MERCOLEDI' 1 AGOSTO IL FESTIVAL "CULTURA PADOVA" HA OSPITATO LA CONFERENZA DI VITTORIO SGARBI, DAL TITOLO "L'OMBRA DEL DIVINO NELL’ARTE CONTEMPORANEA" E LA MOSTRA ISTANTANEA DELL'ARTISTA MARIA SAVINO.

02/ago/2012 17.11.25 Agenzia Promoter Contatta l'autore

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Mercoledì 1 Agosto 2012 "Cultura Padova" all'interno del cinquecentesco Palazzo della Ragione, a Padova, ha ospitato il noto critico Vittorio Sgarbi in conferenza, dal titolo "L'ombra del Divino nell’arte contemporanea" e la poliedrica artista Maria Savino, con un'esposizione, in forma di mostra istantanea, di alcune delle particolari creazioni, appartenenti alla sua ricca ed eclettica produzione.

"Cultura Padova" è il Festival Artistico Letterario, ideato e organizzato da Salvo Nugnes, con esponenti di spicco, in ambito arte, cultura, moda, politica e spettacolo, tra cui Margherita Hack, Umberto Veronesi, Silvana Giacobini, Alviero Martini, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Vittorio Feltri, Katia Ricciarelli e tanti altri.

Gli incontri, con ingresso libero e gratuito, stanno ottenendo ampio consenso e permettono un contatto diretto e un vivace dibattito con gli illustri personaggi, che raccontano e si raccontano, nella sfera professionale, ma anche personale, dialogando, senza filtri e senza barriere, con i presenti.

 

I due eventi, collocati nel suggestivo "Salone" dello storico Palazzo, hanno attirato un vasto pubblico e si sono svolti in contemporanea. Sgarbi, ha parlato del peculiare legame tra artisti e arte sacra, delle evoluzioni e trasformazioni, che hanno, gradualmente, modificato la percezione del divino e il rapporto con la fede. Il Professore afferma che "Quello dell'arte cristiana è un tema infinito, a partire da Costantino". Tuttavia, oggi si ha molta più difficoltà, nell'affrontare i temi della cristianità, rispetto ai tempi di Raffaello e del Beato Angelico. Per Sgarbi "Non è morta negli artisti la vocazione, la fede e la possibilità di dipingere arte sacra, ma è morto il motivo, che li spinge a quella scelta o a quella determinazione, poiché manca la committenza e la Chiesa stessa, è debole, nel farsi promotrice di nuove commissioni".

 

Maria Savino, di recente, ha esposto in due prestigiose mostre, presso Palazzo Racani Arroni, a Spoleto, nella rassegna di "Spoleto Arte" organizzata da Agenzia Promoter, con la curatela di Sgarbi e presso la Galleria Piaggia della Morte, a Siena, nell'ambito di "Promoter Gallery Temporary Art Shop". Nella Savino, oltre alle acquisite doti, tecniche e strumentali, emerge l'innata capacità, di lasciarsi coinvolgere e trasportare dalla realtà circostante, con l'intraprendenza e la curiosità, di sperimentare di continuo. Talvolta, l'uso della tela viene integrato da originali installazioni, uniche nel loro genere, con effetto tridimensionale, per accentuare i contenuti, impressi sui dipinti.

Sgarbi, considera la ricerca stilistica della Savino di ispirazione mistica, con un rigore formale, che tiene insieme la pittura e l'arte concettuale, in tempi di disordine e confusione.

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