Mostra Matthew Spender - Le acconciature di Carrara

30/lug/2003 21.57.37 StatuariaArte Contatta l'autore

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LE ACCONCIATURE DI CARRARA: FINO AL 10 AGOSTO, A CARRARA, NELLE SALE ESPOSITIVE
DELL'EX OSPEDALE SAN GIACOMO LA NUOVA MOSTRA DI MATTHEW SPENDER.

Carrara, 30 luglio 2003 - Prosegue a Carrara, nelle sale del complesso
ex Ospedale San Giacomo, la nuova mostra personale di scultura di Matthew
Spender, ?Le acconciature di Carrara?, organizzata da Comune di Carrara e
da Statuaria Arte.
?Le acconciature di Carrara? si compone di ventitre opere, in marmo bianco
statuario, in nero del Belgio, in travertino ed onice, raffiguranti teste
muliebri e i diversi modi di acconciare, pettinare, raccogliere i capelli,
realizzate appositamente per l'occasione dallo scultore, inglese di nascita
ma ormai da tempo toscano di adozione. La nuova mostra di Spender ripropone
l'opera dell?artista a distanza di tre anni dalla precedente "Giro di Carrara
in 80 giorni". L'esposizione di oggi, come quella di allora, ben testimonia
di come Spender abbia con la citt? di Carrara un legame tutto particolare:
apprezzato scultore di legno (sue le opere che Bernardo Bertolucci utilizzo
per "Io ballo da sola") e di terracotta, proprio nella citt? apuana e nelle
sue cave di marmo bianco, ha "scoperto" le potenzialit? della pietra. Come
gi? accadde per il "giro di Carrara", anche per le "acconciature" l'artista
ha voluto radicare le sue opere nella citt?: non solo per la scelta del marmo
e del luogo in cui le opere sono state realizzate (nel laboratorio di Statuaria
Arte), ma anche per la scelta di avvalersi di "modelle" non professioniste,
individuate fra le cittadine carraresi. Cittadine famose, alcune - come la
produttrice cinematografica Tilde Corsi (Le fate ignoranti, La finestra di
fronte) e la pallavolista Maurizia Cacciatori - e ragazze e donne, intraviste
in un bar, su una spiaggia, per strada.
?Le forme che mi ossessionano in questa mostra - spiega Spender nella presentazione
del catalogo, pubblicato da Federico Motta - derivano dal mondo neoclassico
italiano: quell'arco di creativit? che va da Antonio Canova ad Arturo Martini.
Il fatto che questi maestri cercassero una idealizzazione della realt? implicava
un pubblico per il quale il "bello" aveva parametri riconosciuti: con questo
pubblico - e specialmente con l'acquirente - ogni maestro doveva quotidianamente
trattare. Oggi, per? un concetto largamente accettato del "bello" non c'e'
pi?. Non c' ? niente da trattare. L'accademia ? morta. Chi crea, lo fa per
se?. ? cos? che l'Artista rappresenta con queste "acconciature" la costante
tensione fra quelle che lui stesso definisce "due forze": ?la continua oscillazione
- spiega - fra l'ideale e l'aneddotico. Ideale implica il tentativo di non
ricadere in forme gi? conquistate - un tentativo che si scontra col fatto
che il "bello", come dicevo, non c'? pi?. Aneddotico vuol dire aderire troppo
fedelmente alle apparenze del quotidiano?. Il risultato ? in queste opere,
nate da un percorso che nasce dalla consapevolezza che la scultura ? "lingua
morta", come diceva Arturo Martini: ??, questa, una verit? alla quale penso
costantemente mentre mi trascino dal museo alla strada, alla ricerca di un
mondo personale con salde radici in entrambi? conclude Matthew Spender.



Matthew Spender
Le Acconciature di Carrara

Carrara - Sale espositive Ex Ospedale San Giacomo
Via Carriona 53

Mostra a cura di Fiammetta Vanelli per Statuaria Arte
Dal 19 luglio al 10 agosto
ore 10-13 / 17-23
da marted? a domenica (chiusa il luned?)

ingresso libero

Catalogo Federico Motta Editore
Presentazione di Pietro Cascella
Testi di Matthew Spender, Bernardo Bertolucci, Nicholas Mann, Rudolf Gutlich

Foto di Luigi Biagini

Info: info@statuariamarmi.it



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