Acquisto di opere e diritti d’autore

20/feb/2014 14:39:15 Leo Contatta l'autore

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Oggi tutto si muove, almeno nel nostro paese sul filo dei diritti, un filo sottilissimo che non si sa mai quando passare e quando no. A soffrirni è principalmente l’arte, quelle opere che non basta acquistare legalmente ma bisogna anche dimostrare per quando tempo le si è custodite. Ovviamente ci sono dei limiti, andando sempre più indietro i diritti sulle opere d’arte si perdono.

Ciò non tocca ad esempio le gallerie che trattano la vendita di quadri dell’800  Ma come si fa una differenza e come si può provare che non siano ancora decorsi i tre anni canonici dall’acquisto dell’opera dall’autore stesso e dimostrare così di essere esenti dal diritto di seguito?

È fondamentale quindi conservare fatture o scontrini, o viceversa una dichiarazione sostitutiva che è stata rilasciata dallo stesso autore al momento dell’acquisto iniziale. Le leggi però parlano anche di un limite economico entro cui questa tassa di diritto di seguito, non va pagata.

Questo limite si riferisce alla vendita successiva a quella su idicata, ovvero dopo il via dato dall’autore, passati i tre anni il proprietario può rivendere l’opera ad un terzo. Infatti chi acquista ad una cifra inferiore a 10.000,00 euro ma pari o superiore ai 3.000,00 euro è esentato dal versamento del diritto di seguito.

Ma è bene ricordare che ciò avviene solo nel caso in cui l’opera è stata venduta dall’autore e non anche dagli eredi, in quanto non è considerata sempre prima vendita. La vendita effettuata da un erede quinsi è soggetta al diritto di seguito, basta ricordare che però il prezzo deve essere pari o superiore ai 3.000,00 euro.

Si è passivi del pagamento anche e principalmente quando l’acquirente o l’intermediario di esso sia un professionista. Fondamentale a questo punto è ricordare che il diritto di seguito è sempre a carico del venditore e va effettuato nei confronti della SIAE. Tranne nel caso in cui la vendita sia effettuata tra un Associazione culturale e un Museo, in questo caso si è esenti dal pagamento di questa determinata tassa.

Attenzione è considerata però prima vendita se la società che vende l’opera ha fra i soci l’autore stesso di essa. Potrà quindi essere considerata prima vendita, anche se lo stesso autore dovrà dichiarare che si tratta di un perima vendita e che quindi non ci risultino precedenti passaggi di vendita e di proprietà.

A questo punto è duopo ricordare chi sono i beneficiari del diritto di seguito. Che sia l’autore tutelato dalla SIAE oppure no il diritto di seguito va sempre corrisposto, in quanto risulta che alla SIAE è stato comunque richiesto il ritiro, il compito di incassare i diritti di seguito relativi alle vendite di opere su tutto il territorio italiano, siano o no iscritti alla medesima, non importa.

 

Insomma a beneficiare di tale diritto è ovviamente l’autore dell’opera d’arte o attenzione anche dei manoscritti, purchè esso sia un cittadino dell’Unione Europea. Nel caso non ne facciano parte, ne l’autore ne gli eredi bisogna rifarsi alla legislazione di appartenenza. È bene però prima di effettuare una vendita chiarire quelle che sono le proprie posizioni prima di firmare un passaggio. 

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