Lettre d'information du Centre Culturel Français de Turin

24/nov/2006 15.20.00 Centre Culturel Français de Turin Contatta l'autore

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L'Agenda del Centre fino a dicembre
E' disponibile cliccando qui il pdf dell' agenda trimestrale del Centre con il programma dettagliato delle attività culturali e linguistiche, da settembre fino a dicembre 2006, oppure è possibile ritirarne una copia al Centre.
Esposizione delle opere di Saâdane Afif
fino al 9 dicembre 2006

Sphinx, 2004

Suspense, 2005


In collaborazione con la Galleria Maze


Le opere
La sfinge di Saadane Afif si presenta come installazione enigmatica, all’apparenza minimale. In realtà all’interno del cubo in vetro nero, scopriamo una luce, mentre sul blocco bianco le parole di un testo che descrivono un austronauta e le sue qualità ci portano inconsciamente ad associare le doti dell’uomo dello spazio a quelle di un bravo artista.

Suspense rappresenta lo scorrere del tempo e il futuro imprevedibile.
Prende il nome dalla sua installazione a parete, come tre puntini di sospensione...
...Tre orologi ciechi in plexiglas nero; il suono dei tre tic-tac crea uno strano ritmo, un suono che ci trasporta verso i nostri ricordi più intimi.

L'autore
Saâdane Afif nasce a Vendôme, in Francia, nel 1970. Attualmente vive e lavora a Berlino.
Il suo lavoro si distingue per la varietà di linguaggi interpretativi e per la marcata tendenza alla sperimentazione.
Elementi caratteristici delle sue installazioni sono l’accumulazione, controllata, di significato e significante, l’enunciazione e l’interpretazione attraverso la procedura del dislocamento ed il carattere poetico della sua soluzione finale. Punto di partenza è la consapevolezza dell’artista di non voler essere lo specchio della società quanto il filtro attraverso il quale la medesima viene incanalata per lo spettatore.
I suoi lavori diventano containers attraverso i quali offrire una particolare e personale visione del mondo.
Confrontandosi con le sue proposte lo spettatore è sfidato, psicologicamente e mentalmente, a reagire agli stimoli creati dalla forte componente scenografica. In questo senso, la sovrapposizione del tattile, gli aspetti visivi e sonori, insieme all’interazione spaziale, conferiscono alla sua opera una forte impronta ambientale.
Artista polivalente, i suoi registri stilistici spaziano dal caldo al freddo, dal buio alla luce, dal sussurro al grido.
Da sempre interessato all’enfasi degli elementi procedurali e interdisciplinari sui quali basa la sua produzione, il suo lavoro è interpretato come un organismo vivente, che non esaurisce se stesso e si dispiega nel tempo e nello spazio descrivendo una delle traiettorie più stimolanti del panorama contemporaneo (tratto da un commento di Alfonso Palacio).

L’artista è presentato in Francia dalla Galleria Michel Rein.

Cliccando sull'articolo potrete accedere al sito della Galleria Maze, per ulteriori informazioni sull'artista e sulle sue opere.
Rassegna di cinema Banlieues et Migrations
dal 7 al 30 novembre

