Matteo Renzi da Firenze : Enews 342, mercoledì 13 giugno

14/giu/2012 14.02.45 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Enews 342, mercoledì 13 giugno 2012

 

Riprendo le enews dopo un ritardo inqualificable e mi scuso con tutti voi. Cioè, intendiamoci, non è che andate in crisi d'astinenza se l'enews tarda. Però rispettare la scadenza. è fondamentale. Proverò a recuperare l'appuntamento settimanale dell'email.

FIRENZE, LA SCUOLA E IL MERITO
Sulle questioni fiorentine vorrei non addormentarvi! Eviterò dunque di fare l'elenco di tutte le cose che abbiamo fatto in questo periodo. Rimando al sito
www.matteorenzi.it per i vari approfondimenti: dalla presentazione del progetto dello stadio alla Mercafir fino alle iniziative quotidiane (gli edifici in legno di Viale Giannotti; il raddoppio della biblioteca delle Oblate; gli angeli del Bello che stanno ripulendo i muri della città, e ora sono all'opera in via Pandolfiniil Chiostrino dei Morti in Santa Maria Novella; le iniziative come la Divina Commedia o la Deejay Ten; gli interventi sul welfare e provvedimenti storici per Firenze come la definitiva chiusura del campo dell'Olmatello. E naturalmente le modifiche della squadra di giunta). Potrei continuare con decine di link ma per gli aficionados la soluzione migliore è cliccare direttamente sul www.matteorenzi.it

Mi limito solo a un pensiero e a darvi un appuntamento.
Il pensiero riguarda la scuola. Noi abbiamo aumentato di quasi due milioni i nostri stanziamenti sull'educazione perché pensiamo che in tempi di crisi non si possa tagliare sul futuro. Sul sito trovate alcuni degli ultimi incontri pubblici sul tema (Assemblee del Galileo, del Dante, inaugurazione della Materna Sansovino, visite del martedì, demolizione della Capuana, eccetera) e anche le prossime iniziative: come è noto, quando i ragazzi vanno in vacanza, inizia il lavoro doppio dei tecnici del Comune per predisporre al meglio le strutture per il prossimo anno scolastico. In questi giorni siamo impegnati in un progetto affascinante sulla toponomastica, che starà dentro le offerte formative ai ragazzi contenute ne “Le chiavi della città” .
Insomma, stiamo lavorando in modo articolato perché crediamo nella scuola come luogo fondamentale della comunità. Anche per questo, non riesco a capire alcune polemiche che il mio Partito ha fatto contro la riforma Profumo. E non entro nel dettaglio delle singole scelte. No. Dico solo che ho trovato incredibile che il Partito Democratico - autorizzato non si sa bene da chi - abbia preso posizione contro l'idea di destinare almeno una quota delle risorse a meccanismi di incentivazione del merito. Vorrei essere chiaro: non discuto le proposte di Profumo in quanto tali. Ci saranno altre sedi per farlo. Contesto il principio, per cui scuola pubblica e merito sarebbero inconciliabili, come sostengono autorevoli professori universitari intervenuti sulla materia e meno autorevoli ex ministri della pubblica istruzione. Così, per condividere con gli amici delle enews: io a una scuola che non riconosce il merito non credo. Come faccio a dire ai ragazzi: "impegnatevi, studiate, giocatevela. E però non è importante migliorarsi"? Non sono mai stato uno studente modello, non sono mai stato il primo della classe, sono riuscito a farmi rimandare a scienze in un Liceo Classico e non ho mai avuto una condotta all'altezza delle aspettative: non avrei mai preso il premio-merito, insomma. Ma non ho voglia di vedere i miei figli educati nella logica del sei meno o del diciassette e due figure. La scuola deve rimuovere gli ostacoli che stanno davanti ai più deboli. Ma non deve tarpare le ali di chi può - e per me deve - fare di più. La scuola deve educare alla capacità critica, al superamento di vette più alte, al miglioramento personale e comunitario: come può essere credibile un educatore che ti insegna a giudicare, ma che ha paura, lui per primo, di essere giudicato? Che dite? Esagero? Vi leggo volentieri, come sempre:
sindaco@comune.fi.it

L'appuntamento è per il 24 giugno, il giorno di San Giovanni, festa di Firenze. Come accade ormai da tre anni, proviamo a fare un piccolo regalo alla città. In questo caso si tratta dell'apertura al pubblico della Torre di Arnolfo che sarà gratuita domenica 24 dalle 9 alle 21 con partenze ogni mezz'ora. Sarà visitabile su prenotazione, il numero da chiamare è 0552768224 oppure 0552768558 oppure info@museodeiragazzi.it . L'idea di fondo è quella di continuare a restituire alla città pezzi di identità. Ovviamente, l'obiettivo non è solo vedere in modo nuovo lo skyline della propria città, ma anche la profondità dei propri pensieri. Ogni giorno che arrivo in piazza Signoria, guardare la Torre mi interroga, mi suscita pensieri, mi fa balenare certezze. Altrimenti a che serve la cultura?

