Giuseppe Vatinno: progetti nano hi-tech per ambiente ed energia * Tecnology Review-Italy

Giuseppe Vatinno: progetti nano hi-tech per ambiente ed energia * Tecnology Review-Italy.

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26/apr/2012 16.34.23 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Progetti a nanotecnologie avanzate per l'energia e l'ambiente

Giuseppe Vatinno (Segreteria Tecnica del Ministro dell'Ambiente con delega all'energia e all'efficienza energetica e Commissario alle politiche di ricerca della nostra associazione) fa il punto sui progetti italiani nel campo delle nanotecnologie su Tecnology Review Italia.

Technology Review - Italia

Giuseppe Vatinno


Imparando a gestire le piccole cose, possiamo mettere ordine nel caos della nostra vita (detto taoista)


INTRODUZIONE
Il ruolo delle nanotecnologie è sempre più rilevante nella nostra società. Già adesso alcune applicazioni sono funzionanti nella vita quotidiana, ma non ne siamo consapevoli perché mimetizzate in oggetti di comune utilizzo. Il futuro invece cambierà radicalmente il nostro stile di vita nei campi della energia e dell'ambiente, della medicina, dell’edilizia, dei trasporti, delle telecomunicazioni. Una sfida complessa che l'Italia deve affrontare al meglio, ma in cui può ottenere grandi risultati scientifici e tecnologici oltre che occupazione altamente qualificata. Il tasso di crescita annuo calcolato dal 2008 è addirittura del 25% per l’occupazione e del 35% per gli investimenti mondiali. Per fare questo però è necessario un grande lavoro di coordinamento dei progetti e delle risorse disponibili in una virtuosa ottica di interazione tra pubblico e privato.

LE NANOTECNOLOGIE E IL PRINCIPIO DI PROAZIONE
Le nanotecnologie (n.t.) rappresentano indubbiamente una opportunità importante. Come ogni "nuova" tecnologia però hanno già destato preoccupazione per il loro impatto (principalmente in relazione alla possibile liberazione di nanoparticelle) o per i possibili abusi del loro utilizzo (terrorismo, esperimenti fuori controllo) ribadendo la doppia visione, eutopica e distopica tipica del giudizio della società sulle tecnoscienze.
È proprio in quest'ottica che vogliamo introdurre il cosiddetto “Principio di Proazione” (introdotto dal filosofo Max T. O' Connor) che rappresenta, in un certo senso, un pungolo ad "agire" ed ad "osare" in campo tecnologico; tuttavia, tale principio, non deve essere disgiunto dal complementare "Principio di Precauzione". Questi due Principi, utilizzati saggiamente insieme, portano al concetto di "sviluppo tecnologico sostenibile". Occorre comunque fare attenzione al fatto che già per le n.t. si sono mostrati fenomeni di tipo Nimby (Not in my Back Yard) soprattutto nel campo delle nanoparticelle....

 
CONTINUA
 
 

http://www.transumanisti.it/3_articolo.asp?id=93

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