Vittorio Sgarbi inaugura la mostra di Francis Bacon a Praga

17/mag/2012 15.19.31 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Tra gli sponsor istituzionali

l’Istituto Italiano di Cultura

Domani Sgarbi alla mostra

di Francis Bacon a Praga

Tra le opere esposte un olio monumentale di Pietro Martire Neri (allievo italiano del grande Velasquez) che a metà del XVII secolo replicò il famoso ritratto di Innocenzo alla Galleria Doria Pamphili di Roma, opera che ha influenzato e ossessionato Bacon

 

PRAGA

- Domani giovedì 17 maggio 2012 Vittorio Sgarbi sarà a Praga per la mostra di Francis Bacon e Bohumil Hrabal alla Gate Gallery, recentemente riaperta e rinnovata.

Il critico d’arte prenderà parte all’inaugurazione, in programma alle 17,30, con una introduzione critica alla mostra che ha tra i suoi sponsor istituzionali l’Istituto Italiano di Cultura a Praga.

«La collezione di opere italiane di Bacon, presentata a Praga per la prima volta -

spiega Paolo Sabbatini, Direttore Istituto Italiano di Cultura a Praga - costituisce un ritorno del Rinascimento in questi luoghi più volte sollecitati dall’arte e dalla cultura del nostro Paese. L'influenza che l'Italia ebbe nella poetica, nell'arte e nella vita sentimentale di Francis Bacon è fondamentale. Paese di simboli, suggestioni, sogni, incubi, lussi e creatività, privazioni e solitudini, vagabondaggi dell'animo e del pennello, tutto si ripercuote visivamente nell’opera del Maestro. In particolare i cosiddetti ‘disegni italiani’ testimoniano questa profonda tensione, quasi come le pagine scomposte di un ‘cahier d’artiste’, variazioni esplose come i meandri di un frattale»

Alla mostra che s’inaugura domani a Praga Vittorio Sgarbi, tra le altre cose, presenta un‘opera d’arte particolare, di proprietà della Fondazione Cavallini Sgarbi: un olio monumentale di Pietro Martire Neri, (1591-1661), allievo italiano del grande Velasquez. A metà del XVII sec. Neri replicò il famoso ritratto di Innocenzo X alla Galleria Doria Pamphili di Roma.

Martire, come scrive Sgarbi, condivide con il maestro «…la potentissima intuizione psicologica, l’energia, nell’assoluta certezza del potere, espresso nel volto, negli occhi indagatori».

Affascinante vedere questo rapporto maestro-allievo in un’opera che ha influenzato e ossessionato Bacon per tutta la vita.

Non avendo mai visto il ritratto di Velasquez, se non in riproduzioni, Bacon ha fatto 45 immagini di pontefici nella sua vita, appassionandosi al ritratto di Papa Paolo III Farnese, del 1546, realizzato da Tiziano Vecellio, e a quello di papa Clemente VII (1531/32) di Sebastiano del Piombo, entrambi ora al Kunthistorishes Museum di Vienna, e affermando ancora una volta il suo legame per il Rinascimento italiano, riaffermando la sua gratitudine anche nell’atto di donazione dei suoi disegni italiani a Cristiano Lovatelli Ravarino nel 1988, alla fine della sua vita.

I numerosi studi di pontefici di Bacon, a partire dal 1951, mostrano di voler superare ogni soglia del reale per entrare in una dimensione sensoriale che ci spinge alle profondità dell’inconscio. Un’energia misteriosa e particolare esce da queste immagini di pontefici, che lo spettatore avverte ma che non riesce a identificare in una chiave razionale.

Anche i colori hanno una forza particolare, come quelle gabbie in cui il grande artista sembra voler distanziare le sue figure da ogni commistione col reale, quindi senza nessuna valenza illustrativa, per accedere a quel livello della mente dove agiscono le sensazioni quali modi di conoscenza che precedono la logica.

Nei pontefici dei disegni italiani, Bacon ritorna ancora su questo suo tema prediletto, con minore violenza forse, ma con altrettanta intensità soprattutto negli sguardi lampeggianti e nell’aggrovigliarsi del segno nei punti cruciali dei volti.

Ancora una volta l’arte di Bacon ci disorienta e ci affascina, e ci spinge in dimensioni al di là del visibile.

La mostra, organizzata in collaborazione con la Galerie Vernon, è curata da Serena Baccaglini che nella Repubblica Ceca ha diretto la mostra di Modigliani e Kupka (2010) e Tauromaquia: Goya Picasso, Dalì, Filla e Capek (2012).

La mostra

resterà aperta al pubblico dal 18 maggio 2012 al 22 luglio 2012 nella Gate Gallery, Hushova 21, Praga 1. Questi gli orari: da lunedì al sabato dalle 10,00 alle 18,00; domenica dalle 11,00 alle 18,00.

Per ulteriori informazioni

www.francisbacon.cz e www.galeriegate.cz.

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