Ferrara post-sisma: conferenza stampa del Comune

21/giu/2012 16.10.43 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Ferrara - In una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio in Comune il Sindaco Tagliani e gli Assessori hanno spiegato a che punto sono gli interventi e le iniziative prese a distanza di un mese dalla scossa di terremoto di magnitudo 5.9 che ha colpito Ferrara e la sua provincia. Il Sindaco Tagliani ha introdotto gli interventi della sua giunta e dei collaboratori lodandone la disponibilità e la capacità di adattamento.

“All’interno di una situazione particolare e in mancanza di un quadro normativo chiaro da parte del governo sull’emergenza terremoto il Comune di Ferrara è riuscito a gestire il primo momento problematico e a risolvere le questioni di prima grande criticità in totale autonomia - ha detto - Abbiamo cercato di dare subito un indirizzo preciso alle reazioni post-sisma: ripartire al meglio e subito. Per questo ci siamo attivati immediatamente perché scuole ed edifici pubblici fossero riaperti in fretta e affinché tutti potessero al più presto tornare alla proprie attività ed abitudini”.

Resta ancora da chiarire, secondo Tagliani, come si posizionerebbe la città di Ferrara nelle delibere operative del governo, com’è stato per la cassa integrazione - poi concessa a circa 400 lavoratori a casa per i danni alle proprie aziende - ma domani, sia Tagliani he la Zappaterra saranno alla Camera per chiarire certi punti “oscuri” delle delibere attuative del decreto post-terremoto.

“La situazione di Ferrara resta complessa - ha aggiunto - ma stiamo lavorando tutti per trovare delle soluzioni e degli approcci costruttivi ai problemi, sperando di poter dire - già a settembre prossimo - che la città è in ordine e sicura, e che tutte le attività siano riprese nel migliore dei modi”.

Fra i punti “caldi” per il Comune è il problema dell’edilizia, in particolare quella scolastica. Smentendo le voci che vorrebbero gli scolari di alcuni istituti a cominciare l’anno scolastico 2012-13 nei container, l’assessore Modonesi ha spiegato “In città le scuole realmente inagibili sono due:l’Aquilone, che è una scuola materna, e il Mosti, una scuola elementare. Per la prima è già in fase di progettazione una nuova struttura, per la seconda stiamo valutando se conviene operare con una ristrutturazione oppure ricostruirne una ex novo”.

Per quanto riguarda le strutture che sono ancora in fase di valutazione si tratta di 8 suole dell’infanzia, 10 scuole elementari, 5 medie inferiori più 4 palestre scolastiche. “Il nostro impegno è che tutti gli scolari possano tornare nei propri banchi con l’apertura del prossimo anno scolastico - ha aggiunto - In alternativa ci sarebbero comune diversi spazi che potrebbero essere utilizzati: nessuno andrà nei container”.

Oltre alle scuole, sono oggetto di verifica musei ed uffici pubblici. “Abbiamo fatto sì che riaprissero il prima possibile tutti i contenitori culturali e le iniziative per non perdere pubblico e far passare il messaggio che Ferrara una città viva.” Messi in sicurezza palazzi, torri, merli e tutto quanto in pericolo di caduta , resta ancora “fragile” l’asse fra via Martiri della Libertà e Porta Reno, anche se da venerdì il mercato cittadino avrà di nuovo sede lì. Per quanto riguarda le spese, è prevista per il “riassetto” delle scuole una cifra pari a 1.700.000 euro che andranno a copertura totale dei lavori di ripristino e di aumento di staticità degli edifici scolastici, ai quali si aggiungeranno i 2.600.000 stanziati già da tempo per la ristrutturazione di alcuni plessi. Se invece, in base all’interpretazione del decreto legge 74, tutte le scuole dovessero essere “messe a norma” secondo criteri antisismici, non basterebbero 90 milioni di euro per fare quanto necessario.... C

 

FERRARA 24ORE

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