FESTIVAL 11 LUNE, 21 LUGLIO ORE 21 E 30 , GIORGIO ALBERTAZZI NE "Il mercante di Venezia" di W. Shakespeare

02/lug/2014 15.18.23 Centro Toscano Edizioni srl Contatta l'autore

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GIORGIO ALBERTAZZI in

Il Mercante di Venezia”

di W. SHAKESPEARE


Anfiteatro Fonte Mazzola

Lunedì 21 luglio ore 21,30



regia Giancarlo MARINELLI

con Stefania MASALA, Sergio BASILE, Francesco BISCIONE, Francesco MACCARINELLI, Ivana LOTITO, Cristina CHINAGLIA, Mario SCERBO, Vanina MARINI, Diego MAIELLO, Alice MASSEI, Sofia VIGLIAR


Shylock è magnetico, irresistibile, perfettamente padrone di ogni avventura e sventura. Shylock è l’uomo più bello e più giovane che si possa immaginare. È Giorgio Albertazzi”


Il Mercante di Venezia è tra le opere più note e più ambigue di Shakespeare, ricca di simboli e di livelli di lettura. In questa messinscena tutto gira intorno alla figura dell’ebreo Shylock e, di conseguenza, a Giorgio Albertazzi che ne veste i panni. La figura del vecchio ebreo, così come quella del grande attore, dal momento della sua uscita attira l’attenzione dello spettatore, costantemente dubbioso se detestare o se allinearsi con quell’uomo solo, abbandonato anche dalla figlia per l’avidità con cui centellina i suoi sentimenti, oltre che i suoi soldi.


NOTA UFFICIALE

Per me “Il Mercante di Venezia” è sempre stata la sinfonia della giovinezza. Antonio, Bassanio, Lorenzo, Porzia, Jessica, sono l’incarnazione del sublime epigramma di Sandro Penna: “Forse la giovinezza è solo questo/ perenne amare i sensi e non pentirsi”.

In nome dell’amore non c’è pentimento se si domanda una fortuna in prestito ad un amico con il rischio di rovinarlo; in nome di una libbra d’amore non c’è rimpianto se, per un amico, sei disposto a dare in garanzia una libbra della tua carne; e non c’è tormento, né dolore, se, per seguire un uomo che ti fa una serenata giù dal balcone, fuggi dalla famiglia, calpesti il cuore di un padre che per te solo vive, trafugandogli dalla casa le cose più preziose; persino quando, (come nel caso di Porzia- Amleto), l’ombra del padre defunto continua a condizionare la tua scelta d’amore, tenendoti a guinzaglio, direttamente dall’Ade, o il dogma cieco di una legge sembra spegnere definitivamente il tuo sogno di felicità, intervengono puntuali un sotterfugio o un travestimento, un colpo di teatro e di giovinezza, (che son la stessa cosa), in grado di infrangere gli ostacoli.


Spettacolo distribuito da LEG S.r.l.


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