L'ORO DI ROMA al Vittoriano

"L'oro si presenta di volta in volta come il segno della ricchezza, il simbolo del potere, l'espressione della fede.

10/lug/2003 14.59.37 Novella Mirri Contatta l'autore

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ORO DI ROMA


Roma, Complesso del Vittoriano
Ingresso Arce Capitolina
sabato 12 luglio - martedì 5 agosto 2003

COMUNICATO STAMPA

"L'oro si presenta di volta in volta come il segno della ricchezza, il simbolo del potere, l'espressione della fede. Al metallo prezioso sono collegati i miti
quali la terra dell'oro, la città dell'oro, il vello d'oro…Chi pensasse all'oro solo come a un metallo prezioso, comprenderebbe appena una ristretta parte
della sua importanza. Certo, il pregio è straordinario: per la rarità, per l'inalterabilità, per la duttilità che consente le più varie e raffinate tecniche di
lavorazione. Ma a questi valori materiali l'oro aggiunge una serie di valori simbolici che gli derivano dalla sua lucentezza, dal suo colore che è lo stesso
del sole, della luce". (Sabatino Moscati, 1985).

La mostra "Oro di Roma.", che il Complesso del Vittoriano di Roma ospita dal 12 luglio al 5 agosto 2003 rappresenta un'assoluta novità per Roma
collegando, attraverso un'ampia esposizione di preziose creazioni antiche e moderne, la storia dell'oro e in particolare dell'oro di Roma ai maestri orafi
di oggi. Promossa dalla Confesercenti Provinciale di Roma e dalla FIOG - Federazione Italiana Orafi e Gioiellieri - con il contributo e la partecipazione del
Comune di Roma, della Provincia di Roma, della Regione Lazio, della Camera di Commercio di Roma e dell'Agenzia per il Turismo, la manifestazione
"Oro di Roma. Il mese del gioiello" si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per le Attività Produttive.
La mostra è organizzata da Comunicare Organizzando.

La Confesercenti Provinciale di Roma nel proporre questa manifestazione, nella quale espongono circa sessanta operatori provenienti da Roma e
provincia e con una significativa presenza di rappresentanti di diverse regioni italiane, si prefigge di valorizzare e promuovere sia a livello nazionale che
internazionale, il contenuto artistico e culturale delle produzioni degli artigiani orafi. A tale scopo anche i preziosi gioielli verranno contraddistinti dal
logo, dal marchio, dal punzone e saranno supportati dal portale denominato anch'esso "Oro di Roma".

E' stata riservata una particolare attenzione all'antica Roma e al suo rapporto con il prezioso metallo. All'indagine sui significati simbolici dell'oro si
affiancherà la focalizzazione della materia in quanto tale, ripercorrendo le vie dell'oro, descrivendo il metodo di estrazione e di lavorazione.
Grazie alla collaborazione della Sovraintendenza Comunale di Roma e della Soprintendenza Archeologica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
saranno presentati alcuni preziosi corredi funerari e alcuni corredi ritrovati in sarcofagi risalenti al II secolo d.C. che mostrano non solo la maestria
raggiunta dagli artigiani nella lavorazione del nobile metallo, ma anche uno spaccato della vita dell'epoca.
Vengono esposti anche splendidi esempi di gioielli che provengono dalle Necropoli di Vallerano, di Via della Serenissima e di Tor Sapienza: collane di
oro e smeraldi, anelli con diaspri rossi, zaffiri blu oltremare, granati e poi orecchini impreziositi da perle e spille d'oro ingentilite da ametiste, provenienti
dal Tesoro del sarcofago di Crepereia Tryphaena (seconda metà del II secolo), e da altre necropoli rinvenute a Roma e nel Lazio.

La mostra
La manifestazione "Oro di Roma" costituisce un' occasione per soddisfare molteplici curiosità relative al prezioso metallo e offre un valido motivo per
leggere la "storia" dell'oro come una trama attorno alla quale si intreccia la storia dell'intera umanità, nel mito come nella religione, nell'arte o
nell'economia, nel costume così come nella politica degli stati e nella gestione del potere. L'esposizione vuole suggerire spunti di riflessione,
accostamenti e raffronti, suggestioni riguardanti l'oro e i rapporti spesso tormentati che gli uomini hanno avuto con questo prezioso metallo. All'indagine
sui significati simbolici dell'oro si affianca la focalizzazione sulla materia in quanto tale, ripercorrendo le vie dell'oro, descrivendo i metodi di estrazione
e le tecniche di lavorazione.
La mostra "Oro di Roma" vuole "raccontare", per la prima volta, la tradizione orafa romana spesso sottovalutata attraverso una formula nuova che
affianca quasi simbolicamente ai monili e alle monete d'oro della Roma antica, la creatività ed abilità dei maestri orafi artigiani contemporanei.
Viene analizzata innanzitutto la storia, la simbologia, la funzione, l'etimologia, la composizione chimica dell'oro per poi ripercorrere miti e leggende
collegate al prezioso metallo e riproporre da una parte l'oro e l'antica Roma e dall'altra circa sessanta maestri orafi con le loro creazioni. Gioielli preziosi
creati da esperte mani artigiane attente all'utilizzo dei materiali scelti, di volta in volta, secondo le diverse esigenze del gioiello. Diamanti dai tagli più
importanti - brillante, marquise, princeps, triangolo - sempre accostati a pietre colorate, particolarmente preziose quali smeraldi, rubini, zaffiri blu, gialli
e rosa. L'estro del vero maestro artigiano, a volte in simbiosi con valenti designer, ha contribuito alla rottura dei canoni tradizionali ed allo sviluppo
dell'innovazione. Accostamenti particolari dell'oro con la seta, con la corda, con legni pregiati o con metalli più poveri, caratterizzano il gioiello
artigianale, come vera e propria creazione artistica.


