Emilia-Ferrara post-sisma: l'Ascom s'è desta: svegla ai sindaci....

31/lug/2012 15.06.16 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Confcommercio sollecita l'individuazione delle aree comunali nelle quali delocalizzare le imprese colpite dal sisma

Ascom Confcommercio Ferrara ricorda ai sindaci delle aree colpite dal sisma la necessità di individuare quanto prima le aree comunali nelle quali delocalizzare le imprese che abbiano subito danni diretti dal sisma che si è abbattuto sulla nostra provincia nel maggio scorso.

“E’ assolutamente necessario che i primi cittadini - rammenta Davide Urban direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara - individuino apposite aree nelle quali le attività commerciali possano spostarsi per via di danni diretti che abbiano subito nella loro sede originaria. E’ la condizione necessaria affinché le stesse imprese possano poi ottenere i contributi economici (le domande saranno possibili dal prossimo 6 agosto) previsti dallo specifico bando regionale in via di ufficializzazione che ha per oggetto il contributo per la delocalizzazione”.

Una scadenza importantissima, anzi vitale, per la ripresa dei negozi di vicinato in un momento complesso per l’economia ed aggravato dal colpo del terremoto: “Ogni territorio ed ovviamente ogni comune possiede caratteristiche diverse ed ha subito sul proprio tessuto commerciale conseguenze distinte dal sisma - interviene a supporto il vicepresidente di Ascom Confcommercio provinciale Marco Amelio - per questo è fondamentale che i sindaci si raccordino in tempi rapidi con le associazioni di categoria per capire come muoversi in un ottica di concreta concertazione. Contiamo sulla massima collaborazione delle amministrazioni comunali perche i contributi previsti da questo bando regionale possono davvero fornire un po’ di ossigeno finanziario a quanti, con impegno e determinazione, stanno perseguendo la via della ripresa ma che hanno, ora più che mai, bisogno di mantenere in vita le attività. Tutto questo va bene per gestire l’ emergenza, ma bisognerà pensare ai fondi per la ricostruzione vera e propria” conclude Amelio.

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