corso informativo sull'AUTISMO

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14/feb/2006 06.54.31 musicopoli Contatta l'autore

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Corso informativo sull'AUTISMO: aspetti teorici e pratici

 

A chi è rivolto: genitori, psicologi, psichiatri, educatori ed insegnanti

Date: martedì 14 e 21 marzo dalle ore 9.00 alle 13.00

Dove: presso la sede di Musicopoli, Via Boifava 29/A a Milano (MM2 fermata P.zza Abbiategrasso)

Costo per entrambe le mattine: 150,00 euro

 

Una buona prassi non può sganciarsi da sicuri riferimenti teorici e metodologici. Per rendere chiaramente visibile e verificabile il proprio lavoro, gli operatori dell’abilitazione e riabilitazione nell’ambito dell’autismo e degli altri disturbi generalizzati dello sviluppo dovrebbero seguire un percorso formativo.

Si elencano di seguito i temi trattati con i relativi riferimenti teorici.

Il modello multimodale: tale concetto nasce dalla constatazione che patologie complesse come la schizofrenia o l’autismo riconoscono cause multifattoriali, da qui l’intervento multimodale ad opera di un’équipe multidisciplinare composta da più figure professionali (psichiatra, psicologo, infermiere, assistente sociale, educatore e altre).

La psicopatologia: si fa una rassegna delle principali patologie psichiche complesse che necessitano di interventi articolati in ambito riabilitativo e/o abilitativo (schizofrenia, ritardo mentale, epilessia, autismo) ed ogni operatore, a seconda del ruolo che ricopre all’interno della struttura coltiva la sua specifica formazione.

Gli psicofarmaci e i farmaci neurologici: in seguito alla separazione per legge tra le specializzazioni mediche di neurologia e psichiatria, negli ultimi anni si è verificato un riavvicinamento operativo, anche per via di molte zone di sovrapposizione tra le due branche (es. ritardo mentale). Psicofarmaci utilizzati dagli psichiatri per curare ad es. il disturbo bipolare, vengono regolarmente utilizzati dai neurologi per la cura dell’epilessia. Le nuove tecniche di brain imaging stanno rivelando sempre più i nessi tra il cervello e la mente, accorciando di conseguenza la distanza tra la psichiatria e la neurologia.

Assertività: si tratta di uno stile di comunicazione e di vita elettivamente scelto come modello di riferimento alternativo a quello passivo e/o aggressivo. L’equivalente dell’assertività sul piano educativo è l’autorevolezza, da preferire all’autoritarismo o al permissivismo. L’assertività viene ricercata e vissuta sul piano esperienziale come la più opportuna modalità relazionale ed in generale il modo preferibile, per gli esseri umani, di stare tra di loro.

Apprendimento: vengono descritte e studiate le principali forme di apprendimento e le relative tecniche comportamentali. Ogni partecipante viene reso edotto dei principi dell’analisi funzionale del comportamento, del ciclo istruzionale e sul piano pratico impara ad utilizzare un’apposita scheda per l’analisi e la modifica dei comportamenti problematici.

Aggressività: operatori ed utenti imparano a condividere alcuni semplici suggerimenti su come comportarsi in caso d’aggressività da parte di qualcuno.

Problem Solving: la tecnica viene descritta nelle sei tappe fondamentali, da utilizzare non solo per raggiungere obiettivi riabilitativi o cercare soluzioni a problemi comportamentali, ma soprattutto per condividere con tutte le persone significative le procedure ed applicare le stesse soluzioni, diminuendo peraltro i livelli spesso conflittuali di mancate partnership.

Tutela giuridica e provvedimenti restrittivi in ambito penale: uno spazio importante viene dedicato alla conoscenza degli eventuali provvedimenti di tutela giuridica, talvolta necessari anche per garantire al proprio familiare una sicurezza oltre i limiti della propria vita. Vengono valutati sia i diritti sia i doveri che fanno seguito ad un provvedimento di tutela giuridica. Ove possibile si mira anche a sfatare lo stigma che tuttora accompagna tali provvedimenti (interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno). Vengono studiate ed approfondite tematiche relative ad un’eventuale misura detentiva alternativa al carcere o altre forme di interesse psichiatrico in ambito penale (imputabilità, partecipazione al dibattimento e pericolosità sociale).

