Intervista Luigi Scaiola, ipocrisia o grande ignoranza?

08/lug/2012 08.51.20 Rosario Muto Contatta l'autore

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Intervista a Luigi scaiola

 

Dopo aver letto l'intervista sulla pagina ANTLO, visto la sua fama, ho pensato di fare io una intervista,

lo chiamato telefonicamente e visto la sua età e la sua esperienza professionale, gli ho domandato se conoscesse la definizione elettrogalvanismo o dissociazione ionica di ioni metallici verso i tessuti, ospitanti i dispositivi protesici in lega metallica in generale!

Da grande e famoso personaggio del dentale etc............

sapete cosa mi ha risposto? Non conosco questa parola e non mi interessano questioni filosofiche inesistenti, pazze estremi!

Questo vi fa capire il personaggio, la sua preparazione e la considerazione di una categoria avvolta completamente in una nuvola appannata da una ignoranza estrema.

Considerate voi...............................................................

 

Anche Antlo Nord Ovest collabora all'iniziativa "Intervista a:" con questa gradita chiacchierata con un collega lombardo noto in tutto il mondo. Con l'auspicio che iniziative del genere possano essere realizzate anche nel resto d'Italia vi proponiamo: "MEZZ'ORA CON… Luigi Scaiola"

Per chi non conosce (pochissimi!) Luigi Scaiola diciamo solo che è stato ed è tuttora un punto di riferimento per il contributo di qualità e prestigio che ha portato all'odontotecnica in Italia e all'estero. Ha collaborato e ha stretto relazioni con i più famosi e prestigiosi odontoiatri e odontotecnici del mondo. Padre fondatore di Antlo con Nicola Pilla, ha creduto fortemente che l'associazione tra odontotecnici fosse fondamentale per la crescita e la difesa della categoria. Un credo che ancora oggi, dopo tanti anni, porta avanti con dedizione immutata come Vicepresidente di "Amici di Brugg" e Segretario Onorario Nazionale Antlo.   

REDAZIONE: Una mezz'oretta passata con un famoso collega. Tanti anni di professione, tanta esperienza da cui trarre consiglio. Rubiamo l'attenzione di Luigi Scaiola per avere la sua opinione su alcuni temi che interessano la categoria e soprattutto la nostra Associazione.

D. Caro Luigi, tu sei stato, con Nicola Pilla, uno dei padri fondatori di Antlo. Sono passati più di 25 anni e il nostro lavoro è molto cambiato, ma forse l'odontotecnico del Nord Italia, per parlare di quello che conosciamo meglio, ha conservato molte delle aspettative di allora. Tanti anni di crescita professionale non hanno portato tutti i benefici che ci si poteva aspettare? 

R. Tanti anni sono passati e tante sono state le aspettative disilluse, io e Pilla volevamo sì un’associazione che potesse rappresentare una categoria, ma soprattutto volevamo dare una coscienza a questa categoria. Una categoria che trovasse nelle difficoltà una motivazione di aggregazione e nei successi un motivo di condivisione. Le vicissitudini che sono seguite non hanno cambiato nulla e gli odontotecnici sono rimasti quasi quelli di un tempo, certo più bravi a fare i denti, ma con una coscienza di categoria ancora "in corso d'opera".

D. Hai anche tu la sensazione che in questo momento particolarmente difficile, l'odontotecnico tenda a chiudersi ancora di più nel proprio laboratorio? La vedi come una reazione di difesa o piuttosto un segnale di rassegnazione a fronte ai problemi pressanti e a quelli ancora irrisolti?

R. Si è vero, anche se sono convinto che l'isolarsi è un rifiuto di prendere decisioni, si preferisce la via più semplice e facile che è il non prendere posizione. Ribadisco che l'aggregazione dovrebbe essere più forte e sentita in questi frangenti, il far parte di qualcosa è di sicuro la strada migliore, ma nel contempo la più ardua, perché bisogna decidere. 

D. E' da poco nata l'unione dei territoriali Antlo del Nord Ovest, sull'esempio e sull'onda positiva di Antlo Nord Est. Cosa pensi di queste nuove folate di vento aggregativo che hanno coinvolto i colleghi di Liguria, Lombardia e Piemonte? 

