Roma, 12 maggio 2003 - Mostra "Movimento Arte Concreta 1948-1952"

Roma, 12 maggio 2003 - Mostra "Movimento Arte Concreta 1948-1952"MOVIMENTO ARTE CONCRETA

12/mag/2003 16.12.05 Novella Mirri Contatta l'autore

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MOVIMENTO ARTE CONCRETA
1948 - 1952

Fondazione Cassa di Risparmio di Roma
Museo del Corso, Via del Corso 320
13 Maggio - 31 Agosto 2003


Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Roma presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele e curata dal Prof. Enrico
Crispolti la mostra "Movimento Arte Concreta. 1948 - 1952" ospitata dal Museo del Corso di Roma dal 13 maggio al 31 agosto 2003 costituisce un
approfondimento sulla componente concretista dell'arte astratta sviluppatasi a Milano dalla fine del 1948 intorno a personalità quali Bruno Munari
(Milano, 1907-1998), Atanasio Soldati (Parma, 1896-1953), Gillo Dorfles (Trieste, 1910) e l'architetto e designer Gianni Monnet (Torino, 1912-Milano 1958),
successivamente denominata Movimento Arte Concreta.

Nell'aprile 1930 usciva il numero unico "Art Concret", la rivista di un gruppo di pittori e scultori parigini fondata da Theo Van Doesburg, pittore, architetto,
teorico dell'arte olandese la cui ricerca è volta alla definizione di una forma di astrattismo geometrico cui corrispondesse una precisa ricerca formale. Nel
Manifesto sull'Arte Concreta (1930), Van Doesburg enuncia il proprio testamento artistico: un'articolazione tra l'esperienza di "De Stijl", i fenomeni della
cultura d'avanguardia e una sottile polemica con Mondrian.

Alle esperienze pionieristiche di Van Doesburg, si richiamano per taluni aspetti le esperienze concretiste maturate in Italia negli anni Trenta e,
successivamente il Movimento Arte Concreta, tra il 1948 e il 1952.

Le circa quaranta opere in mostra, molte di esse "storiche" e tutte realizzate tra il 1948 e il 1952, evidenziano la ricerca di forme pure e primordiali ed il
rigore geometrico cui si richiamavano gli artisti - in aperta contrapposizione con post cubisti e realisti - aderenti alla prima fase, più omogenea ed
esclusiva, del Movimento Arte Concreta poi dissoltosi nel 1958.
Oltre ai quattro fondatori del Movimento, sono presenti in mostra, con opere esposte nelle principali occasioni "storiche" e in numerose edizioni della
Biennale di Venezia, i seguenti artisti: Gianni Bertini, Gianfranco Bombelli Tiravanti, Enrico Bordoni, Ferdinando Chevrier, Nino Di Salvatore, Augusto
Garau, Max Huber, Galliano Mazzon, Mario Nigro, Ideo Pantaloni, Regina (Bracchi) e Luigi Veronesi, oltre ai componenti del gruppo torinese (Biglione,
Galvano, Parisot e Scroppo), prima ramificazione dalla "centrale" milanese, tutti partecipi alla fase iniziale e di maggior rilievo critico-storiografico del
Movimento.

Fra gli anni Ottanta e Novanta sono state numerose le esposizioni dedicate all'attività del MAC, in particolare la più significativa e memorabile tenuta
nella Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate nel 1984, a cura di Luciano Caramel. Il Movimento Arte Concreta, aggregandosi inizialmente a Milano
alla fine del 1948, ha ereditato nel secondo dopoguerra la tradizione della
ricerca "non-figurativa" d'ascendente strutturale e geometrizzante costituitasi fra gli anni Venti e Trenta, in cui sono confluite le diverse esperienze e i
diversi svolgimenti delle prime formulazioni storiche della ricerca "non-figurativa" affermatesi negli anni Dieci, fra versante empatico, effusivo,
espressionista (Kandinsky, Kupka) e versante costruttivo (fra Suprematismo e Costruttivismo, russi e Neoplasticismo olandese).

Del MAC le numerose mostre realizzate hanno documentato componenti, molteplicità di interessi (dalla pittura al "disegno industriale", con un'attenzione
particolare al tema dell' "integrazione delle arti") e differenti fasi della ricerca, sostanzialmente distinte in un primo momento, che corre dal 1948 al
1952-53, e in un secondo momento che corre dal 1953 al 1958.

Questa mostra costituisce l'approfondimento di un aspetto dell'ampia rassegna dedicata alla vicenda non-figurativa in Italia nella prima metà del XX
secolo, Dal Futurismo all'Astrattismo, tenutasi a Roma nel Museo del Corso lo scorso anno. La mostra che si propone ora nel Caveau del Museo rivolge
l'attenzione alla formazione del Movimento di Arte Concreta e alle le primissime aggregazioni nate entro il 1952. La mostra documenta la dinamica che
dal gruppo fondatore milanese, ha portato alle varie esperienza di carattere locale, fra area toscana e area piemontese. Com'è noto il MAC ebbe
un'articolazione nazionale. Ma questa è storia successiva, di cui qui si percepisce soltanto l'avvio, rifacendosi a ragioni prime.

Come afferma Enrico Crispolti, "naturalmente questa riproposizione spinge a porsi numerosi interrogativi. Relativamente alla portata della valenza
utopica dell'intenzione radicalmente palingenetica delle formulazioni "concretiste"; relativamente alla consistenza della difesa di una posizione
alternativa, non soltanto come accaduto inizialmente a realismo espressionistico e postcubismo, ma anche alle formulazioni informali; e relativamente al
valore d'una intenzione d'operatività ambientale nel senso della "sintesi delle arti", e d'una operatività progettuale nel senso del "disegno industriale".
Tutto questo operando e progettando anzitutto in termini di pittura e di scultura".

Ideazione e organizzazione: EDIEUROPA - tel. 06.3220555-6 ; fax. 06.3220556;
e-mail: edieuropa@tiscalinet.it

Comitato scientifico:
Enrico Crispolti, Luciano Berni Canani, Luigi Paolo Finizio, Guglielmo Gigliotti.

Catalogo: EDIEUROPA - DE LUCA; a cura di Luciano Berni Canani.
Saggi in catalogo di Enrico Crispolti, Luciano Berni Canani, Luigi Paolo Finizio, Guglielmo Gigliotti.


CONFERENZA STAMPA: lunedì 12 maggio ore 12.00
Roma, Museo del Corso, Via del Corso 320
INAUGURAZIONE: lunedì 12 maggio ore 18.00
Roma, Museo del Corso, Via del Corso 320


Informazioni: tel. 06.6786209
Orario: tutti i giorni 10.00 - 20.00; chiuso il lunedì
Biglietto: intero € 5,0, ridotto € 4,0
Ufficio stampa: Novella Mirri, tel. 06.6788874; fax 06.6791943; e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it



Roma, 12 maggio 2003



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