Le sculture di Paola Ravasio

dal vuoto che la circonda sotto il cui peso si deve piegare, disegni che

08/lug/2003 15.14.32 Associazione Culturale Club Excalibur Contatta l'autore

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La Galleria Excalibur nella nuova sede di Solcio di Lesa (NO) , Sabato 19
luglio 2003 alle ore 18.00, inaugurerà la mostra ?le sculture ? di Paola
Ravasio, con la presenza dell?artista.
In esposizione circa 30 opere tra disegni , bronzi e gessi.
La mostra proseguirà fino al 18 agosto 2003 , con alcune presenze anche
nella Galleria Excalibur di Arona e nello spazio espositivo di Stresa.

Paola Ravasio giovanissima e promettente scultrice emergente è nata a
Varese il 19 settembre 1978.
Ha frequentato il Liceo Artistico diplomadosi con il massimo dei voti. Successivamente
ha affinato la sua arte presso i laboratori di scultura di Pietrasanta e
Carrara. Ha proseguito e ampliato l?attività di scultrice nello studio -laboratorio
del maestro Pietro Scampini , dove opera tuttora.
??..Le sculture di Paola Ravasio portano dentro tutta la tensione di chi
da tempo lotta contro la superficialità e l?incapacità di ascoltare del
mondo esterno,di chi tiene compresso dentro l?involucro di un corpo fragile
e dietro lo schermo di una timida ritrosia , una volontà ferrea, una determinazione
precisa a portare avanti le proprie attitudini artistiche e a dare loro
finalmente un corpo sensibile. Ecco corpi aggrovigliati su se stessi, muscoli
gonfiati dalla tensione e dallo spasimo , materia che si dilata e abbandona
lo scheletro al quale dovrebbe essere legata, che si rifiuta di prendere
forme precise , che ?michelangiolescamente? lotta con se stessa e si difende
dal vuoto che la circonda sotto il cui peso si deve piegare , disegni che
occupano tutto lo spazio del foglio , che vogliono andare oltre il limite,
che dal limite del foglio si sentono costretti . Ravasio rivela in queste
forme di aver ben imparato l?anatomia umana , ma di non volerne rimanere
soggiogata;denuncia la sua necessità di superare la definizione del particolare
che renderebbe individuali le sue forme. Sono uomini certo maschi forti,
ma non hanno volto, hanno mani e piedi abbozzati , sono feti già adulti,
appartengono piuttosto a quella umanità dolente ed universale che già tanti
artisti hanno scoperto e che non ha età e non appartiene ad un tempo storico
definito; sono l?autrice stessa , un autoritratto , non preordinato, ideale
ed allo stesso tempo indefinito , del proprio mondo inconscio. ..?Bruno
Fasola .

EXCALIBUR Arte Contemporanea
Wilma Brioschi
excliburgallery@libero.it
www.excalibur.altervista.org


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