Spadò: danza, pittura, cinema, musica… e tecnologia

17/lug/2012 15.42.41 Touch Window Contatta l'autore

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Alla Mole Vanvitelliana di Ancona sistemi tecnologici, allestimenti multimediali e proiezioni architetturali a grande impatto visivo.

 

Nell'ambito della mostra dedicata a Spadò è stato creato, in affiancamento all'esposizione tradizionale, un percorso multimediale interattivo che permette di catturare l'attenzione dei visitatori con installazioni scenografiche e coinvolgenti e approfondire tematiche conoscitive attraverso dispositivi tattili.

Il pubblico moderno non vuole più limitarsi a osservare e contemplare oggetti esposti in vetrine, ma desidera una partecipazione attiva ed interattiva per un'esperienza coinvolgente, dinamica e divertente.
Le nuove tecnologie sono l'occasione per i visitatori di esplorare liberamente, scoprire la realtà e imparare giocando.

Nella mostra sono state create delle zone di diffusione sonora localizzata che consentono all'osservatore di immergersi in una dimensione parallela, in un tempo e in un mondo particolare per conoscere ed apprezzare il personaggio Spadò attraverso sensazioni sonore coinvolgenti.

In collaborazione con l'Ing. Enzo d'Annibale è stata realizzata una grande proiezione immersiva, una gigantesca parete curva che stupisce, coinvolge ed entusiasma il pubblico.

In questa realizzazione, unica in Italia, è stato utilizzato un sistema innovativo di calibrazione che consente di ottenere un'unica immagine da 3 proiettori posizionati liberamente nello spazio.
La superficie di proiezione di circa 4x16 mt è stata studiata come una quinta architettonica che avvolge l'utente con una sequenza di immagini e video ad altissima risoluzione dove viene raccontata la storia e la vita di questo straordinario personaggio.

La tecnologia utilizzata consente di proiettare contenuti multimediali su superfici complesse sfruttando un sistema di multiproiezione (più proiettori contemporaneamente) e dialogare con le geometrie architettoniche delle superfici di proiezione.

Siamo riusciti a creare e sfruttare un'architettura come superficie visiva attraverso il Video Mapping e il 3D Inverse Mapping realizzando un flusso di lavoro versatile in grado di gestire dati ed apparati per adattarsi a superfici di proiezione architettoniche anche complesse.
Questa metodologia di lavoro parte dal rilievo, la ricostruzione virtuale e la simulazione del sistema prospettico per studiare la soluzione ottimale dell’apparato proiettori/superfici di proiezione.

In questa fase, attraverso la simulazione tridimensionale, abbiamo verificato contenuti ed esigenze specifiche di rappresentazione in modo da ottenere un risultato visivo unico e spettacolare.


Nella mostra è stato inserito anche un tavolo interattivo multitouch, un grande schermo touchscreen simile al piccolo ma famoso ipad, che permette di approfondire tutte le tematiche importanti della vita di Spadolini, dalla pittura ai ricordi familiari, dalla danza all'incredibile mondo di amici e donne.
Il visitatore ha libera scelta nella visita virtuale, attraverso un'interfaccia semplice ed intuitiva può navigare nell'archivio, vedere ed ingrandire immagini storiche e approfondire tematiche e dettagli.

La mostra dedicata a Spadolini diventa, attraverso l'integrazione di queste nuove tecnologie, un sistema moderno di visita, un'esposizione che comunica con il proprio pubblico dove le opere, le tecnologie, i suoni, le luci e il visitatore stesso sono i protagonisti di un racconto interattivo.

 

Spadò: L’artista eclettico che incantò l’Europa
Mole Vanvitelliana - Ancona

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