Il Centre Culturel Français è lieto di arricchire la sua programmazione cinematografica con la rassegna “Banlieues et Migrations”. I sette film in programma si offrono allo spettatore come altrettanti spunti di riflessione che i giovani registi propongono su un tema quanto mai attuale.
Le rappresentazioni delle banlieues e dei loro abitanti che veicolano i film presentati spaziano dalla cronaca sociale alla commedia, passando dal musical hip hop e dall’indagine documentaria. Non saprebbero però limitarsi allo spazio socio-culturale delle periferie francesi, la cui comprensione si rivela strettamente legata alla storia dell’immigrazione francese. Così il Centre Culturel, dopo il successo del festival franco-tedesco « Cinema e arte del métissage », intende proseguire una riflessione sui meccanismi dell’integrazione e dell’identità interculturale. In questa prospettiva, il primo lungometraggio di Rabah Ameur-Zaïmeche, Wesh Wesh, qu’est-ce qui se passe ? illustra la situazione delle varie generazioni d’immigrati a cavallo tra due identità, due società. Giovane regista del cosiddetto “cinema delle banlieues”, genere affermato da dieci anni e L’odio di Mathieu Kassovitz nel paesaggio cinematografico francese, Rabah Ameur-Zaïmeche, il cui ultimo film Bled Number One è stato premiato a Cannes quest’anno, descrive il mondo di contraddizioni che si nasconde dietro le apparenze di una relazione normale alla Francia ed al Maghreb. Questa dimensione dell’immigrazione dove si mischiano l’amore e il dispetto, la rabbia e la serenità, è generato dal costante interrogarsi sull’erranza mentale tra le due rive del Mediterraneo, come illustrano La traversée e Voyage en sol majeur, entrambi premiati al 28esimo Festival Cinéma du Réel di Parigi.

Le prossime proiezioni

Martedì 28 Novembre
"Wesh Wesh, qu’ est-ce qui se passe ?", un film di Rabah Ameur-Zaïmeche, 2002, 90’

Giovedì 30 Novembre
"Le bruit, l'odeur et quelques étoiles!", un film di Eric Pittard, 2002, 110'


I film saranno proiettati alle ore 19.
L’ingresso alle proiezioni è libero, nel limite dei posti disponibile.

E' a disposizione del nostro pubblico una rassegna stampa sul tema quanto mai attuale degli scontri nelle periferie parigine, presso la mediateca del Centre Culturel.

Le sinossi dei film della rassegna sono disponibili sul sito, cliccando sull'articolo.
Retrospettiva dedicata a OLIVIER ASSAYAS
IL DISORDINE DEI SENTIMENTI

Sottodiciotto Film Festival, in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e Centre Culturel Français de Turin, ospiterà la retrospettiva completa dell’opera di Olivier Assayas, che sarà ospite del Festival in occasione della personale a lui dedicata.
Ultimo vero erede della Nouvelle Vague, il regista ha firmato finora 11 lungometraggi, tra cui Désordre (1986), vicenda ambientata tra le bande giovanili; L'eau froide (1994), bellissimo e struggente affresco sull'adolescenza e i suoi conflitti, sulla rabbia e l'ansia di vivere; Clean (2004), un film duro, limpido, positivo, premiato a Cannes per la splendida interpretazione di Maggie Cheung. Alla sua opera sarà dedicata una monografia curata da Stefano Boni e Massimo Quaglia, pubblicata dalle edizioni di Cineforum, che conterrà una lunga intervista al regista a cura del direttore dei Cahiers du Cinéma Jean-Michel Frodon e numerosi saggi scritti da studiosi e critici italiani. La retrospettiva verrà inaugurata durante Sottodiciotto e proseguirà a manifestazione conclusa, all’interno della programmazione del Cinema Massimo curata dal Museo del Cinema.

Il Disordine dei sentimenti è in vendita presso il Centre Culturel.

Cliccando sull'articolo si accede al sito dell'AIACE Torino, dal quale è possibile scaricare il programma del Festival, il bando di concorso ed il regolamento.
Corsi e formazione linguistica
E' disponibile presso la nostra sede la brochure del Centre, con tutte le informazioni sui corsi di francese, le attività culturali e quelle di cooperazione linguistica.
E' possibile ritirarne una copia al Centre o scaricarla dal sito.

I corsi di francese e gli ateliers
Per chi desidera imparare il francese in modo ludico, unendo lo studio della lingua ad una passione...
Atelier conversation
Atelier d’Arts Plastiques "Ombres et lumières"
Atelier Panorama de la chanson française
Atelier théâtre
Atelier traduction
Atelier écriture
Atelier littérature française et francophone
Atelier vidéo
Atelier Revue de presse
Atelier Cinéma


Avvisi
Le iscrizioni per gli esami DELF/DALF - sessione di febbraio 2007 saranno aperte fino al 12/12/2006, dal lunedi al venerdi dalle 11 alle 18.
E' possibile scaricare dal sito i moduli per le iscrizioni agli esami, cliccando sull'articolo.