Modello psicoeducativo: da decenni il modello psicoeducativo, che si fonda sulla metodologia cognitiva e comportamentale, è stato riconosciuto come il principale, efficace ed efficiente modello d’intervento in ambito riabilitativo e in quanto tale rappresenta la base operativa del lavoro in comunità.

Progetto abilitativo e riabilitativo individualizzato: ogni operatore, in base al ruolo che ricopre, partecipa alla stesura di un progetto riabilitativo individuale, che va dall’assessment alla descrizione dettagliata del programma, in genere annuale. Il progetto è individualizzato, ma la gran parte delle attività vengono svolte nei gruppi riabilitativi strutturati; solo alcune attività vengono svolte individualmente o in un rapporto uno a uno.

Assessment del benessere psicofisico: si valutano alcuni tra i principali parametri con i quali si può descrivere il benessere psichico e fisico, che in questo caso comunque non va inteso come la semplice assenza di una condizione morbosa. Il benessere psichico e fisico può essere percepito e coltivato a prescindere dalle cure e dalle condizioni di malattia.

Attività abilitative e riabilitative: ogni attività di gruppo ha un suo protocollo di riferimento descritto in modo chiaro ed operativo. Lo stile che li distingue è quello di rendere facile ed intuitivo individuare gli obiettivi, le procedure utilizzate, la metodologia di riferimento e le verifiche. In tal modo risultano utilizzabili ed esportabili anche in diversi ambiti, con alcune opportune tarature specifiche. I protocolli vengono raggruppati in abilità di vita quotidiana, gruppi arte, competenza e ruolo sociale. Le abilità di vita quotidiana si suddividono in cura di sé, alimentazione e competenze territoriali. I gruppi arte sono tre: attività espressive, musica attiva e musica d’ascolto. Competenza e ruolo sociale comprendono i gruppi di abilità sociali, riabilitazione neuropsicologica, laboratorio di informatica e gruppo lavoro.

 

Per un esaustivo approfondimento dei temi trattati si suggerisce la lettura del libro “Abilitazione e riabilitazione - dall’assistenza all’autodeterminazione”, edito dalla McGraw-Hill, del Dr. Ascanio Vaccaro Responsabile della formazione. http://www.psicopoli.it/

 

Dott. Ascanio vaccaro
1) Laurea e abilitazione in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso l’Università degli Studi di Milano, con tesi in psichiatria (Relatore Prof. I. Carta).
2) Tirocinio post-laurea della durata di quattro anni presso la Clinica Psichiatrica        Universitaria, pad. “R. Vuoli” diretta dal Prof. I. Carta, in qualità di Psichiatra volontario svolgendo le attività di Ambulatorio Psichiatrico, Psicoterapia, Agopuntura di gruppo e individuale, Musicoterapia, con la supervisione dei casi clinici e la formazione di tipo psicodinamico con analisti Freudiani, Junghiani ed Adleriani. In virtù di tale tirocinio l’Ordine dei Medici di Milano ha concesso l’autorizzazione all’utilizzo del titolo di “Psichiatra” su ricettari, biglietti da visita, fatture e targa pubblicitaria.
3) Negli anni 84/85 e 85/86 frequenza presso l’ASIPSE di Milano, associata all’AIAMC, associazione nazionale delle scuole di tipo Cognitivo e Comportamentale, legalmente riconosciuta a livello internazionale, superando la prova finale d’esame con la votazione di 30/30. Dal Gennaio del 1987 a Dicembre del 1989 tre anni di analisi personale - didattica con la Dott.ssa Silvana Plateo Zoja, analista didatta del CIPA di Milano. In virtù di tale formazione l’Ordine dei Medici di Milano ha consentito l’iscrizione nello speciale elenco degli Psicoterapeuti al N° 71 e l’uso del titolo di “Psicoterapeuta” (Cognitivo - Comportamentale) su ricettari, biglietti da visita, fatture e targa pubblicitaria.
4) Specializzazione nel 1990 in Psicologia Medica presso l’Università Statale di Milano, Direttore Prof. Marcello Cesa Bianchi, con la votazione di 70/70 e lode.
5) Specializzazione nel 1994 in Farmacologia presso l’Università Statale di Milano con la votazione di 60/70, con una tesi sperimentale di confronto tra psicofarmaci, Relatore Prof. Giorgio Racagni.
6) Dal Novembre del 1991 iscrizione nello speciale elenco del Tribunale di Milano, in qualità di Perito e di Consulente Tecnico per la categoria medici, specialità : Psichiatria, Psicologia, Psicoterapia.

