Matteo Renzi : Enews 343, mercoledì 20 giugno

27/giu/2012 16.33.46 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Il futuro leader della post-sinistra italiana elogia Aung SanSuu Kyi


Enews 343, mercoledì 20 giugno 2012
Ricordo le regole del gioco. Chi vuole cancellarsi dai destinatari deve solo farmelo sapere via email:  enews@matteorenzi.it  Tutti i  suggerimenti, le idee, i consigli, le critiche sono per me utilissime: non riesco a rispondere personalmente a tutti, ma leggo ogni vostra riflessione sindaco@comune.fi.it. Per me questo filo diretto costituisce un’oasi di riflessione molto importante. Grazie!


Settimana intensa, dalle parti di Firenze. È la settimana del Patrono, San Giovanni: accanto al calcio storico e alle consuete cerimonie domenica 24 giugno si svolgono i tradizionali Fochi. Informazione di servizio: complice la partita dell’Italia, quest’anno inizieremo orientativamente alle 22.30. Segnalo tra le tante iniziative la finale del calcio storico (dalle 17, diretta su RTV38: Bianchi contro Azzurri, come lo scorso anno). Poi, come da tradizione, faremo un regalo alla città: nel 2010 riaprimmo le 4 porte di Palazzo Vecchio ed eliminammo i metal detector, lo scorso anno fu aperta alle visite la Torre San Niccolò. Quest'anno dal 24 giugno sarà visitabile per la prima volta la Torre di Arnolfo che dall'alto dei suoi 95 metri svetta su Palazzo Vecchio.
Mentre ho ancora vivo il ricordo della consegna del fiorino d'oro a Nelson Mandela avvenuta lo scorso 12 aprile, per San Giovanni premieremo con il Fiorino d'oro altre cinque persone, qui l'elenco dei premiati. 
Non il 24, ma qualche giorno fa a Palazzo Vecchio si è svolta la consegna della cittadinanza onoraria a Roberto Benigni,
qui potete vedere il mio intervento e quello di Roberto. Io ho provato a riflettere su come collegare l'idea di cittadinanza al concetto di onore.

Firenze - il carrozzone NON va avanti da sè
Ataf ieri ha concluso il percorso della vendita. Vorrei che in tempi di spending review potessimo dare un occhio a questi numeri.  Tra il 2001 e il 2009 Ataf  ha chiuso in perdita per 42 milioni di euro: quando i COBAS scrivono su tutti i muri che l’azienda non è del sindaco ma dei fiorentini hanno totalmente ragione. Infatti i fiorentini sono abituati a pagare con le loro tasse e in questo decennio hanno messo sul piatto molti dei loro denari per le assunzioni (eccessive) e i costi di gestione. Quando sono arrivato la perdita era di 42 milioni: adesso la società chiude per il secondo anno consecutivo in pareggio e con un contenzioso giudiziario che potrà portare nuovi denari in cassa. Nel 2004 il CDA costava 286mila euro, adesso costa 98mila euro. Nel 2004 il Direttore Generale costava 254.000 euro, adesso costa 50 mila euro (la carica è collegata a quella di presidente). Abbiamo comprato 55 autobus nuovi  - e nella gara arriveremo ad averne altri 135 nei prossimi tre anni, con la flotta più giovane della Toscana. Abbiamo installato 70 pensiline che prima non c’erano e altre 30 saranno installate entro la fine di settembre, acceso 35 paline intelligenti, monitorando il trasferimento di ciascun autobus sulla rete e dando informazioni in tempo reale anche sul telefonino. Telefonino che può essere utilizzato - primi in Italia - per comprare biglietti con un servizio di e-ticket che ha prodotto 71.000 biglietti venduti con una media di 1.500 biglietti al giorno, stupendo persino le aziende che con noi hanno firmato l’accordo. Questi sono numeri, fatti, cifre: le dedico, con affetto si capisce, a chi dice che a Firenze la nostra amministrazione è brava solo con le parole. Quello che era un carrozzone adesso è un’azienda. Tutto qui. 
 
