (l’Averroè dei latini) il paladino della ragione, oltre che uno dei padri spirituali dell’Europa. Un moto spontaneo che travolge la falsa ortodossia religiosa, liberando le energie più vitali delle società a formazione musulmana: un percorso che va superando quella forma di dispotismo orientale che ne ha rallentato la rinascita. Se i concetti di libertà, democrazia e giustizia, se pur importati con il colonialismo occidentale, sembrano scendere in profondità nell’anima araba, dopo una lunga e appesantita fase di contraddizioni. Nell’Islam attuale si delinea con passo sicuro l’autonomia del fattore economico e degli attori economici e sociali. I principi e le regole islamiche non rappresentano non più di quelle cristiane, un freno durevole o un ostacolo alle libertà della società e della politica, anzi la sostengono. L’esplodere prepotente, infine, della questione femminile completa un quadro in stupefacente evoluzione. “E’ vero, da giovani eravamo estremisti. Quando siamo entrati nella sfera politica siamo diventati più realisti” : questa la frase colta al volo in occasione del recente convegno mondiale di Davos sulle sfide dell’economia. Un motivo in più per avere fiducia nel domani dei popoli arabi, così amanti della libertà da non sopportare di restarne a lungo privi (Ibn Khaldu^n) e per credere che questa volta non si tratti di un’occasione mancata.

Casalino Pierluigi, 30.01.2012  

 

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