Pubblicazioni, stage e attività didattiche:
1. Partecipazione in qualità di relatore a numerosi congressi e convegni nazionali e internazionali, con lavori originali individuali o in collaborazione con altri colleghi pubblicati sul libro degli abstract o degli atti del congresso (circa 42).
2. Pubblicazioni su riviste e libri specializzati nei settori della psichiatria, psicologia e psicoterapia (circa 25).
3. Dal 1992 al 1995 componente della redazione scientifica di “Psicomed”, rivista trimestrale di psicologia e medicina a diffusione nazionale.
4. Stage di informazione e formazione presso le Cliniche Psichiatriche di Losanna, di Ginevra, di Berna e presso il Mental Research Institute (MRI) di Palo Alto in California.
5. Attività didattica e di formazione dal 1996 a tutto il 1997 per l’équipe di                                                                                                                       riabilitazione psichiatrica di tutta la U.O.P. 52, a direzione universitaria.
6. Corsi di aggiornamento per medici di base su argomenti di psichiatria.
7. Dal maggio del 2000 a tutt’oggi Tutor per la formazione, supervisione e coordinamento di 8 Centri coinvolti nel Progetto Sperimentale Sindrome Autistica della Regione Lombardia sul modello Psicoeducativo e il Programma T.E.A.C.C.H. Responsabile del progetto il Prof. Antonino Guerrini.
8. Co-autore del libro “Autismo: modelli applicativi nei servizi”. Vannini, Brescia, maggio 2003.
9. Autore del libro “Abilitazione e riabilitazione - Dall’assistenza all’autodeterminazione”. McGraw-Hill, Milano, novembre 2003.

Esperienze cliniche e di lavoro presso enti pubblici e privati:
1) Dal 1984 a tutt’oggi psicoterapia nel proprio studio privato.
2) Dal 1 Febbraio 1991 al 31 Dicembre 1992 frequenza per 16 ore settimanali del Centro Psico-Sociale di zona 11 di Milano, in qualità di Psichiatra volontario.
3) Dal 1 Aprile 1992 al 31 Marzo 1995 contratto di Consulenza Psichiatrica presso il Centro Psico-Sociale di zona 11 per 18 ore settimanali, nell’ambito dei Progetti Sperimentali sulla riabilitazione psichiatrica (Modello Liberman) promossi dalla Regione Lombardia.
4) Dal 15 Settembre 1995 al 15 Luglio 1997 assunzione a tempo pieno da parte della Azienda USSL n° 39 di Milano, in qualità di Psichiatra Dirigente di I° livello, in servizio presso il Centro Psico-Sociale di zona 15 e Dirigente dell’Equipe di Riabilitazione della U.O.P. n° 52 (Modello Liberman).
5) Da Luglio a Dicembre del ’97 collaborazione con la Clinica Psichiatrica Universitaria dell’ospedale S. Paolo di Milano, per proseguire l’attività di coordinamento, formazione e supervisione degli operatori dell’Equipe di Riabilitazione della U.O.P. n° 52 per quanto attiene alle procedure di tipo Cognitivo - Comportamentale.
6) Dal 12 Gennaio 1998 al 30 Gennaio 1998 assunzione a tempo pieno da parte dell’ASL città di Milano, in qualità di Dirigente di 1° livello nella disciplina - Medicina delle Farmacotossicodipendenze - in servizio presso il Sert di via Boifava, 25 Milano.
7) Dal 10 Ottobre 1997 al 10 Gennaio 1998 e poi dal 12 febbraio 1998 al 31 dicembre 2002  incarico per 25 ore settimanali in qualità di Neuropsichiatra presso l’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Mi).
8) Dal febbraio 2001 a tutt’oggi contratto con la ASL Città di Milano come studio di psichiatria accreditato con il SSN.

 

 

 

 

per informazioni  e prenotazioni: info@musicopoli.com
02.39661451 o 333.8366044

 

 

 

 

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