Italia obiettivo comune
Sul profilo nazionale, invece, vi segnalo l’intervista a Lucia Annunziata trasmessa domenica pomeriggio da Rai Tre: potete
vederla cliccando qui e vi sarò grato se come sempre mi darete dei suggerimenti e soprattutto delle critiche. Imparare a verificare i propri errori e a fare meglio è fondamentale, soprattutto in politica: sindaco@comune.fi.it.
Come ricorderete sabato 23 giugno è il giorno degli amministratori che verranno al Palazzo dei Congressi di Firenze, dalle 10 alle 18, preceduti da un momento di incontro organizzativo nel pomeriggio di venerdì 22 giugno. L’appuntamento anche per chi non potrà esserci e vorrà seguirci in streaming è dunque sabato mattina. Abbiamo ricevuto molte adesioni, nonostante lo scarso preavviso del quale mi scuso e le immancabili polemiche (ma dai! Organizzatele prime queste cose!): dal nord al sud, dal sindaco di Ponte di Legno a quello di Gela, dai sindaci piemontesi a quelli calabresi passando per quasi cinquanta tra sindaci di comuni capoluogo e consiglieri regonali, rappresenteremo amministratori di un’Italia che non vuole solo lamentarsi o incupirsi. Ma che desidera ripartire.. Apriremo con un omaggio ai sindaci emiliani e allo straordinario lavoro che stanno volgendo in queste ore, con il primo intervento - che sarà fatto ovviamente in collegamento - affidato al sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli. Io chiuderò la prima parte dei lavori, verso le 12.30. La paura pranzo sarà frugale e riprenderemo alle 14 in modo tale da lasciare tutti liberi di rientrare a casa verso le 18. Ricordo le regole del gioco per gli amministratori: ciascuno si porti - o meglio ancora: ci mandi (
racconto@bigbangitalia.it) - una foto. Il tempo dell’intervento sarà di cinque minuti (come la Leopolda, ma non sarà la Leopolda: la vera Leopolda sarà quindici giorni prima delle primarie e ci sarà da divertirsi…) e ogni amministratore potrà presentare un’idea concreta da realizzare a livello nazionale, un progetto di successo realizzato dalla propria amministrazione o una storia bella, realmente accaduta, da raccontare a tutti gli altri. Niente sfoghi di gruppo, niente litanie di ciò che ci manca: partiamo da ciò che abbiamo per dire come cambiare. E come farlo insieme. Qui trovate la lettera d’invito. Vi aspetto
 
Pensierino della sera: In questi giorni a Firenze si è tenuto il corso “Human Rights and Social Media: Can Smart Dissidents Create Change?” promosso dalla Fondazione Kennedy, all'interno del progetto Smart Dissident che abbiamo ideato insieme a Giuliano Da Empoli e Luca De Biase, cioè creare alle Murate un rifugio per quei dissidenti che nei loro paesi lottano per l'affermazione della libertà e della giustizia usando i nuovi media. L'idea che un luogo, che un tempo era un carcere, ora dia ospitalità a chi costruisce la libertà mi rende orgoglioso di questa città. Sono convinto che se l'Europa si occupasse più di questi temi e iniziasse a misurare lo spread che esiste fra quello che è diventata oggi e quello che dovrebbe rappresentare e quindi ad intervenire per diminuirlo, i cittadini tornerebbero a riconoscersi di più in quest'istituzione che sentono sempre più lontana dalle loro vite.

Ciao e grazie
Un sorriso
Matteo

Post Scriptum
. Se siete arrivati fino alla fine della newsletter avete tutto il diritto di non sopportarmi più, lo capisco. Ma vi prego: investite cinque minuti del vostro tempo e leggete il pezzo di Aung San Suu Kyi. Le sue parole sulla gentilezza, sul fatto che “l’onore risiedeva nel nostro sforzo”, sono cariche di delicata commozione. Fidatevi, ne vale la pena!
 

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