Riva del Garda- Sogni e visioni di Anna Darshi (Ferraresi), intervista

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14/apr/2014 19.13.47 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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  • Sogni e visioni di Anna Darshi (Ferraresi)
Cocktail di inaugurazione in presenza dell’artista sabato 12 aprile alle 18.30 - ingresso libero - ASTORIA PARK HOTEL Riva del Garda (Verona)
a cura di Sergio Martin

*  Promossa da un certo
Sergio Martin ,  figura celebre nella cultura italiana, collaborazioni con  Dario Fo, Franca Rame, Fabrizio De Andrè, sinergie con Pasolini a Schifano, la ferrarese Anna Darshi... da tempo operativa in Lombardia, Milano e dintorni, presenta la sua ultima mostra: una elaborazione significativa e sempre in progress del suo percorso di matrice squisitamente contemporanea ma alineare e aspaziale, tra primo novecento metasurreale e secondo novecento postpop. Ora contaminazioni più esitenziali dinamiche e transpirituali, tra Oriente e  Afro interetnico.  Esiti inediti e atipici, oltre certo (altrove) manierismo diversamente e pseudo alternativo:  un fare Anima da nuovi colori simultaneamente accelerati e rallentati, uno zoom felpato....

Intervista a  Anna Darshi Ferraresi  a c. di Roby Guerra info wikipedia


D- Immagini e Oltre , nuova mostra, svolta ad Oriente rispetto al tuo standard astrattistico e neopop?


R-  Non credo si possa parlare nel mio caso di standard legate a diverse correnti artistiche. In questa mostra , è un percorso del mio viaggio creativo iniziato nel lontano 1976 e che è nel presente un continuo divenire. In questo percorso mi sono confrontata con diverse tecniche grafiche e pittoriche, abbracciando in un certo senso il figurativo, l’astrattismo. il neopop, per poi lasciarmi fluire in altre dimensioni più legate ad un viaggio dell’anima.

In questo viaggio, in cui ho sperimentato incontri con uomini medicina nord americani, e in particolare con uno sciamano shuar, di cui sono stata apprendista/allieva per più di tre anni, ho sviluppato ancor di più l’attività onirica e di visione. Questo ha certamente influito sulle ultime opere, in cui si esprime pittoricamente il “Sogno”.

Un viaggio recente in Madagascar, mi ha portato a vivere una dimensione interiore molto forte.

Oltre le indiscutibili bellezze naturalistiche, ho visto la desolante povertà e l’accettazione di quel popolo,  di una realtà che non può essere cambiata, e la dicotomia della bellezza/bruttezza.

Ciò mi ha spinto ad estrapolare in alcune opere, l’intensità espressiva del colore, così esaltante nei poveri abiti, e raffigurare la donna africana “creatura” nella sua regale bellezza.

Tuttavia, non mi sento legata a nessun stile particolare. Preferisco sperimentare ciò che il cuore e l’anima in quel momento mi suggerisce…..




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