ARTE IN: MORENO BONDI IN COPERTINA DELLA PRESTIGIOSA RIVISTA

27/set/2006 19.49.00 Carla Piro Contatta l'autore

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                                                         ARTE IN: MORENO BONDI IN COPERTINA DELLA PRESTIGIOSA RIVISTA

 

E’ per Moreno Bondi la copertina di ARTE IN n. 105 (ottobre- novembre 2006), che inaugura l’anno editoriale dopo la pausa estiva.

Il nome del pittore e scultore toscano (il quale, nella modernità della sua opera, evoca la maestria di Caravaggio e la potenza di Michelangelo) si aggiunge a quelli di Afro, Bodini, De Chirico, Finotti, Fontana, Manzù, Mastroianni, Messina, Perez, Arnaldo Pomodoro, Vangi ed ai personaggi illustri che dal 1988 hanno scandito, numero dopo numero, i diciotto anni della prestigiosa rivista.

Ambita e preziosa, la copertina di ARTE IN rappresenta un riconoscimento pubblico importante (non solo a livello nazionale) e di grande eco, anche in virtù delle  40.000 copie destinate ad un target diversificato (galleristi, istituzioni museali, collezionisti, investitori) e grazie alla presenza nelle maggiori manifestazioni fieristiche italiane e straniere.

Solo sei numeri annui per il bimestrale di critica ed informazione delle arti visive (al vertice nel settore), impegnato nell’individuare le personalità incisive del panorama internazionale. Solo sei gli artisti annualmente chiamati a rappresentare le scelte di ARTE IN: “Moreno Bondi è in sintonia con i nomi proposti -sostiene il Direttore Giancarlo Calcagni- e conferma la linea intrapresa nel presentare al pubblico personaggi di spessore culturale e levatura artistica, non assoggettati all’influenza delle mode”.

Moreno Bondi, infatti, tecnicamente afferma la regola  della scultura cinquecentesca ed il rigore della pittura seicentesca; mentre da un punto di vista compositivo organizza lo spazio secondo inquadrature inusuali e moderne; inaspettatamente interviene sui corpi, rappresentati in maniera vigorosa, con l’inserimento (fra tasselli di colore e bassorilievi dipinti) delle sue preziose sculture in marmo Statuario.

Un “fuori classe” che non si è arreso alle adulazioni effimere del mondo dell’arte: è il profilo tracciato nel servizio di copertina da Giovanni Faccenda (Direttore della Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo, curatore di rilevanti antologiche dedicate a De Chirico, Utrillo, Ligabue).  Di fronte al progressivo impoverimento culturale della pittura -scrive con passione il critico- (……), nel bailamme creato a regola d’arte per confondere e mistificare i reali valori, dipingere come hanno fatto e ci hanno insegnato gli antichi è diventato il vero gesto d’avanguardia”. (…) Tra i pochi che non hanno ceduto alle lusinghe avveniristiche di mezzi espressivi bizzarri, spesso banali, Bondi si distingue per una concezione aristocratica della pittura”.

La presentazione è arricchita con rimandi a De Chirico, Savinio e  Bőcklin ai quali l’artista toscano è legato, non solo per la ricercatezza della tecnica e per lo studio del colore, ma anche per le evocazioni simboliste, metafisiche e surrealiste, proprie della sua figurazione attuale, potente ed enigmatica.

 

www.morenobondi.it                                                                                                                                                                                         www.artein.it

morenobondi@virgilio.it                                                                                                                                                                              artein@artein.it

   

Ufficio Stampa

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MORENO BONDI                   CHIAVE DI VOLTA,  2006

olio su tela e scultura in marmo Stauario di Carrara, 207x142x7

 

 

 

MORENO BONDI. LA VITA

“Sono i luoghi dell’arte a segnare, per origine e per scelta, il percorso di Moreno Bondi. Nato nel 1959 a Carrara, patria del marmo e della scultura; cresciuto in Toscana, terra ricca di passato e culla del Rinascimento, ha cercato nel cuore della Roma barocca, sede del suo atelier e dell’Accademia di Belle Arti presso la quale insegna, l’atmosfera adatta al proprio lavoro.

La brillante carriera universitaria è scandita da tappe importanti fin dal 1987, anno in cui diviene titolare della cattedra di Tecniche pittoriche ed ottiene incarichi prestigiosi in ambito accademico.

L’intensa attività di ricerca inerente la pittura antica, conquistato dalla potenza degli artisti seicenteschi, lo ha reso affermato conoscitore del metodo esecutivo di Caravaggio e, conseguentemente, consulente per Dario Fo e per la Fondazione Correggio.

ll percorso professionale conta, oltre a collettive di rilievo, importanti personali sostenute da amministrazioni pubbliche. Fra queste ultime si segnalano: “Aforismi” nel 2001 a Palazzo Caselli di Carrara; “L’ombra scolpita” nel 2003 presso il trecentesco Chiostro di San Francesco ad Iglesias; “Accordi di luce” nel 2004 al Teatro Lirico di Cagliari; “La caduta degli dei” nel 2005 a Villa La Colombaia di Luchino Visconti di Ischia; “Fra Angeli e Demoni” nel 2006 presso i Magazzini del Sale a Cervia.

La sua opera ottiene il costante interesse di critici quali Vittorio Sgarbi e Floriano De Santi, mentre le pubblicazioni a lui dedicate portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci, Claudio Strinati, Janus”.

(Da ARTE IN n. 105, ottobre novembre 2006)

 

 

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