Sandro Giovannini: LA ROTTA SI RICOMPONE

12/lug/2012 17.47.24 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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La metafora pu¨° giustificarsi per una squilla acuta di richiamo ma per un¡¯icona di riordino e di rilancio sommessamente consiglierei una rispondenza eneade e non ulisside, produttivamente pi¨´ facile per tutti. Ma non avvolgiamoci subito troppo all¡¯interno delle corrispondenze letteraliste, il mito nostro deve essere lavorato con una sobriet¨¤ ed una costanza che solo chi ha doppiato indenne i decenni pu¨° davvero rispettare nel continuo dipanarsi del quotidiano. Tutti i commenti all¡¯appello di Veneziani sono dotati di molte verit¨¤ entro le quali ¨¨ possibile ed anche bello naufragare, come ricorrentemente pu¨° succedere, al vaglio di un momento fondante. Per drammaticit¨¤ quello di Cardini supera tutti ma forse dovremmo div! enire pi¨´ accorti nel valutare il clinamen generazionale, altrimenti ogni circa settant¡¯anni (e qualcuno direbbe... magari!) dovrebbe determinarsi una cesura nella storia (anche la nostra microstoria) ed il filo rosso o la corda aurea spezzarsi... Il sangue tuttononostante si rinnova e chiede udienza di verit¨¤. Forse un¡¯invocata ma (da parecchi) poco praticata pietas ci direbbe di non augurare mai a nessuno dei nostri amici o ex-amici di non riuscire nel proprio intento se generoso, qualsiasi sia il giudizio che noi potessimo ritenere od offrire. Nel caso che mi ha riguardato negli ultimi due anni, ad esempio, da quando cio¨¨ abbiamo lanciato il progetto di pensiero per una Nuova Oggettivit¨¤, le critiche palesi sono state molto rattenute dal fatto che abbiamo proceduto con una lentezza calcolata per linee interne, non sollecitando pi¨´ di tanto lo scontro diretto sui massimi sistemi e dichiarando invece fin d! a subito alcune poche e forse ben prevedibili scelte ideologiche sulle quali poter lavorare seriamente:

comunitarista, partecipativa, differenzialista, anticapitalista, antiglobalista. Questo, pur essendo un metodo rigoroso, ed anche difficile da perseguire onestamente, nella societ¨¤ superficializzata ove ora viviamo non ¨¨ scelta che possa gratificare pi¨´ di tanto e tende a creare una nuova piccola seppur splendente isolata torre eburnea, lontana in definitiva dall¡¯orizzonte disastrato di macerie e rovine o plastificato e siliconato, di cui tutti dobbiamo giocoforza occuparci. L¡¯altra scelta ¨¨ permanere nel far parte per s¨¦ radicale, nella pensione acclarata e t! utto sommato beata, od in quell¡¯isolazionismo da scettico blu che certi nostri ex-primi-della-classe hanno eletto sdegnosamente per la loro idiota saggezza. In pi¨´, alcuni d¡¯essi se non son loro a partire in quarta sai bene che non sottoscriveranno nulla anche se sotto si ritrovano le loro veline d¡¯antan... Nel ricominciare l¡¯avventura per¨°, quel sangue nuovo (non pazzo) viene ad aggiungersi a quello stanco e spossato e nuove illusioni, nuove utopie si possono apparecchiare nel gran teatro del mondo. In pi¨´ rifletterei anche sul fatto che tutti i nostri ruoli sono alquanto interscambiabili: non mi sarei sorpreso se qualche mese o qualche anno fa Veneziani, a me che magari lo avessi sollecitato con la mozione degli affetti, su qualche ipotesi delle mie, pi¨´ o meno strampalate, avesse potuto rispondere con una lettera come quella di Solinas od addirittura di Cardini... Tutti noi abbiamo dei cicli di ricarica (volendo/dovendo p! erdurare nei decenni) che fanno giustizia dei tagli trancianti e d elle frasi ad effetto... Non chiamiamo poi in proscenio i proci, altrimenti il nostro progetto (qualunque esso sia) s¡¯avvita sulle recriminazioni tra l¡¯iroso ed il patetico... Tutti (quasi) abbiamo visto tutto (quasi) e pertanto parleremo, se possibile, della rotta futura. Dal vertex all¡¯heliopolis, a letteratura-tradizione, alla nuova oggettivit¨¤, (e le declino tutte rigorosamente al minuscolo) anch¡¯io ho fatto un¡¯abbuffata di sogni ed utopie e spesso mi son trovato ridicolmente autoincaricato e gravato di compiti superiori infine prevedibilmente alle mie forze ed ancor di pi¨´ alle mie dirette vocazioni e dall¡¯altra - per non essere eufemistico - non ho trovato sempre ex carissimi all¡¯altezza del proseguo... come per¨° ho avuto in dono (incomparabile) d¡¯incontrare anche rari meravigliosi compagni d¡¯avventura che nulla chiedevano e spesso pi¨´ davano, e questa ¨¨ la nostra meravigliosa vita (di cui sono scandalosamente felice! ) e quel poco di wei-wu-wei, che qualcuno vorrebbe non considerare come il vero fulcro di ogni nostra cangiante dimensione, ci guida nel mondo della finzione suprema... Che non ¨¨, ovviamente, la rappresentazione corriva. Io verr¨° all¡¯incontro promosso da Veneziani con immutata speranza, cercando di portarmi appresso il minimo di pregiudizi ed il massimo d¡¯entusiasmo possibile che si misurer¨¤ per¨°, non sulle passerellate, ma sui propositi effettivi di rilancio nel coraggio e nella novit¨¤.

Sandro Giovannini

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