Manifesto contro Matteo Renzi di Benito Guerrazzi

08/lug/2014 18.14.39 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Quasi 6 mesi di governo, non eletto dal popolo, e poteva passare... se lo stile restava quello del Rottamatore, quello che conquistò la base, nonostante il PD stesso, quello che miracolosamente convertì mezza nomenklatura (e Ferrara sempre coerente con la propria psicostoria, mai analizzata da storici e giornalisti: capitale del fascismo con Balbo, capitale dell'antifascismo dalla Resistenza a oggi, capitale del renzismo restauratore ex rottamatore, con Franceschini ministro e pare Calvano, ex portaborse bersaniano in Regione, ora segretario prossimo venturo regionale renziano!). Ora i fatti della pararivoluzione renziana: nessuno rilevante, riformine da Coppa Don Bosco dell'ex rottamatore che una volta premier evidentemente ha svelato la sua vera anima democristiana originaria. Né ormai basta certo talento mediatico alla rischiatutto....

80 euro ridicole, tranne pensionati e disoccupati! Riciclati ... con nuove apparentemente mini tasse che celano ignoranza tecnologica, tecnoeconomica e - peggio- collocano Matteo in una recente genealogia precisa e sconcertante.

Tari and Tasi danze di San Vito quasi! Google e TV e chiavette wireless Tax ecc! Sparito il reddito di civiltà, tranne 40 euro al giorno per extracomunitari (smartphone bonus): per gli stranieri si per gli italiani no! Europa meno uber alles con Renzi verso l'Italia? Peccato che pur entrando in Europa dal mediterraneo, disperati ma anche delinquenti, la norma asilo solo dove sbarcano resta in vigore nel silenzio generalizzato, quando è invece il DNA della questione. Ma si sa, l'ex sinistra, perso il voto degli operai e dei giovani (tranne i leccaculisti, parecchi a Ferrara) li ha sostituiti con Extacomunitari e movimenti gay, la lotta di classe e l'anticapitalismo in nome del comunismo, sostituiti con la lotta al pensiero plurale in nome dei Diritti dell'Uomo ma astratti: infatti in sé legittimo e auspicabile, ma non come direbbero Voltaire, Tocqueville, B. Russell e Karl Popper riferito all'uguaglianza giuridica, ma alla vita quotidiana e alla comunicazione, alla comunità italiana e locale... E Karl Marx, oggi si chiama George Orwell...

Le techno tax di cui prima sono una aberrazione storica, come frenare la fondamentale innovazione tecnologica per un bel paese già arretrato (ferraresi leggete che scrivono in merito non la stampa locale ma Wired, Le Scienza, Punto Informatico, ecc.).

Persino aboliti gli sconti per gli over 65 nei musei (tranne la domenica!) e invece non aboliti il senato gerontocratico né l'immunità! E gli stipendi del 50% di ogni politicante! (E le clientele, amici e amici e parenti di sangue di grado 7!).

Ed ecco, dopo queste prodezze dell'era renziana, e un ministro ferrarese firmatario di alcune di esse..,, il grande lapsus rivelatore! L'obbligo per ora non sanzionabile (solito gioco delle 3 carte!), del bancomat per i liberi commercianti da 30 euro in su.... Ovvero, alla luce del sole, per maggiore tracciabilità degli italiani! Ovvero a favore, come già segnalano non solo grillini o antipolitici, ma fior di economisti non da bollettini borse TV o responsabili di categorie, ennesima azione pro banche, ovvero con l'UE il Regno dell'Usura conclamata come l'AIDS!

Ebbene, Monti golpe, senza elezioni, pilotato da Napolitano con la Merkel, per far fuori Berlusconi! E per risolvere il baco MPS! Poi elezioni farsa con il governo Letta, incesto beffa PD PDL, alla faccia dei programmi votati dagli italiani (incompatibili); per continuare la ripresa delle... Banche, con i clamorosi flop sull'occupazione giovanile, strategie di Monti poi avallate da Letta.

Infine, rimpasto in stile DC con appunto il rottamatore Renzi, una volta al governo, senza voto popolare, incapace persino di rottamare il Senato.

E stesso copione strutturale di ... Monti e Letta.... L'Italia unica sentinella del mediteraneo EUROPEO! più tasse, disoccupazione implosa, azioni pro Banche, ecc.

Quindi anche Renzi, un burattino dei Poteri forti e della finanzocrazia europea, ecc.?

Peggio probabilmente... Se Monti e Letta erano portaborse credenti e consapevoli, Renzi probabilmente è in buona fede. Ma i limiti sono limiti... Non ha le palle per fare la rivoluzione e le rivoluzioni non si fanno con l'acqua santa, anche se spruzzata dal Campari spritz!

Che l'ex sinistra non abbia più le palle, poi, lo dimostra certa involuzione delle cronache..

Purtroppo come Monti non è mai stato un grande economista, sconosciuto nella comunità che conta e creativa internazionale (quella non promiscua né mandarina alla BCE e l'Unione Europea ecc.), semplice preside della Bocconi (quella che ha laureato anche la pur simpatica e magari meritevole Sara Tommasi) così Renzi non è un Kennedy, almeno finora semmai sembra Obama che nulla ha risolto a quanto pare in Irak e Medio Oriente, in politica estera! E la visione economica del governo Renzi assomiglia troppo a quella locale del suo fido Marattin, un economista, altrettanto sconosciuto in certi vertici (sebbene vanti anche testi per Il Mulino...), stile da ragionieri a livello sinaptico fissati sulla partita doppia nell'era del sistema binario e della singolarità tecnologica, leggi Ray Kurzweil e certi futurologi di gran fama (ma a Ferrara al massimo s'inneggia al Tassinari come simbolo di cultura plurale! il buon scrittore ma nulla più, come sanno i sassi ...sempre ferocemente comunista e ideologico!)


Benito Guerrazzi,

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