Turismo 2.0: visita i Musei Capitolini virtuali grazie al Google Art Project

Turismo 2.0: visita i Musei Capitolini virtuali grazie al Google Art Project.

Persone Dino Gasperini, Simona Panseri, Public Affairs Google Italy, Comunicazione, Umberto Broccoli
Luoghi Roma, Londra, New York
Argomenti musei, arte

26/apr/2012 16.55.53 SPQReventi Contatta l'autore

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Grazie all’accordo tra i Musei Capitolini e Google Art Project, la piattaforma in rete che permette di visitare dal pc di casa i migliori musei del mondo, possiamo esplorare tutti i capolavori del museo romano stando comodamente seduti nella nostra poltrona. Già gli Uffizi erano entrati nel progetto lo scorso anno quando la piattaforma, che ora conta  30.000 opere, è partita (www.googleartproject.com).

Google Art Project è la piattaforma virtuale di Google che permette di visitare 151 musei di 40 nazioni diverse (la National Gallery di Londra, la Reggia di Versailles, il MoMA di New York e l’Ermitage di San Pietro Burgo). Grazie alla nuova tecnologia possiamo esplorare le varie sale, tra cui la  Sala degli Orazi e Curiazi, e ammirare le riproduzioni in alta risoluzione di molti capolavori (es. la Lupa Capitolina, lo Spinario, la Venere Esquilina, il Busto di Medusa, il Galata Capitolino e i dipinti della Pinacoteca Capitolina). Inoltre i veri amanti dell’arte possono soddisfare la loro curiosità grazie alla presenza di numerosi approfondimenti e collegamenti tra le opere dei vari musei.

Il progetto è stato presentato nei Musei Capitolini con la presenza del sovraintendente ai Beni Culturali di Roma, Umberto Broccoli, del direttore Comunicazione e Public Affairs Google Italy, Simona Panseri e dell’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini. Tra i loro commenti: ”I Musei Capitolini entrano nella rete delle eccellenze mondiali”, “Questa è una collaborazione importante che unisce il linguaggio dell'antichità del museo con il linguaggio virtuale del terzo millennnio” e “L’adesione al Google Art Project rappresenta per i Musei Capitolini una grande opportunità di ulteriore diffusione dell’immenso patrimonio culturale della nostra città”.

Naturalmente questo nuovo modo di fruire l’arte non potrà di certo sostituire le visita “dal vivo” del museo, ma permette di visitare Roma e vedere le opere da una nuova prospettiva e soffermarsi su dettagli e particolari non visibili ad occhio nudo, grazie alla presenza di ingrandimenti in alta risoluzione... http://www.spqreventi.com/musei-capitolini/

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