Lettre d'information du Centre Culturel Français de Turin

03/nov/2006 11.49.00 Centre Culturel Français de Turin Contatta l'autore

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L'Agenda del Centre fino a dicembre
E' disponibile cliccando qui il pdf dell' agenda trimestrale del Centre con il programma dettagliato delle attività culturali e linguistiche, da settembre fino a dicembre 2006, oppure è possibile ritirarne una copia al Centre.
Esposizione dell'opera di Saâdane Afif
dal 10 ottobre al 9 dicembre 2006

Suspense, 2005

In collaborazione con la Galleria Maze

L'opera
Suspense rappresenta lo scorrere del tempo e il futuro imprevedibile.
Prende il nome dalla sua installazione a parete, come tre puntini di sospensione...
...Tre orologi ciechi in plexiglas nero; il suono dei tre tic-tac crea uno strano ritmo, un suono che ci trasporta verso i nostri ricordi più intimi.

L'autore
Saâdane Afif nasce in Vendôme, Francia, nel 1970. Attualmente vive e lavora a Berlino.
Il suo lavoro si distingue per la varietà di linguaggi interpretativi e per la marcata tendenza alla sperimentazione.
Elementi caratteristici delle sue installazioni sono l’accumulazione, controllata, di significato e significante, l’enunciazione e l’interpretazione attraverso la procedura del dislocamento ed il carattere poetico della sua soluzione finale. Punto di partenza è la consapevolezza dell’artista di non voler essere lo specchio della società quanto il filtro attraverso il quale la medesima viene incanalata per lo spettatore.
I suoi lavori diventano containers attraverso i quali offrire una particolare e personale visione del mondo.
Confrontandosi con le sue proposte lo spettatore è sfidato, psicologicamente e mentalmente, a reagire agli stimoli creati dalla forte componente scenografica. In questo senso, la sovrapposizione del tattile, gli aspetti visivi e sonori, insieme all’interazione spaziale, conferiscono alla sua opera una forte impronta ambientale.
Artista polivalente, i suoi registri stilistici spaziano dal caldo al freddo, dal buio alla luce, dal sussurro al grido.
Da sempre interessato all’enfasi degli elementi procedurali e interdisciplinari sui quali basa la sua produzione, il suo lavoro è interpretato come un organismo vivente, che non esaurisce se stesso e si dispiega nel tempo e nello spazio descrivendo una delle traiettorie più stimolanti del panorama contemporaneo (tratto da un commento di Alfonso Palacio).

L’artista è presentato in Francia dalla Galleria Michel Rein.

Cliccando sull'articolo potrete accedere al sito della Galleria Maze, per ulteriori informazioni sull'artista e sull'opera.
Rassegna di cinema Banlieues et Migrations
dal 7 al 30 novembre

Il Centre Culturel Français è lieto di arricchire la sua programmazione cinematografica con la rassegna “Banlieues et Migrations”. I sette film in programma si offrono allo spettatore come altrettanti spunti di riflessione che i giovani registi propongono su un tema quanto mai attuale.
Le rappresentazioni delle banlieues e dei loro abitanti che veicolano i film presentati spaziano dalla cronaca sociale alla commedia, passando dal musical hip hop e dall’indagine documentaria. Non saprebbero però limitarsi allo spazio socio-culturale delle periferie francesi, la cui comprensione si rivela strettamente legata alla storia dell’immigrazione francese. Così il Centre Culturel, dopo il successo del festival franco-tedesco « Cinema e arte del métissage », intende proseguire una riflessione sui meccanismi dell’integrazione e dell’identità interculturale. In questa prospettiva, il primo lungometraggio di Rabah Ameur-Zaïmeche, Wesh Wesh, qu’est-ce qui se passe ? illustra la situazione delle varie generazioni d’immigrati a cavallo tra due identità, due società. Giovane regista del cosiddetto “cinema delle banlieues”, genere affermato da dieci anni e L’odio di Mathieu Kassovitz nel paesaggio cinematografico francese, Rabah Ameur-Zaïmeche, il cui ultimo film Bled Number One è stato premiato a Cannes quest’anno, descrive il mondo di contraddizioni che si nasconde dietro le apparenze di una relazione normale alla Francia ed al Maghreb. Questa dimensione dell’immigrazione dove si mischiano l’amore e il dispetto, la rabbia e la serenità, è generato dal costante interrogarsi sull’erranza mentale tra le due rive del Mediterraneo, come illustrano La traversée e Voyage en sol majeur, entrambi premiati al 28esimo Festival Cinéma du Réel di Parigi.
On n’est pas des marques de vélo
Un film di Jean-Pierre Thorn, 2004, 90’
per la rassegna Banlieues et migrations


Martedì 7 novembre 2006
alle 19


Il film
Il ritratto di Bouda, giovane danzatore di hip hop, trentenne, residente in Francia insieme alla sua famiglia da sempre, attualmente clandestino, vittima della legge della cosiddetta “doppia pena”. Bouda, una volta scontati in carcere quattro anni per trascorsi di droga si vede costretto a lasciare la Francia per rientrare in Tunisia, paese che non riconosce come proprio e di cui non parla neanche la lingua. Una storia coreografica, individuale e collettiva, ambientata all’estremo nord di Parigi, dove nacque l’hip-hop agli inizi degli anni ’80.

