FACESTRIKE: Facebook sottosopra per lo Sciopero Identitario

L'impressione per gli utenti stessi è di gran confusione: per la struttura stessa di facebook ogni messaggio appare con nome e cognome dell'utente e il suo volto, che ora non corrisponde più a quello reale.

05/apr/2012 00.01.58 Elisabetta Mattia Contatta l'autore

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Facebook come non si era mai visto fino ad ora. Nel social network che ha fatto del volto il proprio emblema, da ieri sera 3 aprile 2012 qualcosa è cambiato. È tutta colpa del FACESTRIKE, un’operazione di sabotaggio mediale: centinaia di utenti hanno scambiato e stanno continuando a scambiare l’immagine del proprio profilo con quella dei loro amici o di altri conoscenti (a volte persino senza chiedere l’autorizzazione). L’impressione per gli utenti stessi è di gran confusione: per la struttura stessa di facebook ogni messaggio appare con nome e cognome dell’utente e il suo volto, che ora non corrisponde più a quello reale. Qualcuno ha persino pensato ad un pesce d’aprile ritardato, ma poi vari comunicati e rivendicazioni hanno chiarito la natura organizzata dell’operazione.

Il FaceStrike - si legge sui blog e siti web dei due collettivi avanguardisti che lo hanno per primi promosso, MAV Movimento per l’Arte Vaporizzata e Net.Futurismo -  è uno Sciopero Identitario e promuove una negazione dell’abituale identificazione dell’individuo con il suo volto. La polemica è diretta innanzitutto contro la deriva narcisistica di Facebook, ma promette di estendersi a tutto il web e anche agli old media. Come si legge sul gruppo Facebook dell’operazione: “Partiamo da Facebook per arrivare... ovunque vorremo!”.

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