QUESTIONI NAZIONALI
Il ragionamento è lo stesso. Il sito
www.matteorenzi.it contiene i miei interventi di questo mese, a partire dai commenti alle amministrative (Repubblica, Quotidiano Nazionale, Il Mattino, L'Unità, ma anche Piazzapulita, Matrix, Ballarò).
Personalmente penso che la grave crisi che stiamo vivendo non dipenda tanto da motivi economici o finanziari. Ma dalla mancanza della politica. E questa - sia chiaro - non è una riflessione italiana, legata al nostro esecutivo tecnico. È un problema innanzitutto europeo. Se il Vecchio Continente vive questa delicata stagione è sicuramente per effetto delle turbolenze internazionali ma anche perché siamo privi di una leadership europea che dia certezza anche alle istituzioni finanziarie, a partire da una radicale revisione delle regole del gioco cominciando dai poteri della Banca Centrale Europea. Time di questa settimana paragona gli Stati Europei a una coppia di innamorati in prova che decide di convivere ma non vuole sposarsi. Arriva un momento in cui o gli Stati rompono o si creano gli Stati Uniti d'Europa. Mi sembra una lettura un po' tranchant ma il senso è chiaro. Non salveremo l'Euro a colpi di interventi spot magari finanziati dall'ennesimo aumento delle tasse. Salveremo l'Euro solo riformando l'Europa.
Ci serve la politica, non ci sono alternative. Una politica diversa, certo, fatta non dai soliti. Ma la politica. Quando sento parlare di spending review affidata ai tecnici, ai commissari, mi scappa un sorriso. Ognuno di noi è abituato a fare la spending review, a partire da casa sua. Si chiama spending review ma si può tradurre superficialmente con “tirare la cinghia”, eliminando l'eliminabile. Ma decidere cosa tagliare e come è scelta profondamente politica. I tecnici possono chiarire i numeri, ma decidere cosa aggiungi e cosa togli è scelta politica.
Per questo ho visto di buon occhio la decisione di Bersani di indire finalmente le elezioni primarie per la scelta del candidato del centrosinistra, sottraendo dunque alla platea di parlamentari romani autoreferenziali la scelta per ridarla ai cittadini. Ancora non sono chiare le regole (anche se francamente troverei ridicolo cambiarle: i criteri che sono stati pensati nel 2005 per Prodi, nel 2007 per Veltroni, nel 2009 per Bersani dovrebbero non andare più bene oggi? E perché?) e la tempistica. Ma intanto un passo in aventi è avvenuto.
In molti mi scrivono: "Matteo, ma ti candidi o no?" Non credo di essere il problema e neanche la soluzione. Al momento opportuno decideremo insieme se cogliere l'opportunità delle primarie per concretizzare una proposta realmente innovativa per l'Italia. Ma più che candidarmi io è importante che ci candidiamo noi, tutti insieme. Vorrei che chi sta leggendo l'enews non pensasse a un generico invito alla responsabilità. No, no. Tutta un'altra storia. Sto pensando a lui, a te. Se davvero proveremo a cambiare le cose in Italia avremo bisogno di tutti e di ciascuno. Avremo bisogno di te che ci stai leggendo e che non sei un numero. Che chi ha voglia di fare qualcosa si metta in gioco, costituendo un comitato, raccogliendo dieci amici, facendo il porta a porta nel proprio palazzo, lanciando idee, dando stimoli e suggerimenti, provando insieme agli altri a essere protagonista del cambiamento e non solo spettatore di un fallimento. Per questo già da adesso invito tutti coloro che avvertono il desiderio di provarci a scrivermi, a darmi idee, a manifestare una disponibilità. Se, come è possibile, ci proveremo, ci proveremo dal basso. Possiamo fare solo così sappiamo fare solo così. E non basterà dire: mandiamo a casa quelli che stanno in Parlamento da 15 anni. Lo faremo, ovvio. Ma dovremo coinvolgere e coinvolgerci. Oggi non è importante candidare uno a fare il leader: oggi è fondamentale candidare tante persone, insieme, a essere il cambiamento che stiamo aspettando. Vi aspetto in due modi diversi. Via email a
matteo@matteorenzi.it  Suggerimenti, proposte, idee, disponibilità: tutto è importante per provare insieme a ridare speranza alla politica.
Oppure fisicamente, di persona. Il prossimo 23 giugno riuniremo circa mille amministratori locali (sindaci, consiglieri, assessori) a Firenze. Mentre tanti politici di professione parlano e straparlano, noi vogliamo lavorare concretamente - con tutti i nostri errori, sia chiaro - per cercare di rimettere in moto una speranza capace di sorprenderci. L'incontro durerà dalle 10 alle 18 e sarà al Palazzo dei Congressi, presso l'auditorium Sala Rossa (proprio accanto alla stazione). Per chi potrà e vorrà noi ci vedremo per una parte logistico organizzativa fin dal pomeriggio del 22 a partire dalle 15 (nei prossimi giorni troverete tutte le informazioni su
www.bigbangitalia.it)

Volevo essere breve e l'ho fatta - tanto per cambiare - troppo lunga. Prima o poi, forse, migliorerò. Ma era troppo forte il piacere di riscriversi dopo un mese. Ancora più forte il piacere di incontrare tanti amici che ricevono le enews per i motivi più vari, che ovviamente non conosco e che vengono a Firenze come turisti. Spero che questa Estate così ricca di eventi (a proposito, il concerto di Bruce Springsteen è stato formidabile. Alla faccia di chi si lamenta sempre, sia quando facciamo i grandi concerti, sia quando non li facciamo!) possa consentirvi di fare un salto in questa città. Tra l'altro cresce l'attesa per Roberto Benigni che debutterà il 20 luglio ma che proprio venerdì mattina riceverà la cittadinanza onoraria di Firenze, assegnatagli da quattordici anni e ancora non consegnata. Per chi vuole partecipare alla cerimonia, ci sono cento posti a disposizione, può inviare una mail a benigni@comune.fi.it dalle 9 di domani mattina, non prima. Nel salutarlo, proverò a riflettere sul valore della parola cittadino e della parola onore, oggi. Voi che dite? sindaco@comune.fi.it

Ciao e grazie
Un sorriso
Matteo

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