La storia dell'Oro di Roma
Come scrive Sabrina Batoli Fioretti, "raccontare il mestiere di orafo a Roma significa parlare d'amore, amore verso un mestiere antichissimo che nel
corso dei secoli ha creato un patrimonio prestigioso costruito con la genialità e la manualità che è propria degli artigiani, artisti gioiellieri che
consideravano la loro attività una vocazione più che un mestiere".
Numerose fonti fanno risalire addirittura la nascita di una corporazione di orafi subito dopo la fondazione di Roma. Le consuetudini romane che non
prevedevano la deposizione nelle tombe di beni preziosi e l'abitudine di rifondere il prezioso metallo per un nuovo utilizzo sono le principali cause della
scarsità di documentazione pervenutaci. Caratteristica dell'oreficeria romana era la policromia realizzata abbinando all'oro pietre preziose o paste vitree;
e splendide sono le monete auree imperiali che rivelano sovente una tecnica superba. Nel periodo della nascita dei Comuni l'artigianato assume un
notevole rilievo nell'economia di Roma; all'interno delle corti si forma una nuova classe sociale, la borghesia artigianale che si inserisce tra la nobiltà
feudale e la popolazione rurale. Subito dopo il periodo incerto del Medioevo, ristabilito il potere temporale della Chiesa nella prima metà del '400,
l'oreficeria a Roma acquisisce un nuovo notevole impulso.
Nel 1500 Benvenuto Cellini è il primo orafo "adottato" a Roma: gode della protezione e confidenza di Papa Clemente VII e crea oggetti in oro e in argento
per cardinali e signori del tempo. Dopo un periodo di decadenza durante il quale i centri di interesse artistico diventano la Francia e l'Inghilterra, le
scoperte archeologiche di Ercolano e Pompei enfatizzano le antichità classiche e l'idea romana del bello. Il turista straniero, alla ricerca di rovine e
paesaggi suggestivi in Roma, non manca di scegliere qualche souvenir nei laboratori di oreficeria dove sono di gran moda i micromosaici: medaglioni
riproducenti motivi di uccelli e farfalle d'ispirazione pompeiana sullo sfondo di un paesaggio antico.
A cavallo tra l'Ottocento ed il Novecento si diffonde in Europa il nuovo movimento artistico conosciuto come Art Nouveau e che in Italia prenderà il nome
di stile Liberty: linee ondulate, disegni che si ispirano alla natura, materiali che spaziano dal bronzo allo smalto alle paste di vetro.

I filmati
Una delle sezioni della mostra è dedicata alla proiezione di un filmato appositamente realizzato con riprese di film vecchi e nuovi, che ha come
protagonista l'oro. Un'ampia carrellata che va dai grandi classici come "La febbre dell'oro" di Charlie Chaplin, "Oro di Roma" di Carlo Lizzani fino al cult
movie come Goldfinger.

Il portale web
L'uso delle nuove tecnologie telematiche ed informatiche è un supporto straordinario per qualificare servizi soprattutto della piccola impresa: il sito
www.orodiroma.com consente di mettere in rete le informazioni sulla mostra ospitata dal Vittoriano e la produzione artigiana ed artistica orafa
contemporanea.


CONFERENZA INAUGURALE E VISITA IN ANTEPRIMA DELLA MOSTRA PER LA STAMPA:
venerdì 11 luglio - ore 11.30, Complesso del Vittoriano, ingresso Arce Capitolina

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA:
venerdì 11 luglio - ore 19.00, Complesso del Vittoriano, ingresso Arce Capitolina





INGRESSO GRATUITO

Orario: dal lunedì al venerdì ore 16.30 - 22.00; sabato, domenica e festivi ore 10.00 - 22.00

Per informazioni: 06/6780664

Informazioni tecniche: contattare il call center Toscana Servizi tel. 0575/407140

Ufficio stampa: Novella Mirri - tel. 06/69380008 - 06/6788874 - fax 06/6791943
e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it


Roma, 10 luglio 2003


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