Il regista
Cineasta da sempre impegnato socialmente e politicamente, Jean-Pierre Thorn gira il suo primo lungometraggio dentro alle officine Renault occupate nel ’68. Abbandona il cinema per una decina d’anni e lavora come operaio, poi riprende definitivamente la sua carriera dieci anni dopo occupandosi di un programma di dieci film sulla rivolta del maggio ’68. On n’est pas des marques de vélo è stato selezionato per la sezione “Nuovi Territori” alla sessantesima Mostra del Cinema di Venezia.

Versione originale sottotitolata in francese.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.
Informazioni e prenotazioni gruppi: ccf.prog.turin@france-italia.it




Les mauvais garçons
Un film di David Carr-Brown, Pierre Bourgeois et Patricia Bodet, 2004, 90’
per la rassegna Banlieues et migrations


Giovedì 9 novembre 2006
alle 19


Il film
La Commanderie è un quartiere di una cittadina vicina a Creil, 60 chilometri a nord di Parigi. Il territorio è controllato dalle bande e truffe, crimini e auto bruciate sono all’ordine del giorno. Nemmeno i pompieri osano più avvicinarsi, stanchi delle ripetute aggressioni. Eppure il quartiere nacque negli anni ’60 dall’utopico desiderio dello Stato di creare un luogo ideale per vivere e intere famiglie di operai e d’immigrati vi si installarono con la propettiva di godere di tutti i comfort della vita moderna.

Gli autori
David Carr Brown, inglese, risiede in Francia dal 1979. È regista e produttore indipendente. Pierre Bourgeois, reporter e regista é anche direttore alla fotografia di numerosi documentari e film di fiction. Patricia Bodet, dopo le esperienze di direttrice di produzione e responsabile del montaggio, attualmente é regista di documentari e reportages per la televisione.


Versione originale sottotitolata in francese.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.
Informazioni e prenotazioni gruppi: ccf.prog.turin@france-italia.it
Film d’animazione per ragazzi e bambini
Loulou et autres loups
di Grégoire Solotareff, 2003, 55’


Martedì 8 novembre 2006
alle 10 e alle 17

a partire dai 4 anni


Loulou et autres loups è costituito da un film principale Loulou, adattato dall’omonimo album di Grégoire Solotareff, classico francese della letteratura per bambini, e da quattro cortometraggi realizzati da autori grafici di grande originalità, tutti costruiti intorno al tema del lupo . Progettati e scritti insieme a Jean-Luc Fromental, autore e sceneggiatore di libri per bambini, i film si pongono l'obiettivo di allontanarsi dallo stereotipo del lupo come viene trattato nel racconto tradizionale: l’incarnazione della paura del buio, la spaventosa punizione all’imprudenza dei bambini. Partendo da Loulou, simpatico lupo, amico dei conigli che abitano la sua foresta, i due autori hanno tentato di invertire quest’ idea interessandosi non alle emozioni che suscita il lupo, ma a quelle che esso stesso può provare.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.
Informazioni e prenotazioni gruppi: ccf.prog.turin@france-italia.it





Corsi e formazione linguistica
E' disponibile presso la nostra sede la nuova brochure del Centre, con tutte le informazioni sui corsi di francese, le attività culturali e quelle di cooperazione linguistica.
E' possibile ritirarne una copia al Centre o scaricarla dal sito.

I corsi di francese e gli ateliers
Per chi desidera imparare il francese in modo ludico, unendo lo studio della lingua ad una passione...
Atelier conversation
Atelier d’Arts Plastiques "Ombres et lumières"
Atelier Panorama de la chanson française
Atelier théâtre
Atelier traduction
Atelier écriture
Atelier littérature française et francophone
Atelier vidéo
Atelier Revue de presse
Atelier Cinéma

Avvisi
Le iscrizioni per gli esami DELF/DALF - sessione di febbraio 2007 apriranno il 6/11/2006, fino al 12/12/2006, dal lunedi al venerdi dalle 11 alle 18.
L'Atelier di conversazione sul cinema e sul video settimanale tenuto dal Prof. Hubert Leclercq è partito venerdì 27 ottobre, dalle 15.15 alle 17.15.
Il corso semi-intensivo per principianti si svolgerà ogni mercoledì dalle 18 alle 21, dal 29 novembre 2006 al 5 febbraio 2007.

E' possibile iscriversi a tutti i corsi e gli ateliers in qualsiasi momento dell'anno.
Prossimamente...
SATURDAY NIGHT ART FEVER

Sabato 11 Novembre al Centre
dalle 19 alle 24


In occasione di Artissima apertura straordinaria del Centre Culturel insieme ad altre gallerie torinesi, per un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati d'arte contemporanea.

Cliccando sull'articolo si accede alla home page del sito di Artissima; è disponibile sul sito la lista completa delle gallerie torinesi che partecipano all'iniziativa.

 
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