Dopo il Sisma priorità ai ferraresi e alla sicurezza: la Kultur sia secondaria

Dopo il Sisma priorità ai ferraresi e alla sicurezza: la Kultur sia secondaria.

Persone Natura, Beppe Grillo, Monti, Pirro
Luoghi Italia, Emilia Romagna, Como, Parma, Ferrara, antica Roma, Neuchâtel, Comacchio, Sant'Agostino
Organizzazioni Partito Democratico
Argomenti politica

23/mag/2012 11.58.26 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Il terremoto a Ferrara città ha fortunosamente generato soltanto una grande paura, ma nessun danno alle persone, invece «ferito» il patrimonio storico culturale.

In provincia, oltre alle anche qua tragiche ma rare vittime e forse per violazioni delle norme antisismiche in certi capannoni, al contrario praticamente distrutti i patrimoni culturali localistici.

In queste ore ancora con Ferrara e certa Provincia sotto choc, alcune considerazioni fredde già appaiono urgenti: gli effetti sarebbero stati assai più gravi per le persone se il sisma si fosse manifestato nelle ore diurne; Ferrara e Provincia non sono più le stesse. Come già sospettato da esperti indiscutibili da circa un decennio, l'area non è a basso rischio tellurico, ma certamente medio, come diversi studi specialistici attestano scientificamente.

In queste ore è possibiile constatare una efficace azione postsisma da parte delle autorità ferraresi predisposte, confermando certa competenza d'avanguardia regionale sul tema ben documentata nelle fonti ufficiali.

Abbiamo anche registrato alcuni episodi significativi: le contestazioni al premier robot Monti in visita poco opportuna a Sant'Agostino e - per quel che riguarda il restauro e il recupero del patrimonio culturale danneggiato certa affrettata enfasi di addetti ai lavori ferraresi. Non Sgarbi che è stato letteralmente travisato dalla solita e persino immorale disinformazione mediatica.

Il tutto, sisma e quanto sopra, mentre contemporaneamente, in Emilia-Romagna, a Parma e Comacchio, la vittoria elettorale di Beppe Grillo e il nascente Partito di Internet in Italia (altro che antipolitica) ha decretato la fine imminente dei Partiti tradizionali.

A livello locale, ferrarase, probabilmente, come dimostra tutt'oggi il leader nazionale del Pd, Bersani, enfatico per certa parziale vittoria molto di Pirro..., la dissociazione definitiva tra classe dirigente Pd e i ferraresi è ormai scenario alla luce del Sole.

Panico e scosse eccezionali non freneranno tale effetto web Grillo ... Comacchio e Ferrara nel 2013 elettorale, il Pd resta un partito tradizionale di zombies... nè la news dei rottamatori di Renzi ben difficilmente farà breccia a Ferrara.

L'attuale classe dirigente Pd Ferrara non pare, filosoficamente e politicamente attendibile per gestire e pilotare al passo con i tempi la nuova realtà «geologica» dell'area ferrarese...

Vale a dire una nuova Area ferrarese, città e provincia capace di rettificare con serena autocritica certe anomalie sulla tenuta sismica di fabbricati modello coop rosse oggettivamente danneggiati oltre al controllo non superficiale dei capannoni in provincia tragicamente crollati.
Vale a dire, anche, una netta consapevolezza su certe priorità, leggi sicurezza generale antisismica della città e della Provincia da rivedere (anche se ha funzionato per il sisma notturno) e certamente amplificare. I danni gravissimi in provincia e comunque non irrilevanti in città dimostrano finora incuria nella manutenzione del patrimonio storico-culturale, non dovuto soltanto allo spread economico ben noto generale.

Soprattutto... la priorità va alle persone e alla sicurezza... la Kultur va riformattata in chiave relativamente secondaria, formula mentale poco consapevole per una casta Pd locale che si caratterizza e da ben prima del Sisma, per certa astrazione culturale come motore irrealistico per la città, quantomeno nella modulazione cosiddetta cattocomunista...

In parole semplici: in fondo il Colosseo è tutt'oggi straordinario in quanto anche «mezzo rudere» rispetto all'Antica Roma; quando la Natura per incuria umana o semplicemente in quanto tale seleziona negativamente quasi darwiniamente certe opere d'arte dell'umanità, non esistono obblighi divini per resuscitarle a tutti i costi. Sia per certa priorità umana rispetto alle cose e agli oggetti, sia per questioni di spread economico internazionale, tale riformatizzazione e recupero va relativizzato, ottimizzano le risorse ad hoc, selezionando quel che è fondamentale da curare... da quel che è troppo oneroso e che striderebbe se a scapito appunto delle priorità strettamente umane...

Soggetti di casta Pd locale come Tagliani, Sateriale, Franceschini e quasi tutti, francamente appaiono troppo datati , politicamente vecchi e culturalmente e concettualmente non aggiornati, al di là della prima emergenza e in contesti relativamente fortunati (rispetto a quel che ripetiamo poteva accadere nelle ore diurne) per pilotare la Ferrara nuova e del futuro post-terremoto.

 

MARCO CREMONINI  NEUCHATEL/COMO 

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