E' possibile iscriversi a tutti i corsi e gli ateliers in qualsiasi momento dell'anno.
Eugène DURIF, drammaturgo in residenza a Torino
Presentazione delle sue opere letterarie e drammaturgiche

al Circolo dei lettori
Palazzo Graneri
Via Bogino, 9

Giovedì 30 novembre 2006, ore 18.00


Il Centre Culturel Français propone un incontro con lo scrittore francese Eugène DURIF. Lo scrittore è attualmente a Torino nell’ambito di una residenza d’autore. Nato a Lione nel 1950 Eugène DURIF vive a Parigi. Dopo gli studi di filosofia è stato giornalista ed ha pubblicato saggi, poesie, romanzi e numerosi racconti.
Oggi si dedica principalmente alla scrittura teatrale.

Tra le principali opere di Eugène DURIF sono state pubblicate presso le edizioni Actes Sud e da Verdier: Hier C'est mon anniversaire nel 2005, De plus en plus de gens deviennent gauchers nel 2004, Une manière noire nel 1986 e le opere drammatiche : L'enfant sans nom, 2006, Le plancher des vaches, 2003, Les irruptées du réel, 2002.

L’ingresso è libero nel limite dei posti disponibili.

Per ulteriori informazioni
011 515 75 32
coopling.turin@france-italia.it
World Wide Torino - Ritratti di città: Montréal
30 novembre - 1° dicembre 2006
Atrium, Piazza Solferino, ore 18


con François Barcelo, Elena Botchorichvili, Ying Chen, Carole David

in collaborazione con
Agenzia Culturale del Québec in Italia
Biennale Orizzonte Québec
Settore Relazioni Internazionali della Città di Torino


Quattro scrittori dal Québec per raccontare la precedente Capitale Mondiale del Libro, Montréal. François Barcelo ed Elena Botchorichvili (30 novembre), Ying Chen e Carole David (1 dicembre), tra gli autori di maggior successo del paese, raccontano una città che dedica largo spazio alla produzione culturale. Partecipa Roch Poirier, Direttore dei progetti presso la Direzione dello sviluppo culturale e delle biblioteche della Città di Montréal, nonché coordinatore di Montréal Capitale Mondiale del Libro.

Ritratto di città è la formula inaugurata ad Atrium per presentare le città estere amiche di Torino e le altre Capitali Mondiali del Libro. Un percorso fatto di autori, proiezioni, dibattiti per descrivere le relazioni internazionali di Torino e le esperienze attorno al libro delle città del mondo.

Montréal, Capitale Mondiale del Libro nel 2005, è un contesto estremamente dinamico al quale più scrittori sono legati. In occasione della Biennale Orizzonte Québec, in collaborazione con l’Agenzia Culturale del Québec in Italia, giungono quattro importanti autori per parlare di una realtà assai sfaccettata, che rivela non poche sorprese.
Prossimamernte...
Beckett sulla pagina e sulla scena italiana

Con la partecipazione artistica di Rufus e Branciaroli

4-5 dicembre 2006


In collaborazione con l'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo


Per celebrare i cent’anni dalla nascita di Samuel Beckett il Centre Culturel Français di Torino e il DAMS organizzano due giornate di incontri e dibattiti tra critici, traduttori, artisti e studiosi di diverse discipline attorno al tema dell’attualità del pensiero di Beckett e alla fortuna italiana della sua opera. L’ampio spettro di interventi unisce percorsi esegetici, problematiche traduttive, questioni di regia e testimonianze di attori attorno al filo conduttore dell’interpretazione del testo beckettiano e della polifonia composita del suo linguaggio. Rufus e Branciaroli si confronteranno mettendo in evidenza il bilinguismo programmatico dell’autore.

Per accedere al programma dettagliato dell'evento cliccate sull'articolo.
 
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