R. Sono molto favorevole e contento di quest'iniziativa, non ho mai condiviso il frazionamento dell'associazione, aveva creato tante piccole isolette dove si finiva con l'ignorarsi a vicenda, causando una dispersione del prezioso lavoro svolto da alcuni. Ora di certo vi è, e vi sarà, maggiore collegialità, una collegialità che va sostenuta a ogni costo. 

D. Tranne alcuni casi, da quando ci hanno tolto l'obbligo dell'ECM la partecipazione agli eventi culturali è generalmente in calo. L'odontotecnico non sente più il bisogno di cultura? 

L'odontotecnico, come detto, tende a chiudersi nella sua piccola bottega, snobba l'informazione a volte abbindolato dalle aziende che gli fanno credere di essere già al meglio in quanto usa i loro prodotti, tutto il resto è aria fritta. Ai nostri clienti (gli studi dentistici) interessa solo che noi facciamo quello di cui loro abbisognano, la nostra cultura, la nostra conoscenza mina la loro egemonia.

D. L'avvento di Massimo Maculan alla Presidenza dell'associazione da te fondata sembrerebbe orientare la linea politica di Antlo nel cercare di favorire in modo assoluto l'aggregazione tra noi colleghi, a cominciare dai rapporti con le altre AAOO. 

 R. Bellissimo questo e molto positivo, noi tutti dobbiamo riunirci a lui a sostegno di questa linea, i "vecchi" dovrebbero vedere i giovani come il rinnovarsi di una professione a cui tutti noi diamo l'anima, i "giovani" non devono sentirsi soffocati, ma attingere da questi tutto quanto possono per progredire e avanzare. 

Un'ora, una giornata dedicata a un convegno, a un seminario non è un'ora o una giornata persa, ma bensì tempo guadagnato, tempo che ci renderà più ricchi in ogni senso, la cultura non è solo imparare a fare, ma è anche imparare a vendere, imparare a farsi rispettare. Ma attenzione alle proposte ambigue e commerciali. Con l'aggregazione, con la partecipazione all'associazione abbiamo queste proposte già filtrate e obiettive. 

D. Come giudichi questo cambiamento di rotta intrapreso dal nostro Presidente Nazionale nei rapporti interassociativi?

R. E' una linea da condividere, ma è anche una strada che va percorsa con molta accortezza, attenzione a non farsi prendere o coinvolgere con rivendicazioni che non sono dei "titolari di laboratorio odontotecnico," con rivendicazioni che riguardano un'altra professione. Una professione che rispetto, ma che non è la nostra.

D. Grazie Luigi. L'ultima domanda a cui ti chiediamo una risposta in tutta franchezza. Antlo sta facendo la sua parte in tema di formazione in favore dei colleghi? Quali sono i tuoi suggerimenti per la nostra Antlo Nord Ovest? Come possiamo veramente aiutare i colleghi? 

R. Lo si legge tra le righe qui sopra, le proposte devono essere filtrate, non viziate da interessi personali o aziendali, quando un’azienda è coinvolta questo deve risultare chiaro e comunque il tutto deve essere controllato e ci deve essere possibilità d'intervento, valutare che le informazioni siano in ogni caso esatte. Fondamentale è che a ogni occasione deve essere presente l'attività associativa. Antlo non è nata solo per distribuire cultura, altre associazioni lo fanno, Antlo è nata soprattutto perché attraverso la cultura, si possa dare alla categoria quello di cui necessita in ogni aspetto, sindacale, amministrativo e legale. 

REDAZIONE: Un grazie sentito a Luigi Scaiola. Siamo felici e onorati di aver avuto il prezioso contributo di un collega tanto carico di esperienza. Possiamo far tesoro delle sue parole e tenerle in debito conto nel nostro cammino di impegno per i colleghi. Chiederemo ad altri famosi "Odontotecnici a Nord Ovest" di fornirci aiuto e consigli. Luigi è il primo di una lunga serie.

Enrico Galli Antlo Lombardia, Antonio Murru Antlo Liguria e Marco Poggio Antlo Piemonte

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